La situazione di #Termini come in tante altre città italiane per i #taxi non è accettabile.
Per questo è necessario fare una riforma del settore a favore di cittadini, turisti e aziende.
La situazione è immobile per difendere una piccola lobby.
Eppure l'interesse di milioni di cittadini e turisti e quello di fare una riforma dei #taxi subito.
#OsservatorioAgrofarma: fertilizzanti e agrofarmaci sono settori in continua evoluzione, orientati verso l'innovazione e l'uso sostenibile dei propri strumenti per valorizzare la competitività del settore. @Federchimica#Agorfarma
La testimonianza di padre Aldo Trento al Triduo di Gioventù Studentesca del 2010: «Non c’è gioia più bella, nella vita, che dire che la vita è bella, che il cuore è bello» https://t.co/Dd9XQxjK7v
Su @sole24ore oggi sono A Tavola Con Giorgio Vittadini. La teoria economica vincente e perdente, la questione della ostilità anti industriale del Paese, il nodo negativo della DC assistenzialista. Il ritratto è come sempre di @ivancanuillus
#NargesMohammadi ha iniziato uno sciopero della fame nella prigione di #Evin in cui è rinchiusa. Crescono le preoccupazioni per la salute del Premio Nobel per la Pace 2023, #NargesMohammadi, attivista iraniana per i diritti umani detenuta nel famigerato carcere di #Evin.
Ha iniziato ieri uno sciopero della fame dopo che gli era stato negato il trasferimento in ospedale dalla prigione per cure mediche urgenti. #Mohammadi si è rifiutata di indossare l'#hijab, obbligo imposto dalle autorità carcerarie come precondizione per usufruire delle cure mediche necessarie. Ma le autorità carcerarie le negano le cure perché per usufruire dell'assistenza sanitaria, anche per le emergenze, è necessario indossare il velo.
La sua famiglia è profondamente preoccupata per la sua salute. La Nobel #Mohammadi ha bisogno di cure mediche cardiologiche urgenti.
Dal 2 novembre, l'#Iran presiede il Forum sociale del Consiglio per i diritti umani dell'#Onu e, come vedete, sta adempiendo, come meglio non potrebbe fare, ai suoi doveri richiesti dalle Nazioni Unite. Il suo comportamento umanitario è davvero encomiabile, pensate che ha fatto impiccare questa mattina all’alba, Hamed #Brahui, un prigioniero beluci nella prigione centrale di #Isfahan. Inoltre sta con estremo senso del dovere continuando a torturare, a violentare, a massacrare di botte, a uccidere e impiccare per futili motivi, donne e uomini, oppositori e non
#IranRevolution #IRGCterrorists #MahsaAmini #ArmitaGaravand
@RadioRadicale #Turchia
Dal 2 novembre, da quando all'#Iran è stata assegnata la presidenza del Forum sociale del Consiglio per i diritti umani dell'#Onu, il regime #iraniano ha ulteriormente aumentato il ritmo delle esecuzioni capitali di manifestanti, oppositori, anche donne e continua a praticare torture indicibili nelle carceri #iraniane. Alle donne che non indossano il velo viene negata ogni cura medica, anche di emergenza. È il caso del premio Nobel per Pace 2023, #NargesMohammadi, che ha bisogno di cure urgenti e si rifiuta di indossare il velo e per questo motivo sta facendo uno sciopero della fame nel carcere di #Evin. L'#Iran sta adempiendo con molto impegno ed onere ai doveri che gli competono avendo assunto il compito di presiedere il Forum per i diritti umani dell'#Onu
#IranRevolution #IRGCterrorists #MahsaAmini #ArmitaGaravand
@RadioRadicale #Turchia
Almeno 61 prigionieri giustiziati nelle carceri iraniane nel luglio 2023. Prima o poi l'Occidente dovrà pur sciogliere il nodo della sua ipocrisia che gli fa chiudere un occhio davanti agli orrori che compiono regimi orrifici. Per l'#Iran è giunto da 44 anni il momento del diritto all'ingerenza umanitaria.
Durante il solo mese di luglio, almeno 61 prigionieri sono stati giustiziati nelle carceri iraniane. Nel precedente mese di giugno, erano stati 52.
Nel luglio 2023 due prigionieri politici afgani di nome #MohammadRamezRashidi e #SaeedNaeemHashemiQatali sono stati giustiziati pubblicamente a #Shiraz e quattro donne sono state giustiziate nelle carceri di #Kerman, Rajaie #Shahr, #Karaj e #Isfahan.
Oltre il 52% dei prigionieri giustiziati erano curdi, beluci e azeri-turchi.
A luglio 2023, giustiziati almeno 12 prigionieri beluci e 11 curdi, pari al 37,7% delle esecuzioni totali. Inoltre, sono stati giustiziati nove prigionieri azero-turchi, pari al 14,7% dei prigionieri.
Nell'ultimo mese, inoltre, sono stati giustiziati 4 detenuti di nazionalità afgana, pari al 6,5% del totale dei giustiziati. Di 11 detenuti, pari al 18% del totale, non sono state accertate le loro identità.
