Unia Europejska jest niedoskonała, irytująca, nudna, ale niczego lepszego w naszej historii nie wymyśliliśmy. Czas pokoju, dobrobytu, wolności, demokracji i solidarności między narodami przez wieki walczącymi ze sobą to cud. Niech trwa jak najdłużej.
No-one will take seriously a weak and divided Europe: neither enemy nor ally. It is already clear now. We must finally believe in our own strength, we must continue to arm ourselves, we must stay united like never before. One for all, and all for one. Otherwise, we are finished.
I migranti di un centro di accoglienza in provincia di Treviso vivono così, stipati uno accanto all’altro, e fra qualche giorno la temperatura scenderà sotto zero
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Ogni volta che si parla di guerra in modo indistinto si compie un errore storico e morale. Gli ucraini che resistono ai Russi invasori non hanno nulla di volgare, al contrario ci insegnano l'amore per la libertà nello stesso identico modo in cui lo hanno insegnato i partigiani sulle montagne o i ragazzi americani e inglesi sulle spiagge della Normandia.
Il discorso di #Benigni è di una banalità sconcertante. Nulla è più grande, eroico e generoso che rischiare la propria vita per la libertà di un popolo.
Il fatto che non riusciamo più a riconoscere questa grandezza è sintomo di una malattia dell'anima che ci rende piccoli, meschini ed egoisti rispetto all'idea stessa di libertà.
@AdamKinzinger And you lost USS Gerald F. Ford. And USS Nimitz. And several B-2 Spirits and a large number of B-52s. And Iraqis were wiping out American oil industry on a daily basis and once invaded Arizona.
When Vladimir Putin sent at least 19 drones into Poland last week, the message from the Russian president was clear: He��s not planning to end his war against the West anytime soon.
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🚨🪖 Sono abbastanza sicuro che la maggior parte di voi non abbia letto né sentito neanche un passaggio del discorso pronunciato ieri dal Segretario Generale della NATO a Chatham House. Ora una brava cantante italiana potrebbe replicare: "Sono solo parole". Ma non lo sono. Quelli di Mark Rutte sono schiaffi in pieno volto, tentativi di rianimazione nei confronti di un'opinione pubblica occidentale per larga parte incapace di uscire dal dolce letargo degli ultimi decenni di pace. Per non parlare di molti dei suoi leader, impantanati in calcoli di breve respiro, col rischio (reale) di condannare i Paesi che governano ad arrivare col fiato corto ai piedi della salita. Quale? Quella traducibile con la parola "guerra". Per quel che può servire, ho tradotto il suo intervento integralmente. Buona lettura.
"Tra sole due settimane, presiederò il Vertice della NATO dei leader alleati all'Aia. E questo Vertice trasformerà la nostra Alleanza.
Costruiremo una NATO migliore. Una NATO più forte, più equa e più letale. Per continuare a mantenere la nostra gente al sicuro e i nostri avversari a distanza.
A causa della Russia, la guerra è tornata in Europa. Affrontiamo anche la minaccia del terrorismo. E una feroce competizione globale. La Russia si è alleata con Cina, Corea del Nord e Iran.
Stanno ampliando i loro eserciti e le loro capacità. La macchina da guerra di Putin accelera – non rallenta. La Russia sta ricostituendo le sue forze con tecnologia cinese e produce armi più rapidamente di quanto avessimo previsto.
In termini di munizioni, la Russia produce in tre mesi ciò che l'intera NATO produce in un anno. E la sua base industriale della difesa dovrebbe sfornare quest’anno 1.500 carri armati, 3.000 veicoli blindati e 200 missili Iskander.
La Russia potrebbe essere pronta a usare la forza militare contro la NATO entro cinque anni.
Cinque anni.
Non prendiamoci in giro: siamo tutti sul fianco orientale ora.
La nuova generazione di missili russi viaggia a molte volte la velocità del suono. La distanza tra le capitali europee si misura in minuti. Non esiste più Est o Ovest – esiste solo la NATO.
