@yildizziano2@Tommix____ Adesso gli hai aggiunto 10 anni 🤣.. io non ho nessun punto.. sto cercando di capire il tuo, ma mi sembri un po’ confuso. Delle due l’una: o le aziende non sostengono mai ricerca improduttiva o sono in perdita da anni per aver sostenuto ricerca improduttiva..
@matteosalvinimi@madforfree Per fortuna ci sei tu invece, che hai tanto a cuore la vicenda del povero Henry e non stai in alcun modo cercando di strumentalizzarla per raccattare consenso facile e tenere in piedi una carriera politica in fase decadente.
@micheleboldrin ‘Merito vs piazza’ non mi convince del tutto. I due termini non si illuminano abbastanza nettamente a vicenda. C’è, purtroppo, a volte una componente di piazza anche nei luoghi del merito e, purtroppo, anche sapere comandare una piazza è in qualche modo un merito.
@micheleboldrin@repubblica Dato il livello di superficialità che dilaga nel settore è plausibile che abbiano semplicemente commesso un (doppio) errore. Il che farebbe comunque rabbrividire.
@ASparaciari Messa così il ragionamento sembra essere “facciamo x perché anche loro avrebbero fatto x in circostanze analoghe”. In altre parole, “abbassiamoci al loro livello”. Non mi sembra un ragionamento molto virtuoso..
@PeppinoAcciaio@Ivan_Grieco Chiedi a chatgpt cosa diceva il ‘nazifascismo’ del capitalismo, sopratutto di quello finanziario. Ti accorgerai di essere molto più nazifascista di quanto immagini.
C’è qualcosa di profondamente osceno in quello che stiamo vedendo. Benjamin Netanyahu, il premier di uno Stato nato dalle ceneri della Shoah, sceglie di mettersi al fianco di Viktor Orbán: l’uomo che ha trasformato l’Ungheria in una “democrazia illiberale”, ha colpito media indipendenti e diritti LGBTQ+, e ha fatto dello svuotamento dello stato di diritto un metodo di governo.
Netanyahu è ricercato dalla Corte Penale Internazionale per crimini di guerra e crimini contro l’umanità a Gaza. I giudici hanno parlato di fondati motivi per ritenere che sia responsabile, tra l’altro, di omicidio, persecuzione e uso della fame come metodo di guerra contro civili. Orbán non si è limitato a riceverlo con tutti gli onori: durante la visita del 2025 ha annunciato l’uscita dell’Ungheria dalla CPI, trasformando un incontro diplomatico in un gesto politico contro la giustizia internazionale.
E oggi arriva il passaggio più sporco. Nel video inviato al CPAC di Budapest, Netanyahu ha di fatto fatto campagna per Orbán: ha detto che servono leader capaci di garantire “sicurezza e stabilità” e che Orbán ne ha “in abbondanza”. Tradotto: un uomo colpito da un mandato internazionale presta il proprio volto a un autocrate in difficoltà elettorale, a poche settimane dal voto del 12 aprile. Solidarietà tra leader che usano il potere come scudo personale.
Il paradosso politico è rivoltante. Netanyahu si presenta come il campione della sicurezza, ma poi fa da sponsor europeo al leader dell’Unione più vicino a Mosca. Non è realismo. È bancarotta morale.
La storia non giudicherà solo Netanyahu, un criminale tra i peggiori nella storia o Orbán, un fascista illiberale e violento. Giudicherà anche chi, davanti a tutto questo, sceglie di voltarsi dall’altra parte. Chi tace non è neutrale. È complice.
Travaglio ha detto che i morti nel teatro di Mariupol – quello con la scritta “дети”, “bambini”, alta tre metri perché i jet russi la potessero vedere – sono stati zero.
Potrebbe essere stata la peggiore strage della guerra.
Sotto l’intervista che avevo fatto a una sopravvissuta, Maria Kutnyakova
@micheleboldrin Domanda genuina che segue dalla premessa che è legittimo fischiare gli sportivi Israeliani. Uno sportivo/cittadino israeliano che non supporta la condotta dell’attuale governo israeliano avrebbe dovuto rifiutarsi di partecipare alla manifestazione in rappresentanza di Israele?
@SrtQnt @pinapic@Lukadiarde Ogni rivoluzione comunista ha avuto al tempo stesso forti tratti di etno-nazionalismo. Per non parlare poi dell’indigenismo in Nord e Sud America o dei movimenti per la liberazione dei Curdi o dei Palestinesi. La sinistra ha da tempo abbracciato l’etnonazionalismo.
@michgrieco@pinapic@micheleboldrin Cosa intendi tu esattamente con l’espressione ‘condannano il sionismo’? Un sionista favorevole al ritiro degli israeliani dalle terre occupate illegalmente nella West Bank e alla two state solutions è da condannare? Se si, mi sembra anche questa una posizione estremista.
@lucatelese Ai mondiali gli atleti rappresentano entità geopolitiche, le nazioni, con, di fatto, la mediazione di istituzioni giuridiche, gli stati. A volte alcuni atleti si rifiutano pure di farlo: https://t.co/NoF7USZxF2
@saelantwerdy @adamkotsko Don't forget Ukranians have agency too. Your argument implies, wrongly, that both Ukraine and Russia would be willing to enter, immediately, negotiations for a diplomatic agreement and that Nato, like some kind of divine force, is preventing them to do so.
1. This thread is about a new investigation of @YaleSPH on how Russia kidnappes Ukrainian kids. The scale of this horror is beyond imagination. Key points 👇
@AntonioDrumsX the actual substance of the work itself has never been a fundamental requisite for success. This is a good thing: otherwise we would not be able to appreciate the substance of works that are not successful and/or to criticise certain successful works for their lack of substance.