"Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso e la saggezza per conoscerne la differenza".
Calenda, il pagliaccio.
Per più di un anno, ho subìto gli insulti di Carlo Calenda senza reagire. Ho subito in silenzio gli “shitstorm” periodici di questo personaggio patetico che usa persino le foto dei suoi familiari nei momenti privati per raccattare qualche like in più su Facebook. Calenda è arrivato addirittura ad attaccare la Partita del Cuore per la mia convocazione nella nazionale dei giornalisti, in un post del 14 luglio 2026, che ha generato una nuova campagna di insulti contro il sottoscritto. Non ho risposto per più di un anno agli insulti di questo pagliaccio, sperando che la smettesse, ma oggi sono costretto a replicare perché in molti hanno ripreso a insultarmi, credendo che le ultime affermazioni false di Azione sul mio conto siano vere. Incredibile a dirsi, Calenda è un leader di partito che insulta e diffama i cittadini italiani, organizzando contro di loro campagne di odio sui social usando un intero partito: iscritti, dirigenti, parlamentari e canali social ufficiali.
Ecco i fatti.
In data 28 luglio 2026, una parlamentare di “Azione” ha pubblicato un documento per conto del partito, con i loghi ufficiali, interamente costruito sulla menzogna, in cui attribuisce al mio ultimo articolo per il Fatto Quotidiano, pubblicato nella medesima data, cinque affermazioni inesistenti, per poi etichettarmi come “propagandista del Cremlino” sulla base di frasi da me mai scritte.
In primo luogo, non ho mai scritto che il Trattato sullo stato finale della Germania contenga un vincolo giuridico alla non espansione della NATO. I parlamentari di Azione, usando un documento con il logo del partito, mi attribuiscono di averlo scritto nel mio articolo del 28 luglio 2026, ma è falso.
In secondo luogo, il documento falso di Azione cita un’intervista del 2014 in cui Gorbaciov afferma che il tema dell’allargamento della NATO non è mai stato affrontato durante i mesi delle trattative per la riunificazione della Germania, senza sapere che Gorbaciov è stato smentito dalla documentazione desecretata in anni recenti: Gorbaciov discusse eccome il tema dell’allargamento della NATO in quel periodo. Ne discusse anche il ministro degli Esteri della Repubblica Federale Tedesca, o Germania Ovest, Hans-Dietrich Genscher, come documento nel mio prossimo libro che uscirà il 6 ottobre 2026, intitolato: "NATO: l'espansione verso la Russia. Dalla riunificazione della Germania alla guerra in Ucraina, 1990-2022".
In terzo luogo, non ho mai scritto la frase che Azione mi attribuisce falsamente come da foto allegata: “Se l’Ucraina entra nella NATO, ospiterà automaticamente le bombe nucleari americane”. Azione afferma di citare questa frase dal mio articolo del 28 luglio 2026, ma è falso: una frase del genere non compare da nessuna parte nel mio articolo.
Per dare un’idea di quanto Calenda usi Azione per fabbricare notizie false, pubblico qui sotto il mio articolo del 28 luglio 2026, affinché tutti possano confrontarlo con le menzogne diffuse da Azione nel suo falso fact-checking basato sulla menzogna e sulla disinformazione.
"Sicurezza. Ucraina nella Nato: come funziona la manipolazione delle idee".
Alessandro Orsini
Il Fatto Quotidiano, 28 luglio 2026.
Il problema dell’ingresso dell’Ucraina nella Nato, in ultima istanza, è il problema dell’avvicinamento delle testate nucleari statunitensi alla Russia. In Italia questo problema non viene messo a fuoco perché il compito principale del sistema dell’informazione di uno Stato satellite è quello di indurre i cittadini a credere il falso manipolando l’opinione pubblica con la disinformazione per favorire il moto rotatorio intorno alla potenza dominante: la Casa Bianca.
La materia è complessa e dobbiamo procedere con ordine.