Anche la Cina sta modernizzando e ampliando il suo esercito a una velocità vertiginosa. Ha già la marina militare più grande del mondo. E si prevede che la sua forza navale crescerà fino a 435 navi entro il 2030. La Cina sta anche espandendo il suo arsenale nucleare. E punta ad avere più di 1.000 testate nucleari operative, sempre entro il 2030.
Coloro che si oppongono alla libertà e alla democrazia si stanno trincerando. Si preparano a uno scontro di lungo periodo. E cercano di dominarci e dividerci. Nel 1936, Winston Churchill pose questa domanda durante un dibattito alla Camera dei Comuni: "Ci sarà tempo per mettere in ordine la nostra difesa? (...) Ci sarà tempo per fare questi sforzi necessari, o saranno registrate le terribili parole 'troppo tardi'?".
Questa è la domanda anche per la NATO oggi. La storia ci insegna che, per preservare la pace, dobbiamo prepararci alla guerra. I sogni a occhi aperti non ci terranno al sicuro. Non possiamo ignorare il pericolo. La speranza non è una strategia. La NATO deve diventare un'Alleanza più forte, più equa e più letale.
Una NATO più forte significa spendere molto di più per la nostra difesa. Tutti gli Alleati raggiungeranno quest'anno l'obiettivo iniziale di spendere il 2% del PIL in difesa. Fu un impegno preso già nel 2014. Ora abbiamo un piano concreto per il futuro. Sappiamo cosa ci serve. E sappiamo cosa fare. Al Vertice dell'Aia, mi aspetto che i leader alleati concordino di spendere il 5% del PIL in difesa. Sarà un impegno a livello NATO. E un momento decisivo per l’Alleanza.
Il nuovo piano di spesa si divide in due parti:
- Il 3,5% sarà investito nei requisiti militari fondamentali.
- Il resto andrà in investimenti per la sicurezza e la difesa, inclusa l'infrastruttura e la capacità industriale.
Il 5% non è una cifra tirata fuori a caso: è basata su fatti concreti. Il fatto è che serve un salto di qualità nella nostra difesa collettiva. Il fatto è che servono più forze e capacità per realizzare pienamente i nostri piani difensivi. Il fatto è che il pericolo non sparirà nemmeno quando finirà la guerra in Ucraina.
Le nostre decisioni sono guidate dai piani operativi della NATO e dagli obiettivi di capacità. Questi definiscono cosa devono fornire gli Alleati. E la scorsa settimana i Ministri della Difesa NATO hanno concordato nuovi obiettivi ambiziosi.
I dettagli sono classificati, ma abbiamo bisogno di:
- Un aumento del 400% nella difesa aerea e antimissile. Vediamo in Ucraina come la Russia semina terrore dal cielo. Rafforzeremo quindi lo scudo che protegge i nostri cieli.
- Migliaia di veicoli blindati e carri armati in più.
- Milioni di proiettili di artiglieria in più.
- Raddoppiare le capacità logistiche, di supporto medico, trasporti e forniture.
Gli Alleati investiranno in più navi da guerra e aerei. Solo per fare un esempio, gli Alleati degli Stati Uniti acquisteranno in totale almeno 700 caccia F-35. Investiremo anche in più droni e sistemi missilistici a lungo raggio. E aumenteremo gli investimenti in capacità spaziali e informatiche. È chiaro: se non investiamo di più, la nostra difesa collettiva non è credibile. Spendere di più non serve a compiacere nessuno. Serve a proteggere un miliardo di persone.
Gli Alleati faranno anche investimenti più ampi nella sicurezza, incluse le infrastrutture. Strade, ferrovie e porti sono importanti quanto carri armati, caccia e navi da guerra. Servono reti civili in grado di supportare la mobilità militare. Per portare le forze giuste, nel posto giusto, al momento giusto.
Il fronte interno e il fronte militare ormai coincidono. La guerra non si combatte più a distanza: società e forze armate sono unite.