Va notato che, secondo il regime, la maggior parte dei detenuti, 31 di essi (pari al 50,8% del totale), è stata giustiziata per reati legati alla droga e 22 casi, pari al 36% del totale per omicidio. Sempre scondo il regime, le impiccagioni per ragioni politiche sarebbero solo 3 (ovviamente è falso); per omicidio: 22; per droga: 31; per stupro: 5 - Fonte, #Hengaw
#IranRevolution #IRGCterrorists #MahsaAmini
@RadioRadicale #Iran #Turchia
Il boia in #Iran non si ferma. Ecco le foto dei due giovani migranti afgani che sono stati impiccati all'aba di venerdì 7 luglio. Prima dell'alba, durante la preghiera del mattino, sono stati giustiziati a #Shiraz, dal regime islamico in #Iran. I due poveri migranti afgani, #MohammadRamezRashidi e #NaeimHashemGhotali, il 21 maggio erano stati accusati, senza prova e senza potersi difendere, di corruzione sulla terra e di ribellione armata. Erano stati condannati a morte con l'accusa di terrorismo, ritenuti responsabili dell'attacco terroristico contro il santuario di Shahcheragh a Shiraz. Sono stati processati senza un giusto processo, senza l'assistenza di un avvocato difensore. La Repubblica islamica in #Iran è un regime fuorilegge
#IranRevolution #IRGCterrorists #MahsaAmini
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In #Iran sotto gli occhi indifferenti dell'Occidente e dei suoi media si sta per consumare un altro ennesimo omicidio extragiudiziale da parte dei terroristi del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (#IRGC).
Il 2 luglio si è concluso il "processo", così definito dalle autorità iraniane, al noto rapper #ToomajSalehi dopo due "udienze" a porte chiuse, presso la sezione 1 del tribunale della morte, cosiddetto "tribunale rivoluzionario" di Esfahan, presieduto dal giudice "macellaio", #Barati. Al suo avvocato è stata concessa solo mezz'ora per parlare con #Toomaj delle accuse contro di lui. Il rapper #ToomajSalehi è detenuto in isolamento dal giorno del suo rapimento ad opera dei #pasdaran, dal 30 ottobre 2022. Salehi è stato brutalmente torturato e privato delle cure necessarie per le sue ferite durante la custodia da parte del regime terrorista islamico al potere in #Iran
#IranRevoIution #IRGCterrorists #MahsaAmini
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Ancora almeno altre due condanne a morte eseguite in #Iran.
Ieri è stata impiccata una detenuta beluci di nome #AfsanehShahiki, 50 anni, arrestata 8 anni fa a Bam City e condannata a morte per presunto omicidio premeditato del marito con un'arma da fuoco. La condanna è stata eseguita nella prigione centrale di #Kerman.
Impiccato anche #FarshadAbdoli, 30 anni, prigioniero curdo di Harsin. Condanna eseguita nella prigione centrale di #Karaj, accusato nel 2019 di reati legati alla droga.
Nel giugno 2023, almeno 52 prigionieri sono stati giustiziati nelle carceri iraniane, di cui 14 prigionieri beluci.
Almeno 168 cittadini sono stati arrestati dalle forze governative nel giugno 2023 in tutto l'#Iran. Numero aumentato di 61 casi pari al 57% rispetto ai 107 casi di maggio. Delle 168 persone arrestate, almeno 77 sono cittadini curdi, 50 beluci, 25 donne, 16 bambini, 7 insegnanti e alcuni studenti
#IranRevoIution #IRGCterrorists #MahsaAmini
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La Repubblica islamica dell'#Iran ha installato cartelloni pubblicitari a sostegno dell'obbligo di indossare l'#hijab. In risposta, il popolo iraniano sta dando fuoco ai cartelloni, chiari messaggi al regime terroristico degli ayatollah. Il popolo ne ha abbastanza di loro e della loro barbarie. Un regime dispotico e necrofilo, quello iraniano, destinato a crollare definitamente per sempre
#IRGCterrorists #IranRevolution #MahsaAmini
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ULTIM'ORA: #HemnMustafai, è stato impiccato, questa mattina all'alba, alla preghiera del mattino, nella prigione di #Sanandaj, nel #Kurdistan iraniano.
Eseguita la condanna a morte di #HemnMustafai, curdo del villaggio "Kani Dinar" #Marivan, #Iran.
Era da 12 anni che era ristretto in prigione. Era accusato di "omicidio di un membro delle guardie rivoluzionarie".
Hemn Mustafai era stato arrestato il 1 marzo 2013, con l'accusa di aver ucciso un ex membro dell'#IRGC, di nome Ebrahim Mohammadi, a Marivan. È stato costretto ad autoaccusarsi dopo atroci torture
#IRGCterrorists #IranRevoIution #MahsaAmini
@RadioRadicale #Iran
ULTIM'ORA: Oggi in #Iran è stata annunciata l'avvenuta impiccagione di un altro prigioniero politico. Si tratta di Ebrahim #Gumshadzehi, un giovane #beluci di #Zahedan, di 48 anni. Secondo #Hengaw, l'esecuzione sarebbe avvenuta domenica 11 giugno 2023 ed è stata eseguita nella prigione di Zahedan, capoluogo del #Sistan-#Belucistan. Il giovane era stato arrestato tre anni fa con l'accusa di reati legati alla droga, come avviene per quasi tutti gli oppositori arrestati.
La notizia dell'esecuzione di #Gumshadzehi non era stata annunciata dai media governativi.
La "magistratura" iraniana ne ha dato notizia solo oggi
#IRGCterorrists #IranRevolution #MahsaAmini
@RadioRadicale #Turchia
Negli ultimi 40 giorni, giustiziati tramite impiccagione almeno 47 cittadini beluci, incluse 2 donne.
In #Iran, dal 16 settembre 2022 sono 150 le impiccagioni fin qui eseguite di giovani beluci. Sono notevolmente aumentati le esecuzioni di oppositori beluci oltre che curdi negli ultimi 10 mesi.
Almeno 300 le impiccagioni di cittadini iraniani eseguite dall'inizio del 2023
#IranRevolution #IRGCterorrists #MahsaAmini
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