Maturità ti ho amata 💙
Ho amato gli sms inviati con la Summer Card di addio e incoraggiamenti, ho amato quella passeggiata da sola verso la scuola con il vocabolario stretto tra le braccia,ho amato la paura,la voglia di esprimermi! Forza ragazzi!Godetevela! #maturità2026
Il mio nome è Ayrton e faccio il pilota
E corro veloce per la mia strada
Anche se non è più la stessa strada
Anche se non è più la stessa cosa
(Lucio Dalla)
❤️
Apprendiamo con profondo dolore la scomparsa del paramedico Hassan Badawi, Operatore della Croce Rossa Libanese, ucciso dall'attacco di un drone che ha colpito un'unità della Consorella, ferendo anche un suo collega.
"Attaccare la popolazione civile, i presidi sanitari e gli operatori umanitari è inaccettabile. Il Diritto Internazionale Umanitario detta regole chiare che oggi, purtroppo, non vengono rispettate. Colpire chi porta aiuto significa impedire che le cure arrivino a chi soffre", ha dichiarato @rosariovalastro, Presidente della CRI.
Sono più di 2.000, intanto, le persone morte in Libano a causa del conflitto. Tra loro 252 donne, 165 bambini e 87 operatori sanitari. Più di 6.500 le persone rimaste ferite a seguito degli attacchi.
@RedCrossLebanon
"Per costruire 12 ospedali servono 250 milioni di dollari, il costo di 8 ore di guerra in Iraq.
Si prendessero un giorno di ferie"
Le parole di Gino Strada attraversano il tempo
Il cuore di Dio è straziato dalle guerre, dalle violenze, dalle ingiustizie e dalle menzogne. Ma il cuore del nostro Padre non è con i malvagi, con i prepotenti, con i superbi: il cuore di Dio è con i piccoli e gli umili, e con loro porta avanti il suo Regno d’amore e di pace, giorno per giorno. Dove c’è amore e servizio, lì c’è Dio. #ViaggioApostolico #Algeria
L’Italia, dicevo qualche giorno fa, spesso sogna il riscatto ma odia il successo.
Sarà per quello che tutte le volte che hai un momento di difficoltà (o che, semplicemente, non vinci) in così tanti sentono l’odore del sangue e arrivano per sbranare, come accade in tanti altri campi di questo strano Paese.
Ma poi succede sempre la stessa cosa: senza parlare, senza lamentarti, ti rimetti a lavorare, a migliorarti e a insegnare il legame tra sacrificio e risultato ad un paese che non lo vuole capire.
E succede quello che sei nato per fare: vincere, ed essere nuovamente il numero 1.
Oggi hai fatto suonare l’inno italiano a Montecarlo, e ci hai fatto emozionare con un match vinto con la testa, prima ancora che con quel braccio da campione.
Onore a te, ragazzo di Sesto Val Pusteria, orgoglio e speranza d’Italia.
Gli avete detto che era finito dopo due sconfitte.
Gli avete detto che non sarebbe più tornato numero 1 al mondo.
Gli avete detto che Alcaraz era troppo superiore.
Gli avete detto che non è italiano.
LUI DI TUTTE LE CHIACCHIERE SE NE È FREGATO.
Ha vinto 17 partite di fila.
Ha vinto 3 Master 1000 consecutivi.
È l’unico insieme a Nole a vincere Indian Wells, Miami e Montecarlo nello stesso anno.
È tornato numero 1 al mondo.
Nelle ultime 4 sfide ha battuto Carlos tre volte.
Soprattutto oggi alla faccia di tutti quelli che lo chiamano austriaco ha cantato l’inno italiano.
L’ha cantato e poi ha detto: “Ho sempre detto che essere italiano è molto bello: non lo puoi scegliere, devi avere la fortuna di essere italiano”..
Sinner Orgoglio d’Italia 🇮🇹