Investiremo di più nella preparazione civile, affinché le nostre società siano pronte per un giorno che preghiamo non arrivi mai.
La NATO lavora 24 ore su 24 per impedire che quel giorno arrivi.
Aumenteremo anche le spese per difenderci da attacchi informatici, sabotaggi e altre minacce. E gli investimenti più ampi dovranno includere il rafforzamento della nostra base industriale della difesa. È chiaro che, in tutta l'Alleanza, non stiamo producendo abbastanza.
Aumentare gli investimenti in difesa significa aumentare anche la produzione. Più domanda deve significare più offerta – non prezzi più alti. Significa anche produrre in scala e con velocità. Ci serve capacità industriale grezza, come quella di Sheffield Forgemasters, che ho visitato stamattina con il Ministro della Difesa britannico John Healey.
Abbiamo bisogno di elettricità più economica, accesso ai minerali critici e maggiore know-how ingegneristico. Altrimenti, l'impegno a spendere il 5% del PIL andrà perso nei costi di produzione, invece che investito nella difesa. Espanderemo quindi la base industriale in tutta l’Alleanza. Sosterremo l'aumento della produzione, rimuoveremo le barriere alla cooperazione e sfrutteremo le tecnologie più avanzate.
Per citare l'ex Primo Ministro laburista Harold Wilson: "Voglio che la NATO costruisca il proprio futuro nel calore bianco dell'innovazione".
Per restare avanti ai nostri avversari, dobbiamo sviluppare e adottare nuove tecnologie. Possono essere più economiche ed efficaci delle tradizionali armi pesanti. Sul campo in Ucraina, droni da 400 dollari usati bene abbattono carri armati russi da 2 milioni. Più spesa e più produzione significano deterrenza efficace, crescita economica e nuovi posti di lavoro. Il Vertice all'Aia lancerà un chiaro segnale all'industria. E l'industria dovrà raccogliere la sfida.
Rendere la NATO più forte significa investire e produrre di più. Rendere la NATO più equa significa riequilibrare il peso della sicurezza. Ogni Alleato deve fare la sua parte. Tutti beneficiamo della protezione dell’Alleanza transatlantica. Ed è fondamentale che ogni membro della NATO contribuisca equamente. Per troppo tempo l’America ha portato un peso eccessivo. Gli Alleati dell’America hanno spalle larghe, e l'Europa e il Canada faranno di più per la sicurezza comune. Con il pieno sostegno del fermo impegno americano verso la NATO.
E, oltre che più forte ed equa, la NATO sarà più letale. Sia chiaro: saremo sempre un'Alleanza difensiva.
Essere più letali significa rafforzare la deterrenza e la postura difensiva. Fornire ai nostri militari ciò di cui hanno bisogno per proteggerci. E dimostrare a ogni aggressore che possiamo – e sapremo – colpire più duramente. Con la nostra potenza militare e la determinazione a usarla, se necessario, nessuno dovrebbe nemmeno pensare di attaccarci.
Il Presidente Putin non si comporta come uno interessato alla pace. La Russia continua a colpire obiettivi civili in Ucraina, giorno e notte. Una violenza fine a sé stessa. Sosteniamo pienamente gli sforzi del Presidente Trump per fermare lo spargimento di sangue. Il popolo ucraino merita una pace giusta e duratura. Il sostegno della NATO all'Ucraina continua – pratico e politico. Non per prolungare la guerra, ma per permettere all'Ucraina di difendersi oggi e prevenire aggressioni future. La NATO è al fianco dell'Ucraina, ora e nelle sfide a venire.
In un'epoca di incertezza, il legame transatlantico è essenziale. E l'impegno duraturo di tutti gli Alleati all'Articolo 5 – che un attacco a uno è un attacco a tutti – è un messaggio potente.
Ci difenderemo contro ogni minaccia, da qualunque direzione arrivi.