Il Trattato sulla riunificazione tedesca, o Trattato sullo stato finale della Germania, firmato a Mosca il 12 settembre 1990, ha il proprio “cuore” geopolitico nel paragrafo 3 dell’articolo 5 che definisce lo statuto militare speciale per la Germania Est in cambio del ritiro delle truppe sovietiche. Gorbaciov ritirò il suo veto all’ingresso della Germania unita nella Nato, non al vertice di Washington del 30 maggio-3 giugno 1990, ma soltanto nel vertice di Arkhyz del 15-16 luglio 1990. Kohl promise a Gorbaciov, tra le altre cose, che il territorio della Germania Est non avrebbe mai ospitato armi nucleari. Questa promessa di Kohl è incastonata nel paragrafo 3 dell’articolo 5 del Trattato.
Cerchiamo di capire adesso come avvenga la manipolazione dell’opinione pubblica su questo tema. I modi principali sono due.
In primo luogo, l’apparato intellettuale della Nato, la parte più corrotta del sistema dell’informazione, manipola gli italiani affermando che il problema della presenza delle armi nucleari Usa in Ucraina non esiste perché la Nato non ha mai discusso il loro schieramento in quel Paese martoriato. In realtà, la Nato non discute mai queste questioni con i cittadini. Gli Stati Uniti hanno trasferito in Italia alcune delle loro testate nucleari più avanzate nel marzo 2025, ma Guido Crosetto non ne ha mica discusso con gli italiani. Sono state trasferite e basta. Giorgia Meloni ha serrato le labbra su questo tema fino a farle sanguinare. Se l’Ucraina entrasse nella Nato, l’apparato intellettuale della Nato direbbe che Kiev può ospitare tutte le bombe che vuole sul proprio territorio.
In secondo luogo, l’apparato intellettuale della Nato manipola gli italiani confondendo le loro idee sulla sicurezza internazionale. Il tentativo di mantenere un’intera popolazione nell’infantilismo intellettuale, con slogan del tipo: “Ogni Stato fa quello che gli pare”, è una forma di manipolazione dell’opinione pubblica. Orbene, l’essenza della sicurezza internazionale non risiede nella lotta contro i pericoli reali, ma nella difesa dai pericoli potenziali. Entrando nella Nato, l’Ucraina potrebbe ospitare le armi nucleari americane. Ma se la Russia voleva prevenire questa possibilità nella Germania dell’Est nel 1990, come potrebbe accettare un simile pericolo potenziale in Ucraina nel 2026, dominato da tecnologia militare avanzatissima?
Gli Stati Uniti e la Russia fanno a gara da decenni a chi arriva prima: è una gara a porsi nella condizione di colpire prima di essere colpiti. Se gli Stati Uniti possono condurre un attacco nucleare più rapidamente, la Russia è praticamente spacciata e deve vivere in una condizione di sottomissione permanente. E siccome, come insegna un maestro del pensiero liberale come Dahrendorf, nessuno ama subire gli ordini di un altro, la Russia non vuole la Nato in Ucraina perché non vuole porsi in una condizione di ricattabilità: “Ma la Nato non vuole colpire la Russia con le testate nucleari!”. Ecco, questa è la tipica frase del tipico manipolatore dell’opinione pubblica
l Tribunale di Milano ha condannato il Corriere della Sera a risarcirmi per avermi diffamato con l'articolo: "La rete di Putin in Italia". Ne parla oggi il Fatto Quotidiano con una serie di dettagli utili a ricostruire la vicenda.
La grande stampa e il Governo italiano iniziarono a bersagliarmi dopo questo mio intervento a LA7 del 3 marzo 2022 (https://t.co/j1MMt9y9BX), a conferma della teoria dello Stato satellite contenuta nei miei libri: "Casa Bianca-Italia. La corruzione dell'informazione di uno Stato satellite"; "Gaza-Meloni. La politica estera di uno Stato satellite" e "Disinformazione. La manipolazione dell'opinione pubblica nelle democrazie occidentali".
