Jens Hjerto-Dahl es la nueva joya del fútbol nórdico. Mediocentro de 20 años y 1.94. Tiene al Tromsø líder y lleva 4 goles en 3 partidos. El niño hace cosas como estas.
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La redenzione di Ronaldo il Fenomeno è una delle storie sportive più incredibili di sempre…
🎙️ Francesco Pietrella
#LaGazzettadelloSport
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Dopo l'ennesima esclusione dell'Italia dai Mondiali di calcio, tutti parlano di vivai, di talenti, di sistema. Io mi permetto di fare un appunto su una cosa che mi tocca da più vicino: il Belgio, con 11 milioni di abitanti, fa più ricerca applicata sul calcio di noi.
In Belgio esiste il DTAI Sports Analytics Lab alla KU Leuven. È un laboratorio universitario pubblico, finanziato dallo Stato fiammingo (FWO), che studia il calcio con machine learning e pubblica tutto apertamente. Per fare un esempio, da lì è uscito VAEP: un framework per valutare ogni azione di un giocatore, non solo gol e assist.
Codice open source, con dataset pubblici. Usato da Liverpool, Barcellona, Club Brugge fra gli altri.
In Italia nessun equivalente. Zero pubblicazioni paragonabili da un laboratorio accademico italiano dedicato al calcio.
Ma non finisce qui. La Pro League belga (la lega, non un singolo club) ha deciso di centralizzare i dati di tutte le partite, dalla Jupiler Pro League fino agli U13. È l'unica lega in Europa a farlo. Tracking data, event data, calcio femminile: tutto su una piattaforma unica condivisa con la federazione.
Quindi, in Belgio esiste una catena dove lo Stato finanzia le università ➡️ l'università produce scienza aperta ➡️ la lega centralizza i dati e ➡️ la federazione li usa per decisioni.
Tre livelli pubblici che si parlano e si alimentano a vicenda. [5/8]
In Italia?
La FIGC ha per statuto un "Centro Studi e Ricerche" a Coverciano. Esiste sulla carta. Non pubblica ricerca. Non produce dataset. Il CNR ha un singolo ricercatore (Luca Pappalardo, ottimo) che lavora sul calcio. La Serie A non ha nessuna infrastruttura dati condivisa tra i club.
Questo non è un problema di talento o di passione bensì un problema di sistema.
Il Belgio non è più bravo dell'Italia a giocare a calcio, ma ha capito una cosa che in Italia non abbiamo ancora capito: per competere senza essere i più ricchi o i più grandi, devi essere il più intelligente.
E l'intelligenza si costruisce con istituzioni, con finanziamenti pubblici e con ricerca aperta.
Noi stiamo ancora aspettando.
Con Sergio Conceiçao sulla @Gazzetta_it di oggi. Al netto del Milan, su cui andranno gli zoom, si è parlato di fede, dei genitori che non ci sono più, di Cisco alla Juve, del master a cui si è iscritto, del Potto. Qui a Riad l’anno scorso fumò il sigaro e vinse la Supercoppa
@Calabrismo Conta le interviste che ha fatto Inzaghi da quando ha lasciato l’Inter… 0. Theo e Conceicao non sono stati fatti appositamente per parlare male del Milan. Su Theo ci lavoravo da 2 settimane in quanto inviato qui ci tenevo a farla di persona. Conceicao è nata in un giorno
Sergio #Conceicao ala @Gazzetta_it: “Al #Milan i giocatori erano dalla mia parte e i risultati ci sono stati: penso ai due derby vinti e al successo con la Roma. Dispiace per la finale di Coppa Italia, ma alcune cose non mi sono piaciute. C’era instabilità a livello societario…”
Theo Hernández senza filtri: il terzino francese ha spiegato ciò che lo ha portato a dire addio al Milan dopo 6 stagioni🔥
L’intervista integrale a cura di Francesco Pietrella è sull’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport 🗞️
#cronachedispogliatoio
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Theo #Hernandez alla @Gazzetta_it: “#Maldini? Il giorno in cui mi ha chiamato per incontrarci è stato il più bello della mia vita sportiva. Mi raggiunse a Ibiza e parlammo di fronte a un’aranciata. Non volevo crederci. Se sono diventato ciò che sono, e anche il difensore del #Milan con più gol, è grazie a lui. Tuttora siamo sempre in contatto. La sua maglia con dedica mi emoziona: “Theo, il mio degno erede”.
Il suo addio mi ha spiazzato? Mi sono sentito spaesato. L’anno scorso io e #Calabria ci presentammo a Milanello con la maglia di Paolo, a qualcuno non andò bene. Hanno strappato una bandiera per nulla. A parte #Ibra, la mancanza di milanismo di sente”
🚨🇫🇷 Theo Hernández: “I never wanted to leave AC Milan. I was open to staying, but when one person from management calls you and says: if you stay, we put you out of the squad…
…then you can only look for a new club”, told Gazzetta dello Sport.
@cristianbuda@ChrisJames27_@massimozampini@andreasarubbi Mi imbarazza doverlo spiegare a te. È una sua opinione, non è un editoriale, ha detto anche che sono stati migliori di Ramos e Varane. Pensate che tutto sia contro la Juventus ma non è così
@ChrisJames27_@cristianbuda@massimozampini@andreasarubbi Ma avversario di chi? Di cosa? Ma lo vuoi capire che è stato un caso che lui abbia parlato così di Spalletti e nessuno se l’è andato a cercare appositamente? Tu non hai idea di che parli, fidati, del resto stai su X con un nome fittizio e sparli di qualsiasi cosa