Immaginate il telegiornale che stasera non vi faranno vedere. Apre con l’Onu: a Gaza è genocidio, almeno 20.179 bambini palestinesi uccisi, presi di mira di proposito. Il governo italiano, che ancora non riconosce lo Stato di Palestina, fa rispondere il ministro Antonio Tajani: «Vediamo le cose che usciranno e poi valuteremo». Le cose, intanto, sono già uscite.
Poi la scaletta corre. L’Istat conta 5,7 milioni di poveri assoluti, 1,28 milioni sono minori, mai così tanti in dieci anni. I salari reali sono fermi ai primi anni Novanta, e l’Ocse ci consegna il calo peggiore tra le grandi economie. Nel 2025 i morti sul lavoro superano i mille, e la ministra Marina Calderone parla di «segnali incoraggianti».
Si cambia argomento. La manovra Meloni porta la spesa militare a 33,9 miliardi, record storico, 13,1 solo in armi nuove: per i poveri i soldi mancano, per i caccia mai. I centri in Albania, venduti come modello, costano oltre 153mila euro a posto letto, e il carcere da 20 posti non l’ha aperto nessuno: soldi nostri, scenografia loro. Ultima prima dello sport: Reporters Sans Frontières ci mette 56esimi per libertà di stampa, con la «legge bavaglio» in dotazione.
Questo telegiornale non andrà in onda. Al suo posto, un delitto di provincia in apertura, l’allarme cinghiali, l’influencer con la borsa nuova. È comodo chiamarla distrazione, del resto distrae da chi ci governa. La propaganda regge per quello che tace, non per quello che dice. È l’unico telegiornale che il governo può ancora permettersi, e ce lo manda in onda ogni sera.
Buon venerdì.
(il mio #buongiorno per @left_rivista)
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Le forze armate della Crimea occupata si preparano ad uno sbarco ucraino.
In due post pubblicati a distanza di poche ore sul canale del gruppo partigiano ATESH, si legge, stando agli elementi raccolti da agenti della resistenza, funzionari statali e ufficiali del FSB starebbero trasferendo frettolosamente le loro famiglie fuori dalla Crimea.
Gli stessi che invitano la popolazione alla calma nonostante gli attacchi ucraini a ponti e ferrovie, ai blackout e alla penuria di carburante, starebbero infatti impacchettando tutte le cose di maggior valore e si starebbero contendendo i mezzi di trasporto (evidentemente decimati dalla mancanza di combustibile) per abbandonare la penisola. La data che circola come un incubo è quella del 21 giugno.
Già nei giorni scorsi il canale aveva segnalato la fuga piuttosto frettolosa dei vertici del comando della flotta del Mar Nero.
Tra i militari, si legge nei post, serpeggiano voci legate alla vaghezza degli ordini ricevuti. Tra una sigaretta e una bevuta si dicono certi di essere lì in vista di un imminente sbarco. Secondo molti i vertici militari si aspettano il D-day proprio il 21 giugno.
Che lo sbarco avvenga davvero quel giorno o che si tratti di una magistrale operazione di guerra psicologica (PSYOP) per mandare i russi nel panico, le contromisure del Cremlino dimostrano che la minaccia viene presa maledettamente sul serio.
I partigiani di Atesh e i residenti locali segnalano che nelle ultime 24 ore sono state poste in massima allerta le unità della 810ª Brigata della Fanteria di Marina rimaste a presidio delle spiagge di Eupatoria e Olenevka. Sono stati schierati ulteriori denti di drago e mine anti-sbarco direttamente sul bagnasciuga delle coste occidentali, trasformando le spiagge turistiche in zone di guerra fortificate.
I "gruppi di fuoco mobili" su pick-up stanno pattugliando le strade costiere T0107 notte e giorno, terrorizzati dall'idea di vedere spuntare i gommoni ucraini dal buio.
Perché? Perché i vertici militari hanno semplicemente unito i puntini dei fatti avvenuti negli ultimi giorni. I colpi sistematici a ponti, strade e ferrovie e la distruzione di tutti i radar della costa nordoccidentale. È quindi ora impossibile avvistare imbarcazioni ucraine in anticipo e ricevere rinforzi o munizioni dalla terraferma. In caso di attacco, i militari presenti sulla penisola dovranno cavarsela da soli.
"Non smetteremo di demolire le case in Libano, non smetteremo di espellere la sua popolazione e di impedirle di tornare alle proprie case. Non ci interessa cosa dicono gli Stati Uniti, continueremo ad occupare il territorio conquistato."
Il ministero Ben Gvir, il genocida, sfida pubblicamente gli Stati Uniti e dichiara che continueranno a commettere crimini di guerra/ pulizia etnica in Libano, distruggendo tutte le infrastrutture civili e continuando con l’espulsione forzata e criminale della popolazione autoctona.
Questi nazisti sono ubriachi di impunità e violenza genocida.
L’unico modo di firmare Israele è bloccare l’invio di armi e sanzionare questi criminali.
🚨 İsrail " Türkiye yeni İran gibi, bize yol gösterecek en son ülke, O'ndan akıl alacak değiliz "
🇹🇷 Türkiye " Biz İran değiliz ama çok isterlerse İsrail'i Büyük Türkiye projesinin bir parçası haline getirebiliriz.."
Büyük lider Erdoğan 🇹🇷🇹🇷
Al Tg1 nessuna notizia del visto negato all' arbitro somalo, della perquisizione subita sulla pista dell' aeroporto dalla nazionale nigeriana, delle limitazioni imposte a quella iraniana.