Dedico questa sentenza a tutte le persone che mi vogliono bene e mi sono state vicine in questi anni di attacchi ininterrotti. Ringrazio tutti coloro che sono venuti a salutarmi di persona durante le presentazioni dei miei libri per farmi sentire il loro affetto ed esprimermi la loro solidarietà. Ringrazio tutti coloro che mi seguono con affetto sui miei social. Ringrazio, ancora una volta, tutti coloro che hanno visto la Partita del Cuore in televisione e allo stadio dell'Aquila.
I miei avvocati sono Andrea Fiore, Alessio La Pegna e Alessia Liistro.
Questo è l'articolo del Fatto Quotidiano sulla sentenza del Tribunale di Milano:
https://t.co/e7nZSnsJYB
Il 25 luglio alle 20:00 parlerò a Vieste, Festival del Libro Possibile.
Gli animali chiedono il tuo aiuto: scegli anche tu di denunciare i maltrattamenti in allevamenti intensivi e macelli sostenendo il team investigativo di @EssereAnimali https://t.co/SHz1M8OmTA
🚨 STATEMENT:
🇪🇸 Spanish Prime Minister Pedro Sánchez to Donald Trump:
"Twenty-three years ago, the U.S. dragged us into Iraq over claims of weapons of mass destruction. None were found. You cannot fool us twice."
"Questa è la mia ultima chiamata per mio padre: salvalo!"
Il figlio del medico-eroe di Gaza, il dottor Hussam Abu Safiya, lancia un appello straziante:
“Mio padre ha sempre più difficoltà a respirare. Lui non può parlare. l suo volto è irriconoscibile a causa della tortura che ha subito. Siamo stati lasciati in totale solitudine. Abbiamo fatto appello a più di due miliardi di musulmani, più di ventidue paesi arabi e islamici. Ma l'hanno ignorato.
Ti imploriamo ancora una volta, ti chiamiamo, chiediamo aiuto. Salva la vita di mio padre prima che sia troppo tardi. Forse questo sarà il nostro ultimo grido di aiuto. Forse non avremo più notizie da mio padre.”
Il silenzio e l’indifferenza della comunità internazionale per vicende come questa è insopportabile.
La Montagna Libera Tutti è bruciata.
Stiamo ancora contando le ferite, ma una cosa è certa: gli animali che vivono qui contano su di noi.
La cura non può fermarsi, la nostra missione neanche. Abbiamo bisogno di te.
https://t.co/wxic2XfafX
🚨🇩🇪 "L'Ucraina deve risarcire la Germania per l'attentato al gasdotto Nord Stream".
La leader dell'AfD, Alice Weidel, afferma che Berlino ha inviato oltre 100 miliardi di euro a Kiev e ora pretende risposte, responsabilità e un risarcimento per i danni causati dal sabotaggio.
Si oppone inoltre all'adesione di Kiev all'UE.
🇩🇪🇺🇦 LA LEADER DEL PARTITO "ALTERNATIVA PER LA GERMANIA", ALICE WEIDEL, HA CHIESTO A KIEV SPIEGAZIONI RIGUARDO AL SABOTAGGIO DEI GASDOTTI NORD STREAM e ha criticato Friedrich Merz per il suo sostegno all'adesione dell'Ucraina all'UE e per il rifiuto di una soluzione diplomatica del conflitto ucraino.
"L'Ucraina deve prima di tutto spiegare come sia potuto accadere questo atto di terrorismo di Stato, il sabotaggio di un'infrastruttura cruciale che avevamo, ovvero i gasdotti Nord Stream.
È necessario chiarire come sia successo e quale ruolo abbia avuto l'Ucraina in questo.
Allora i flussi finanziari dovrebbero andare nella direzione esattamente opposta: l'Ucraina dovrebbe pagare riparazioni alla Repubblica Federale di Germania, poiché ci è stato inflitto un danno colossale, così come a tutta l'Europa, a causa della perdita di fonti energetiche fossili a basso costo.
