La Nato smentisce le balle di Conte. Il generale Grynkewich, citato a Napoli, fa sapere che l’ex premier ha stravolto le sue parole. "Non c’è alcun dubbio che la Russia sia una minaccia", ribadisce il suo portavoce. Di @ClaudioCerasa https://t.co/bmuy077tgQ
Chilling thread: in 2024, an Italian association of former military personnel erected a statue to the memory of a Russian military officer who lost his life while fighting in Syria. The Russian ambassador took part to this event, together with the local mayor.
Nel 2022, secondo stime di intelligence, operavano 87 spie di Mosca nel nostro Paese. Oggi, sui 200 rappresentanti diplomatici dell’ambasciata russa in Italia, quanti lavorano per conto dei servizi segreti del Cremlino? E quanti agenti/militari italiani hanno corrotto?
I dug into some private messages from the Italian🇮🇹 former intelligence officer arrested for cooperation with Russia 🇷🇺: I found a long career in counterespionage and a strange story of resentment against his former superiors.
Exclusive on @sole24ore
Grazie al lavoro della Procura di Roma, del comparto intelligence e dei Ros oggi lo Stato Italiano rende evidente a tutti quale sia il reale atteggiamento della Russia nei nostri confronti.
Quello che emerge con l’evidenza dei fatti è un conflitto ibrido quotidiano, una guerra latente costante, per indebolire le nostre istituzioni, le nostre alleanze e la nostra sicurezza.
É la punta di un iceberg gigantesco, la guerra ibrida, fatto di nemici esterni e traditori interni che sono pronti a vendere la loro Nazione per soldi o per potere o per interesse personale.
Oggi lo Stato ne colpisce alcuni ma lo scontro è continuo ed incessante.
Grazie a chi lavora per contrastarlo.
Two retired Italian intelligence officers arrested in Rome for spying for Russia. 5 other potential Italian sources working for the Ministry of Defense are under investigation
When I wrote the book "Oligarchs," on the Russian infiltration of Italian intel, they called me crazy
I cari vecchi metodi del KGB sono ancora realtà. Ecco perché serve investire nella Difesa.
I gravissimi arresti compiuti oggi a Roma per spionaggio a favore della Russia dimostrano, purtroppo, che la guerra fredda informativa non è mai finita. Reclutamento tramite denaro, accesso abusivo a sistemi informatici, utilizzo di coperture diplomatiche: siamo di fronte ai classici metodi operativi del vecchio KGB, ereditati oggi dall'FSB e dai servizi russi, ancora tragicamente in auge nel cuore dell'Europa e delle nostre istituzioni.
Quando parlo di sicurezza nazionale e della necessità impellente di aumentare gli investimenti e le spese per la difesa, l'opinione pubblica tende a pensare solo a mezzi militari e armamenti.
Ma la realtà è molto più complessa e pervasiva. Investire nella difesa oggi significa prima di tutto:
potenziare il controspionaggio e la capacità di screening interno,
blindare la cybersicurezza e l'accesso ai sistemi informatici strategici, fornire strumenti e risorse adeguati alle nostre forze dell'ordine e ai servizi di intelligence per neutralizzare le minacce ibride prima che danneggino lo Stato.
Esprimo il più profondo ringraziamento ai Carabinieri del Ros e alla magistratura per aver sventato questa minaccia.
Questo episodio sia da monito per tutti: la sicurezza non è un costo da tagliare, ma un investimento vitale per proteggere la nostra democrazia e la nostra sovranità da chi tenta di destabilizzarci dall'interno.
Droni ucraini hanno attaccato la raffineria di Omsk a 2.600 km dal confine, l’unica raffineria russa che finora era rimasta immune dalla campagna di “sanzioni cinetiche” intrapresa da Kyiv.
History of the USA:
- King of England imposes taxes
- America declares independence
- Things go well for nearly 250 years
- America elects a moron
- Moron imposes taxes
Ma il Ministero dell’Interno @Piantedosim pensa di occuparsi della palese infiltrazione russa della politica italiana? Magistratura, servizi, tutti in vacanza?
La sentenza pronunciata oggi dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea chiarisce, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, che il divieto previsto dall’articolo 2-septies, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 833/2014, come modificato dal regolamento (UE) 2022/350, impedisce in qualunque forma la diffusione dei contenuti di Russia Today e delle altre emittenti individuate dall’Unione europea come strumenti della guerra ibrida del Cremlino.
La Corte afferma infatti che è “irrilevante che la diffusione dei contenuti vietati sia effettuata o meno nell’ambito di un’attività economica” e che il concetto di “operatore” comprende “qualsiasi persona responsabile, direttamente o indirettamente, della messa a disposizione dei contenuti vietati, anche nell’ambito di un’attività non retribuita”.
Alla luce di questa sentenza è ancora più inaccettabile che in Italia continuino a svolgersi manifestazioni ed eventi pubblici dedicati alla diffusione di questi materiali di propaganda, spesso utilizzando perfino il marchio di Russia Today, e che gli stessi contenuti, insieme alla loro promozione, continuino a circolare di fatto liberamente sulle principali piattaforme social.
Tutto questo avviene, per stessa ammissione del Governo, perché l’Italia non ha ancora individuato le autorità nazionali competenti a garantire l’applicazione del regolamento europeo e ad accertare e sanzionare le relative violazioni.
Non esistono più alibi, Presidente Meloni, è urgentissimo intervenire per impedire agli osceni cantori della propaganda putiniana di inquinare ancora il nostro dibattito pubblico
Sì D’Orsi, mi riferisco a lei
Sì Basile, mi riferisco a lei.
Sì, Lucidi, sì, Lorusso, mi riferisco esattamente a voi, e a tutto il vostro grottesco circoletto di finti intellettuali e finti giornalisti asserviti al regime del Cremlino.
Le norme europee devono essere applicate integralmente anche nel nostro Paese.
Lasciare senza attuazione un regolamento adottato per contrastare la guerra ibrida della Russia significa indebolire la sicurezza democratica dell’Italia e dell’Unione europea