La storia ha dimostrato che Nord America ed Europa, insieme, sono una combinazione vincente. Il vertice si terrà a Churchillplein – Piazza Churchill. Il suo spirito da bulldog vive oggi nella NATO. Abbiamo fiducia, impegno e coraggio per fare tutto il necessario a difesa del nostro stile di vita. Non ci sono seconde possibilità in materia di sicurezza. E quindi, all’Aia, porteremo risultati.
Gli amici sanno essere franchi tra loro. E dovremo prendere decisioni difficili. Ma non perdiamo di vista cosa c’è in gioco: la sicurezza di un miliardo di persone, su entrambe le sponde dell'Atlantico.
Insieme, assicureremo la pace attraverso la forza.
Insieme, renderemo l'Alleanza più forte, più equa e più letale.
E insieme, costruiremo una NATO migliore".
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@SecRubio This is democracy. This decision is the result of a thorough & independent investigation to protect our Constitution & the rule of law. It is independent courts that will have the final say. We have learnt from our history that rightwing extremism needs to be stopped.
FULL TRANSCRIPT OF MACRON’S SPEECH: 🧵
Macron delivered a very important 15 minute speech to the nation tonight in which he announced he will offer France’s nuclear weapons umbrella “to all allies on the European continent”
Tomorrow, the EU leaders will meet to decides on Europe’s remilitarization. Hundreds of billions of euros will be spent on defense.
Here’s the full transcript of the speech:
“Inknow that you are legitimately concerned about the historic events that are shaking up the world order.
The war in Ukraine, which has resulted in almost a million deaths and injuries, continues unabated.
The United States of America, our ally, has changed its position on this war, supporting Ukraine less and leaving doubt as to what will happen next.
At the same time, the same United States intends to impose tariffs on products from Europe.
Finally, the world continues to grow ever more brutal, and the threat of terrorism continues unabated. All in all, our prosperity and security have become more uncertain.
It has to be said that we are entering a new era. The war in Ukraine has now been going on for more than three years. From day one, we decided to support Ukraine and sanction Russia.
And we were right to do so, because it is not only the Ukrainian people who are courageously fighting for their freedom, but it is also our security that is under threat. If one country can invade its neighbour in Europe with impunity, then no one can be sure of anything any more, and the law of the strongest will apply, and peace can no longer be guaranteed on our own continent. History has taught us that.
Beyond Ukraine, the Russian threat is there, affecting the countries of Europe, affecting us. Russia has already turned the Ukrainian conflict into a global conflict. It has mobilised North Korean soldiers and Iranian equipment on our continent, while helping these countries to further arm themselves.
President Putin's Russia violates our borders to assassinate opponents and manipulates elections in Romania and Moldova.
It is organising digital attacks on our hospitals to stop them operating. Russia is trying to manipulate our opinions with lies spread on social networks.
And basically, it's testing our limits. It does so in the air, at sea, in space and behind our screens. This aggression seems to know no bounds, and at the same time Russia continues to rearm, spending over 40% of its budget on it.
By 2030, it plans to have increased its army still further, with 300,000 more soldiers, 3,000 more tanks and 300 more fighter planes.
Against this backdrop, who can believe that the Russia of today will stop at Ukraine?
As I speak and for years to come, Russia has become a threat to France and to Europe. I deeply regret this and I am convinced that in the long term there will be peace on our continent with Russia once again at peace.
But this is the situation I am describing to you, and we have to live with it. Faced with this dangerous world, it would be foolish to remain a spectator.
Without further delay, we must take decisions for Ukraine, for the safety of the French, for the safety of Europeans.
First and foremost for Ukraine. All the initiatives that are helping to bring about peace are moving in the right direction. And this evening I would like to pay tribute to them.
We must continue to help the Ukrainians to resist until they can negotiate with Russia a solid peace for themselves and for us all. That is why the road to peace cannot involve abandoning Ukraine. Quite the contrary.
Peace cannot be achieved at any price and under Russian dictatorship. Peace cannot be Ukraine's capitulation. It cannot be its collapse.
