Alcuni chiarimenti circa il dazio doganale di 3 euro sui cosiddetti mini-pacchi provenienti da Paesi extra-Ue:
1) la tassa Ue è stata approvata non dalla Commissione europea, ma dal Consiglio dell’Ue, nella formazione Ecofin, che riunisce i ministri dell’Economia e delle Finanze degli Stati membri. Von der Leyen non c'entra niente;
2) Il 13 novembre 2025, il canale ufficiale del Ministero dell’Economia scriveva: “Giorgetti: bene dazi su piccoli pacchi extra Ue". All'Ecofin Giorgetti ha votato a favore del dazio;
3) Il governo Meloni ha approvato analoga tassa, di 2 euro, che sarebbe entrata in vigore il 1° luglio, ma è stata rimandata al 1° ottobre, affinché l'avvio non si sovrapponesse a quello del dazio Ue. Anche la tassa italiana graverà sui cittadini: nessuna critica al governo? (su questo scriverò quanto prima)
Troppo facile fare il leader di estrema destra: non serve avere qualche idea coerente su lavoro, sanità, economia, istruzione, geopolitica; basta identificare un nemico, solleticare le fobie giuste e coniare due o tre slogan orecchiabili da propinare alla pancia della gente.
L'ambasciata italiana a Gerusalemme telefona a Gaza e pretende che si risponda in italiano. Niente inglese. Dall'altro capo ci sono ragazzi che hanno vinto una borsa in un ateneo italiano e da mesi vivono sotto le bombe, a volte senza elettricità. Devono passare un esame di lingua al telefono. Lo ha ricostruito Domani.
Sessanta studenti palestinesi restano bloccati nella Striscia per un requisito comparso senza preavviso: una certificazione di italiano. Da ottobre l'Italia aveva organizzato sette evacuazioni e portato in salvo circa 230 borsisti, e a nessuno era stato chiesto un test di lingua. Le circolari Maeci-Mur fissano il livello B2 per i corsi in italiano, però la verifica spetta agli atenei all'arrivo, e le università avevano già offerto corsi intensivi in Italia. Il decreto non è cambiato di una virgola. Dal primo giugno le partenze si sono fermate lo stesso.
Interpellata, la Farnesina risponde che "non sono in vigore restrizioni sotto il profilo dei requisiti linguistici per gli studenti palestinesi". Nello stesso giorno un professore scrive a uno studente rimasto a Gaza che il ministero impone di applicare "rigorosamente le nuove procedure" e che le norme sulla lingua sono diventate "notevolmente più rigide". La smentita e la prassi documentata si contraddicono.
C'è un precedente che pesa. Agli studenti ucraini, profughi accolti negli stessi anni, l'italiano non venne mai preteso. La senatrice Cecilia D'Elia (Pd) ha depositato un'interrogazione a Tajani per chiedere "un'eccezione esplicita al requisito linguistico per gli studenti provenienti da Gaza, analogamente a quanto già fatto per gli studenti ucraini". Marco Grimaldi (Avs) ha portato il caso ai ministri Tajani e Bernini.
Mentre la Corte internazionale di giustizia esamina l'accusa di genocidio contro Israele, a un ragazzo sotto le bombe arriva l'email di un docente italiano: il suo nome non entrerà nella prossima evacuazione. Lo decide un certificato di lingua.
#LaSveglia per La Notizia
Quel genio di #Salvini che si è preso #Vannacci e lo ha creato poi è stato scaricato ma Vannacci parla di remigrazione anche la #Lega ora parla di remigrazione ma sbaglia i comunicati stampa perché l’omicida era italiano. No remigration no party. Pulvis et umbra (senza virgole).
Pizzaballa: "Gaza è un disastro, città rase al suolo. I topi mordono i bambini". Le parole del cardinale italiano con il direttore di Limes, Lucio Caracciolo #ANSA
Sul DDL #Caccia ben 57 associazioni scrivono al Presidente della #Camera per chiedere il coinvolgimento della Commissione #Ambiente di @Montecitorio
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Siete già tantissimi ad aver firmato la petizione #WWF Stop #caccia selvaggia, che chiede a #Governo e #Parlamento di non consegnare la fauna italiana ai cacciatori
Più di 365.000
Ma non ci fermiamo qui
https://t.co/PmyrxQV3UZ
Resto ogni volta sorpreso dalla quantità di energie, soldi, sforzi che l'establishment italiano mette in campo per impedire che un centrosinistra moderatissimo vada al governo. Hanno trattato Conte come Fidel, ora stanno facendo la stessa cosa a Schlein. Ma di che hanno paura?
Per la prima volta nella sua storia il governo libanese mette la firma in calce all'occupazione israeliana del sud del #Libano. Persino Rubio non sa come chiamare questa capitolazione, ospitata a Washington, e sceglie il non sense: "E' l'inizio dell'inizio".
Sono molto comodi i buoni che ti danno al supermercato, perché hai uno sconto di 5€ su una spesa minima di 80€ valido il sesto giovedì del mese con la luna piena e utilizzabile solo per comprare il lievito madre che ha partorito un primogenito maschio