**Mestre: ragazze cacciate dal parco perché in bikini. Autorità e magistratura? Silenzio totale. A parti invertite sarebbero già tutti in stato di emergenza**
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@Tommasocerno@carluz1488 Accertamento ispettivo? Aspetta e spera. Il dirigente ed i proff. che hanno prese le assurde iniziative verso quei giovani, andavano sospesi immediatamente. Purtroppo il Governo mai scontenta la sinistra e farà punire i ragazzi.
@Tommasocerno "l'italia agli italiani" è stato il motto dell'intero risorgimento, da cui è nata l'italia. ce l'hanno insegnato a scuola. mi dispiace per cesena, forse preferiva restare sotto il borgia o sotto il papa re.
@CivitasVigilans@Tommasocerno Ed ecco perché @FNazionaleMi ed il generale @RoVannacci stanno raccogliendo consensi a man bassa. Siamo stufi di questo lassismo di questo governo che dovrebbe essere di destra ! Avanti tutta !!!!
Svezia, approvata la “legge sulla delazione”: i dipendenti pubblici dovranno denunciare i migranti senza documenti, anche negli ospedali. Di Michela Danieli
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@laurencefarreng@MoDem@democrats_eu Le temps presse ! Macron ne sera pas réélu, et Mme Le Pen et M. Bardella gouverneront enfin la France que VOUS avez détruite. Plus jamais ça.
LETTERA APERTA AL MINISTRO VALDITARA.
Prof. Avv. Augusto Sinagra
(@SinagraAugusto)
In una scuola di Cesena alcuni studenti hanno esposto un lenzuolo con su scritto “L’Italia agli italiani”.
Chi ha studiato sa che è una frase pronunciata dall’Uomo di Staglieno.
Chi ha studiato un po' di più sa che il personaggio in questione è Giuseppe Mazzini sepolto nel Cimitero di Staglieno a Genova.
È accaduto, in sintesi, che gli insegnanti di quella scuola con ovvia e previa approvazione della Dirigente scolastica hanno deciso di dare 6 in condotta agli studenti autori di tale gesto, costringendoli poi a scrivere una tesina sul tema:
“Gli africani siamo noi”.
Non si capisce il senso della cosa e perché dovremmo essere noi gli africani.
Non mi pare che quegli studenti abbiano offeso gli africani anche perché, a volerla dire tutta, autori di ignobili nefandezze in Italia non solo soggetti provenienti dal Continente africano ma provenienti anche da altri Continenti.
E poi, se l’Italia non è degli italiani, di chi è o dovrebbe essere secondo quei docenti che dovrebbero essere immediatamente rimossi da ogni docenza?
E ora una domanda al Ministro dell’Istruzione “e del Merito” (tale qualificazione suona come una corda di violino deteriorata): egregio Ministro, ma lei come intende il suo Ufficio? Nel senso di promuovere la cultura e -
senza offesa per gli africani -
il sentimento nazionale di appartenenza, oppure nel senso di consentire l’abuso commesso in danno di quei bravi studenti di Cesena?
Egregio Ministro, una volta si diceva “navigare necesse est” ma a proposito di altro, oggi capisco che per fare politica e per “mantenere la poltrona”, bisogna saper navigare in altro senso.
Ma tutto ha un limite e non riguarda solo la sua personale dignità di Ministro che a lei non sembra importare più di tanto purché resti a fare il Ministro.
Quel limite riguarda il corretto svolgimento delle sue funzioni finalizzato al ben comune.
Vorrei dire finalizzato all’interesse nazionale ma questo potrebbe provocare crisi di orticaria.
Se tale è lo scopo della sua funzione, lei non faccia finta di non sentire e di non sapere ma adotti severi e meritati provvedimenti nei confronti di quegli insegnanti che diseducano gli studenti.
E se non lo fa, egregio Ministro, il 6 in condotta lo merita lei per primo.