Nor can it mean a ceasefire that is too fragile. And why not? Because here too we have the experience of the past. We cannot forget that Russia began invading Ukraine in 2014 and that we then negotiated a ceasefire in Minsk.
(1/?) 🧵
Viviamo un momento storico e geopolitico drammatico, denso di criticità. Le notizie quotidiane ogni giorno superano ormai il livello di guardia, creando e moltiplicando ansia, paure e confusione. Ecco perché, davanti a questo scenario epocale, davvero non riesco a capire come sia possibile che il ��tema” della Difesa e della deterrenza di una nazione (di un’alleanza, di un’unione), possa diventare un terreno su cui scontrarsi per qualche 0, in più nei sondaggi delle prossime settimane.
Il tema della sicurezza e della difesa di una nazione è, per chiunque voglia guardarlo senza pregiudizi, uno dei prerequisiti della stessa esistenza di un Paese libero, democratico, dotato di una Costituzione, di principi, valori . Per questo è necessaria una corretta informazione che poggi sui numeri e sulla realtà, anche cruda e dura.
La “Difesa” di un Paese e’ la sola, unica, garanzia della libertà e della democrazia di quel Paese. Un pre-requisito senza il quale non esiste uno Stato, una comunità nazionale o sovranazionale, che dir si voglia. Gli Stati purtroppo non si difendono “‘mettendo i fiori nei cannoni”, ma con Forze Armate preparate. Non solo nessuno Stato ma nessuna organizzazione internazionale, dalla Ue passando per la NATO e fino all’Onu, si è mai pensato o sognato di immaginare l’esigenza di far rispettare i principi del proprio diritto interno e internazionale senza utilizzare anche le forze armate. Per questo motivo tutte le nazioni hanno una loro difesa. Dire il contrario è smentito dalla realtà
Rinunciare a difendersi o appaltare totalmente a terzi la propria difesa significa una cosa sola: diventare irrilevanti completamente e a ritrovarsi inermi verso qualsiasi minaccia esterna di qualsiasi tipo. La Storia insegna questo. Gli Stati, le organizzazioni sovranazionali e internazionali, persino le rivoluzioni, le resistenze alle Dittature e le vittorie della Libertà contro la Tirannia si sono fatte e si sono rese possibili e concrete con le armi e con il sacrificio di tanti cittadini che volevano vivere ma volevano di più la libertà.
Ecco perché l’obiettivo di un governo e dell’intero parlamento, democratico come il nostro non può che essere quello di costruire una difesa che dissuada qualunque possibile attore ostile ad attaccare l’Italia. E quando dico “attaccare l’Italia” non intendo indicare chissà quali luoghi “di Potere”, ma scuole, asilo nido, ospedali, vita e convivenza civile di liberi cittadini che hanno diritto a vivere in pace e sicuri, nel loro Paese.
Da soli, purtroppo, non bastiamo. Questa è la cruda verita’. Per questo abbiamo scelto di aderire alla NATO. Lo abbiamo fatto nel lontano 1949 con una scelta che ha impegnato alcuni dei nostri migliori e più alti padri costituenti: De Gasperi, Sforza, Einaudi e molti altri. Erano uomini diritti, coraggiosi e liberi: cattolici, liberali, repubblicani, azionisti. Il fiore della politica e della cultura di allora che seppe far uscire l’Italia dal disastro della guerra e della dittatura. Questo patto, da allora sempre rinnovato, e - vorrei ricordarlo - da governi di ogni colore politico, richiede oggi uno sforzo in più, e cioè che ognuno, ogni Paese membro di quella alleanza, faccia la sua parte. Noi, come Italia, dobbiamo fare la nostra. La parte “europea” della NATO sarà anche, in questa prima fase, il punto di partenza per la costruzione di una comune difesa europea. Non esiste concorrenza tra la costruzione di una difesa nazionale (solida ed un relativo piano di difesa nazionale, militare e civile) e una Unione Europea della Difesa che deve nascere dall’esperienza e della lezioni imparate costruendo quella della NATO, che resta l’alleanza di difesa più credibile e deterrente. Costruire difesa europea vuol dire, semplicemente, assumere le basi e la logica del “modello NATO” e farlo camminare con gambe proprie ma in totale sinergia tra Ue, NATO e nazioni. Per difendersi non bisogna “attaccare”, ma sapersi difendere al meglio di se stessi e con tutte le proprie forze.
