Un mio articolo di questa mattina 26 Giugno su @ilriformista su #Trump che fa affidamento su #Erdoğan per sbilanciare la #Nato. "Trump andrà da Erdoğan con un bel pacco di regali. La guerra alla Nato è più viva che mai". Buona lettura!
https://t.co/0jiux9LxH3
Il vero banco di prova del fatto che #Washington e #Ankara possano aprire un nuovo capitolo nelle relazioni bilaterali è la pianificata approvazione dell’amministrazione #Usa della vendita di motori a reazione alla #Turchia. L'amministrazione Trump continua nel suo tentativo di incrinare la compattezza della #Nato. Il presidente Usa sta pianificando di procedere con la vendita alla Turchia di decine di motori per jet del valore di centinaia di milioni di dollari, nonostante le obiezioni del Congresso.
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Ankara aspira all'autonomia strategica, ma dipende ancora dalla Nato per le sue capacità di difesa fondamentali. Vuole influenzare gli equilibri regionali, ma deve evitare di essere trascinata nei conflitti della regione. Aspira a diventare un polo commerciale e di connettività, ma per farlo ha bisogno di finanziamenti e di una solida base di fiducia economica, vincolata da regole precise. A Trump piace molto il desiderio di Ankara di autonomia strategica e lo considera un attore in grado di corrispondere meglio dell’Europa alla strategia di costruzione di un nuovo Medio Oriente, inoltre per il presidente Usa il leader turco è un strumento importante per la sua strategia di sbilanciamento della Nato. Un leader, in sostanza, che può utilmente addomesticare.
Il presidente Erdoğan si sta preparando a stendere un tappeto rosso per Trump in vista del vertice Nato ed è così ansioso di compiacerlo che ha recentemente ordinato ai funzionari di riprendere i colloqui per riaprire il Seminario ortodosso di Halki, una richiesta questa di Trump da lunga data. Nel frattempo, i cittadini turchi stanno ricevendo un’attenzione di diverso tipo. Le autorità hanno arrestato professori universitari, giornalisti, 233 persone tra cui un importante attivista LGBTQ+ ad Ankara e Istanbul in vista del vertice NATO di luglio. Gli arresti hanno suscitato forti critiche da parte dei partiti di opposizione e dei difensori della libertà di stampa.
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Molti giornalisti scomodi al regime turco hanno segnalato che l’Unità di Accreditamento Nato ha negato loro gli accrediti stampa su sollecitazione del governo turco. Non è questo un bel segnale per la Turchia e per l’Alleanza Atlantica.
@RadioRadicale #Turchia #Iran
@lucianocapone Ineffabile #Conte :" i costi del superbonus non contano essendo investimenti".
Fa il paio con #Meloni di mesi fa:
" lo spread si è ridotto i BTP sono più sicuri dei Bund.
Allora c'era almeno #Giorgetti a scuotere la testa. Ieri c'erano i lettori di @LaVeritaWeb#purtroppo
Con oltre 1.000 casi confermati e più di 260 decessi, l'attuale epidemia di #Ebola nella Repubblica Democratica del Congo si è già estesa al vicino Uganda. Secondo uno studio basato su modelli matematici pubblicato sulla rivista *The Lancet*, l'OMS stima ora un'elevata probabilità che il virus possa raggiungere anche il Sud Sudan.
Il raro ceppo — *Bundibugyo ebolavirus* — è già arrivato in Uganda, dove sono stati registrati 20 casi confermati, due decessi accertati e un decesso probabile.
Il Sud Sudan è considerato il Paese a maggior rischio immediato; i ricercatori avvertono che la nazione dispone di "una delle infrastrutture di sanità pubblica più carenti della regione", segnalando lacune nella gestione dei casi, nel tracciamento dei contatti, nelle procedure di sepoltura sicura e nella sorveglianza delle frontiere.
La situazione sembra quasi fuori controllo
Vance ammette candidamente che oggi, con il declino morale e il livello di corruzione della amministrazione Trump, lo scandalo Watergate sarebbe considerato una bagatella. Vance, con una battuta, ci offre la misura dello “scandalo Trump”
Pete Hegseth fired a Navy Vice Admiral to make her disappear, and yesterday the voters of South Carolina handed her a path to a seat in Congress. Her name is Nancy Lacore.
ARRESTATE 233 persone tra cui un importante attivista LGBTQ+ ad #Ankara e #Istanbul in vista del vertice #NATO di luglio.
Il presidente #Erdoğan si sta preparando a stendere un tappeto rosso per #Trump in vista del vertice #Nato ed è così ansioso di compiacerlo che ha recentemente ordinato ai funzionari di riprendere i colloqui per riaprire il Seminario ortodosso di #Halki, una richiesta questa di Trump da lunga data.
Nel frattempo, i cittadini turchi stanno ricevendo un’attenzione di diversa tipo. Le autorità hanno arrestato professori universitari, giornalisti e una donna di 65 anni che semplicemente passava accanto a una protesta. Inoltre, sono state arrestate 233 persone tra cui un importante attivista LGBTQ+ ad Ankara e Istanbul in vista del vertice NATO di luglio. Gli arresti hanno suscitato forti critiche da parte dei partiti di opposizione e dei difensori della libertà di stampa.
Tra gli arrestati figurano anche attivisti di sinistra e LGBTQ+, tra cui Yıldız Tar, caporedattore di Kaos GL, una delle principali pubblicazioni LGBTQ+ turche ed Elif Torun Oneren, presidente del Partito rivoluzionario di #Turchia.
Le autorità turche hanno annunciato misure di sicurezza rafforzate in vista del summit, tra cui restrizioni intorno alle sedi del vertice e agli hotel che ospitano le delegazioni, nonché un divieto di 13 giorni di assembramenti pubblici, manifestazioni ed eventi correlati, dal 28 giugno al 10 luglio.
Molti giornalisti scomodi al regime turco hanno segnalato che l’Unità di Accreditamento Nato ha negato loro gli accrediti stampa su sollecitazione del governo turco. Non è questo un bel segnale per la Turchia e per l’Alleanza Atlantica.
@RadioRadicale
First he imported inflation with his tariffs taxes last year on American companies that import goods. Now his harebrained war against Iran has brought energy-price inflation to new highs. The lag effect will take months to play out.
@paolomadron Con il balletto sulla convenienza dei fondi #SAFE#Giorgetti ha confermato che antepone l'appartenenza alla #Leganord agli studi fatti in economia.
Former neo-fascist politician Gianni Alemanno was let out of jail yesterday after serving a sentence on corruption and racketeering charges. He immediately raced into the arms of a wild-eyed former general whose anti-immigrant racism is attracting growing support. Poor Italy.