Durante le riprese di "Il ragazzo di campagna" (1984), Renato Pozzetto decise di fare qualcosa che oggi definiremmo “alla Pozzetto”: usare il suo vero trattore.
Non era una trovata scenica, né un mezzo preso a noleggio dalla produzione. Quel trattore rosso fiammante era davvero suo, acquistato per il suo agriturismo. Quando propose di utilizzarlo nel film, lo fece con la naturalezza di chi non vede alcuna differenza tra la vita e il set.
La scena in cui Artemio guida il trattore verso Milano divenne iconica, ma ciò che molti non sanno è che Pozzetto arrivò davvero in città con quel mezzo agricolo. I passanti lo guardarono increduli, qualcuno rise, altri pensarono a una trovata pubblicitaria.
In realtà era semplicemente Renato che, come sempre, portava nel cinema la sua autenticità: nessuna costruzione, nessuna maschera, solo la sua comicità spontanea che si mescola alla vita quotidiana.
Questo aneddoto racconta bene chi è Pozzetto: un artista che non ha mai avuto bisogno di artifici per far ridere, perché la sua forza è sempre stata la naturalezza.
Il trattore non era un oggetto di scena, ma un pezzo della sua vita portato sullo schermo, come a dire che la comicità più vera nasce dalle cose semplici, dalle scelte istintive, da ciò che siamo davvero.
E oggi, mentre spegne 86 candeline, questo ricordo ci restituisce tutta la sua genuinità: un uomo che ha fatto ridere generazioni senza mai smettere di essere se stesso.
Buon compleanno, Renato!
Claudio Borghi: A breve arriveranno i 14 miliardi che come #Lega per primi abbiamo chiesto e ottenuto dall'UE per dare ristoro a famiglie e imprese in difficoltà per i costi dell'energia. Questa è una priorità, di certo non… https://t.co/oKOtciki42
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Sul possibile calo delle temperature nella terza decade di luglio occorre mantenere misura e prudenza.
Da alcuni giorni segnalo l’inizio della terza decade come possibile fase in cui il caldo potrebbe attenuarsi, almeno su parte del Paese. Il segnale esiste e merita attenzione, ma non consente ancora conclusioni definitive. In meteorologia, soprattutto oltre i cinque-sei giorni, una tendenza va seguita con continuità e verificata aggiornamento dopo aggiornamento. Per questo motivo trovo poco utile parlare già oggi di "crollo termico fino a 15°C".
Al momento gli scenari disponibili non indicano un calo generalizzato di tale entità sull’Italia. Se dovesse confermarsi l’ingresso di correnti orientali meno calde, potremmo osservare una diminuzione anche sensibile delle temperature, localmente nell’ordine di 8-10°C, più spesso tra 5 e 8°C a seconda delle zone. Sarebbe comunque un cambiamento importante, soprattutto dopo una fase molto calda, ma va chiamato con il suo nome, possibile attenuazione del caldo, non svolta autunnale. Serviranno ancora i prossimi aggiornamenti modellistici per capire se questa tendenza acquisterà maggiore solidità.
La meteorologia non dovrebbe rincorrere l’effetto del titolo. Dovrebbe offrire misura, contesto e buon senso, aiutando a distinguere ciò che è probabile da ciò che è soltanto suggestivo.
Il mio intervento in Senato su una legge in sospeso da troppi anni relativa all'insequestrabilità delle opere d'arte prestate da stati esteri per mostre e esibizioni.
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Insomma, lo avete capito: i treni arrivano in ritardo da quando c’è Salvini, e i salari reali sono stagnanti da quando è arrivato il centrodestra. Poi ci sono i dati, che non interessano a nessuno.
Come funziona substack perché mi sa che ancora in tanti non hanno ancora capito.
Si è appena iscritto il 3.333 abbonato e https://t.co/s9z3ZTXwib è in classifica sia sugli account di maggior crescita che sui bestseller 👇
Perché con così pochi abbonati si è fatto così tanto? Semplice. Perché l'unica cosa che substack richiede per l'abbonamento è la MAIL. Un follow su X o un like su Facebook basta cliccare, invece per lasciare la propria mail occorre vincere la naturale diffidenza e quindi essere MOTIVATI. È per questo che 3mila abbonati in un mese sono tantissimi.
Altra cosa: X non sopporta substack quindi deindicizza ogni post con link a substack (come questo), quindi per me è difficile far abbonare i follower a substack (certo, potrei aggiungere l'hashtag #Temptationisland per compensare 😆).
Altra cosa: un errore tipico è aprire un account substack invece di abbonarsi e basta. Se non pensate di diventare contento creator non vi serve, come non vi serve istallare la app. Per abbonarsi basta LASCIARE LA MAIL e scegliere un piano di iscrizione "a pagamento" ma che può essere anche il piano gratuito 😅. Chi si abbona anche gratuitamente, alla fine fra promozioni, random e post visibili a tutti riesce lo stesso a leggere qualcosa e contribuisce a farmi salire nella classifica di account di maggior crescita.
Il difficile arriva nella classifica bestseller perché lì bisogna avere subscriber a pagamento.
Com'è possibile che io sia anche nella classifica bestseller con account aperti da anni? Semplice: si chiama community. Su substack gli scalini sono molto alti: già è difficile che qualcuno si fidi di te tanto da darti la mail, figurati a darti la carta di credito per l'abbonamento a pagamento, anche se solo per un mese. Per questo motivo chi mi precede nella classifica bestseller ha di solito decine di migliaia di follower perché normalmente su mettiamo cento abbonati solo uno si iscrive a pagamento. Nel nostro caso invece dato che ho una community di pazzi all'incirca UNO SU SEI 😱 tra gli abbonati è a pagamento. Questo mi consente di scalare anche quella classifica dove al momento, come vedete, ho davanti a me un account di cultura femminista 😵💫 che però è aperto da molti anni.
Quindi se vogliamo provare a salire ancora basta una mail quando vi viene chiesta!
Per ora 3.333 volte grazie!
Buongiorno, ecco #LaVeritàdioggi
«Report» vuole in galera chi dà notizie su «Report»
•Sinistra contro i fiumi: uccidono i migranti
•Beccato, Sala cede il 20% della società contestata
•Gas russo a manetta: i volenterosi sono i veri putiniani
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