Ed è per questo che i negoziati con la Russia hanno un'importanza così enorme."
👇🏻👇🏻👇🏻
İspanya Sosyal Haklar Bakanı Ione Belarra:
"İsrail, çadırlarında yaşayan onlarca yerinden edilmiş Filistinliyi diri diri yaktı."
"Bunun Nazi gaz odalarından ne farkı var?"
One of the most brutal scenes in human history has been leaked.
The amount of explosives that Israel dropped on the Gaza Strip exceeded the power of the two atomic bombs that the United States dropped on Japan at the end of World War II.
A video that the world must never forget.
Covid-19, per l'Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea la Commissione Europea non ha garantito un accesso al pubblico “sufficientemente ampio” ai contratti per l’acquisto dei vaccini. Rivedi il servizio "Una dose di troppo" 👇
https://t.co/MVyTmP1tCE
Nel 2021 le autorità negavano che i farmaci ad RNA fossero sperimentali ma li reclamizzavano, mentendo, come sicuri ed efficaci, obbligando però il cittadino a firmare un consenso. Oggi le autorità’ vaccinano il pollame con farmaci che loro stesse definiscono genici e sperimentali e solo per il mercato italiano, senza tracciamento, informazioni e consenso . E allora perché una parte del mondo del dissenso e’ più realista del re e li pubblicizza come “sicuri ed efficaci?” Daniele Giovanardi medico.
Questa è la Storia e la Storia non è iniziata il 7 ottobre, così come non sono fenomeni recenti né il terrorismo sionista né la pirateria israeliana. Leggete qui 👉 https://t.co/Tkid5uEUZH e iscrivetevi al mio canale Substack
Ecco come la stampa manipola l’informazione per alimentare la #russofobia:
-titolo: “l’attacco (russo) ci rafforzerà”
- corpo: “anche se è stato un incidente…”
Non c’è stato NESSUN ATTACCO RUSSO. Non si può più sostenere questa bufala dopo la smentita del Presidente rumeno.
Eppure per chi legge o memorizza solo i titoli, fanno passare quel messaggio.
In verità, se quel drone è caduto in #Romania, è soltanto perché l’Ucraina ne ha VOLUTAMENTE DEVIATO LA TRAIETTORIA verso quel Paese (lo fa abitualmente: verso la Bielorussia o la Russia stessa, quando le riesce.) E lo sanno benissimo.
Conclusione:
NON LEGGETE I GIORNALI MAINSTREAM.
Sul caso Francesco De Gregori, non mi esprimo.
Mi limito a una precisazione che va oltre il caso specifico.
Alcuni artisti dicono che chi contesta Israele è un conformista che segue l'"onda del momento". Mi sembra la conclusione superficiale di chi non conosce il funzionamento di uno Stato satellite. Milioni di italiani, artisti inclusi, hanno sempre disprezzato Israele per i suoi crimini contro i palestinesi, ma non potevano esprimere questo disprezzo liberamente perché venivano repressi, querelati, licenziati, demansionati, esclusi dallo spazio pubblico, redarguiti, censurati ed esposti alla gogna mediatica (vedi la censura contro Ghali a Sanremo su richiesta del governo Meloni). Non c'è alcuna "onda del momento" contro Israele. È semplicemente che per lo Stato italiano è diventato più difficile reprimere i cittadini italiani che protestano contro i crimini d'Israele. Con riferimento a Israele, gli italiani sono stati repressi, come nelle dittature, per decenni. Oggi milioni di italiani si ribellano ai metodi della dittatura contro la loro libertà di critica sul tema in oggetto.
Il 4 giugno, a Roma, parlerò alla libreria Feltrinelli di Piazza Pio XI alle 18.
Il 25 giugno parlerò a Parma in Piazza Garibaldi.
Lottate per una società più libera e più giusta. È una cosa che si può fare anche senza le canzoni.