5 auto di scorta per Filippo #Turetta per paura del linciaggio.
Per salvare #GiuliaCecchettin quando la stava picchiando non era disponibile manco una volante.
@Sarx88 ecco il paese delle banane,dovete educare GLI UOMINI AD ACCETTARE LA FINE DI UNA RELAZIONE,non siamo noi dovute ad imparare a capire cosa un deficiente ha nel cervello,ma andate a cagare
@CharlyMatt ti giuro io ho provato ad ascoltare questa canzone,quando ho sentito quella parte sono rimasta scioccata,vergognosa veramente. poi boh non capisco,solitamente loro come cantanti non si spingono così tanto in la con i loro testi…
@pastaIpesto non è facile per una persona che ha timore del giudizio altrui esprimersi e a mettere a nudo i propri pensieri,con calma prima di trovare da dire alle persone così che loro stesse ci stanno male che non riescono ad esprimersi come vorrebbero☺️
Giorgia Meloni, per giustificare l’incapacità tecnica dei suoi ministri, artefici di continui e ripetuti obbrobri giuridici, attacca la giudice (e non la sentenza, cosa che avrebbe potuto fare se solo avesse approfondito il caso o se qualcuno lo avesse fatto per lei) che ha applicato i principi incisi nella Costituzione e nelle Carte internazionali a tutela dei diritti fondamentali degli esseri umani. Un attacco alla giudice - alla persona e non alla sentenza - è un atto gravissimo e pericoloso perché il messaggio di Giorgia Meloni è diretto a tutta la magistratura. Questo governo, nei suoi modi, dimostra sempre più di avere una attitudine intimidatoria e chi non se ne accorge lo fa per cecità o, più spesso, per interesse.
Il 12 ottobre una giudice del Tribunale di Roma dovrà pronunciare la sentenza di primo grado nel processo che mi vede imputato, dall’altra parte c'è Giorgia Meloni. La giudice dovrà stabilire se è possibile o meno esercitare il diritto di critica. Già di per sé è un obbrobrio che il potere giudiziario debba stabilire il perimetro entro cui è possibile criticare il vertice del potere esecutivo. All’estero leggono chiaramente questa frizione tra poteri dello Stato, ma qui in Italia, a distanza ravvicinata, sembrava difficile accorgersene. Dopo ciò che è accaduto ieri, però, è tutto evidente, anche per gli stolti, soprattutto quelli per convenienza.
Provate a mettervi nei panni di chi deve giudicare e di chi deve essere giudicato in un clima di intimidazione come quello che stiamo vivendo. Voi come vi sentireste se tra 10 giorni doveste essere sottoposti a giudizio e la vostra controparte è una persona che, approfittando della sua alta carica istituzionale, intimidisce chi deve giudicare sul vostro operato?
Dal momento in cui è nata la Repubblica italiana non avevamo mai toccato un punto così basso.
È record.
Cretinaggine non replicabile né imitabile.
#Lollobrigida 🤬