Yesterday, I visited President @EmmanuelMacron at the Élysée Palace and had a good meeting with President @realDonaldTrump.
We discussed important issues on the battlefield and in the global situation, from our frontlines to North Korea. I stated that we need a just and enduring peace—one that the Russians will not be able to destroy in a few years, as they have done repeatedly in the past. This is clear not only for our country and region.
We see how Russia is now trying to subjugate Georgia after several wars against that country. Russia still does not want to ease its grip on Moldova. Now the Russians are retreating from Syria, but that does not mean they will not try to sow death there again. Russian military presence is also active in Africa, with the sole purpose of destabilization.
Therefore, when we talk about effective peace with Russia, we must first and foremost talk about effective guarantees for peace. Ukrainians want peace more than anyone else. Russia brought war to our land, and it is Russia that most seeks to disrupt the possibility of peace.
Updated data on Russian losses show over 750,000 casualties, including 198,000 killed and more than 550,000 wounded. Our people are defending their homes at the cost of their lives, and every life—of our soldiers and our civilians—is precious to us.
Since the start of the full-scale war, Ukraine has lost 43,000 soldiers killed in action on the battlefield. There have been 370,000 cases of medical assistance for the wounded. It also needs to be mentioned that in our army approximately half of the soldiers wounded in action are later returning to the battlefield, and that our data also includes light or repeat injuries.
One of the key distinctions between the Russian army and Ukraine’s Defense Forces is the level of frontline medicine, which is significantly higher in our forces. We are deeply grateful to everyone who supports its development, saves our wounded in action, and facilitates their rehabilitation.
Since September this year, Russia has been losing troops on the battlefield at a ratio of 5-to-1, or even 6-to-1, compared to us. They want to seize more land before global pressure on them becomes unbearable.
Additionally, we must not forget our people in Russian captivity—thousands of both military personnel and civilians, some of whom have been held since 2014, when the occupation began. Since February 24, 2022, we have already managed to bring 3,935 of our people home—3,767 soldiers and 168 civilians. But we must bring everyone back, and much work remains to be done. We must also establish the truth about all our people who are missing.
We must also remember the Ukrainian children deported by Russia. Russians themselves admit that these abducted children number in the hundreds of thousands, dispersed across their territory. Returning them is the most challenging task. On the occupied territories of Ukraine, at least several million people remain.
This is the reality of this war. It cannot simply end with a piece of paper and a few signatures. A ceasefire without guarantees can be reignited at any moment, as Putin has already done before. To ensure that Ukrainians no longer suffer losses, we must guarantee the reliability of peace and not turn a blind eye to occupation.
We know Putin very well—he is addicted to war. He began his career with a brutal war against Chechnya and has been constantly fueling other wars. He can only be stopped by strength—the strength of world leaders who can become leaders of peace. We count on America and the entire world to help stop Putin. The only things he fears are America and global unity.
It is precisely such peace through strength that we discuss with all our partners, as well as the steps and guarantees needed for the people and the state attacked by Russia. War cannot be endless—only peace must be permanent and reliable.
1000 giorni di resistenza e sacrifici per la libertà, ma da noi l’#Ucraina fa meno notizia del divorzio tra due influencer.
C’è qualcosa di profondamente sbagliato nel modo in cui noi occidentali teniamo da conto i nostri valori e (non) onoriamo chi li difende.
#SlavaUkraini
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Queste parole, con cui
Il Procuratore della Repubblica di Parma spiega le ragioni del riserbo tenuto in una delicata indagine, andrebbero studiate a memoria alla scuola della magistratura.