Le notizie negate al pubblico.
Vorrei che questo Mondiale fosse raccontato da Gianni Minà.
Il Servizio Sanitario Nazionale è la più grande opera pubblica mai costruita in Italia
Eppure si sta sgretolando tra l’indifferenza della politica e l’inedia dei cittadini
Che non hanno ancora compreso i rischi di una #sanita “all’americana”
#SalviamoSSN
«O sei corrotta o sei stupida, chiudiamola qui».
Quando Trump non riesce ad argomentare, passa agli insulti. Lo ha fatto anche nell’intervista con la giornalista di NBC Kristen Welker, che lo ha incalzato sulla mancanza di prove per dimostrare le presunte “elezioni truccate”.
Trump lässt 900 Tiefseesensoren aus dem Atlantik und Pazifik herausziehen – ein 370-Millionen-Dollar-Netzwerk das seit 2016 läuft.
Es sollte 30 Jahre laufen. Es wird nach 10 Jahren gestoppt. Was diese Sensoren messen: Meerestemperaturen. Strömungen. Salzgehalt. CO₂-Aufnahme. El-Niño-Früherkennung. AMOC – den Atlantischen Umwälzstrom der Europas Wetter reguliert. Ozeanograph Ed Dever: „Es ist ein lähmender Informationsverlust."
Project 2025 hatte das Netzwerk explizit als Quelle von „Klimaalarmismus" bezeichnet und seine Abschaltung gefordert.
Der Kongress hatte die Finanzierung zweimal gerettet.
Die NSF zog es trotzdem durch. Die Folgen werden Jahrzehnte dauern. Daten die wir nie mehr bekommen werden. 1/2
🇺🇸🇪🇺
🇺🇸🇮🇱 La confesión que lo dice todo.
Maya Ackerman, informática sionista, le dijo abiertamente al Comité Judío Americano.
“Debemos controlar las empresas de Inteligencia Artificial para poder imponer el relato de Israel al mundo entero.”
Lo dijeron sin vergüenza: quieren monopolizar la IA para censurar la verdad, manipular la opinión pública y seguir justificando el genocidio en Gaza, Líbano e Irán.
Ya no les basta con controlar Hollywood, los medios tradicionales y el Congreso de EE.UU.
Ahora también quieren controlar la Inteligencia Artificial para que nadie pueda cuestionar sus crímenes.
Esto es el proyecto sionista en su máxima expresión: control total de la narrativa.
Vucic sta sempe a lamentarsi pubblicamente degli orientamenti che gli arrivano da Bruxelles, quando sarebbe sufficiente ritirare la candidatura all'adesione UE e far fare alla Serbia la fine della Kirghizistan o del Burkina Faso.
"Meno di due euro l'ora per costruire il consolato Usa a Milano. Non abbiamo alternative". Parla un operaio di 27 anni, originario del Kenya #ANSA https://t.co/sU3qv90eOU
#Israel y #EEUU. MATARON AL EQUIPO NEGOCIADOR IRANÍ. EL SIONISMO ES UN LATROCINIO PARA LA HUMANIDAD 👇🏻👇🏻👇🏻👇🏻
TRUMP: «La gente con la que negocié [en Irán], no están vivos, cabezas duras.»
Dana Bash de CNN: «Entonces, lo que usted dice significa que Israel ahora mató a las personas con las que usted negociaba ⁉️»
No se puede creer a qué ruina han llevado los sionistas las relaciones internacionales 🤬
Mientras tanto en el régimen sionista alemán, la Gestapo persigue a niñas que se solidarizan con el pueblo palestino de Gaza, como en los años 40 del s. XX, apoyan el genocidio de los pueblos semitas como el palestino.
Esta es la Europa que da lecciones de derechos humanos, esa Europa que es incapaz de dejar de apoyar el colonialismo en Palestina y sigue con su racismo intacto.
A thread worth reading to understand the current situation on the frontlines.
I made some scenarios for Donbas in january :
🔹Optimistic scenario for Russia :
-> Reach Druzhkivka by mid-year while investing in Kostiantynivka and Lyman
-> Reach Kramatorsk and Sloviansk by the end of the year, after capturing the three previous cities
-> Possibility of advancing to capture Dobropilla, but it would take several months to take the city.
(no Drujkivka, Lyman or Dobropilla offensive yet, Kostiantynivka holding longer than thought)
🔹Scenario 2 : pessimistic for Russia
-> The Druzhkivka sector held firm, Kostiantynivka fell late, the Ukrainians held east of Kramatorsk, no advance to the west
-> The Battle of Druzhkivka began late, the town resisted attempts at encirclement, the Russians only took Lyman late, and the Battle of Kramatorsk did not begin that year.
That's what is currently happening. The situation in January was much more difficult than it currently is. The fall of Kostiantynivka (probably in the summer) will not be a big victory for Russia, since it is not ready for the next battle (no Drujkivka offensive yet, no push to Lyman, no direct control on supply roads leading to the city). It may really look like the situation in Toretsk last summer.
Situation elsewhere is not much better, apart from Huliaipole where Russia can hope to push the frontline a bit thanks to massive strikes.
Map I made in january (least optimistic one for Russia, with in red the expected mid-year advances (still one month to go) and in white the second part of the year advances (black is current frontline). Even with this scenario, Kramatorsl battle will not start in 2026, which means the war will continue at least 1 (maybe 2) years more (unless some political decisions or unexpected changes).
🚨 MILES DE CHILENOS PROTESTAN EN CONTRA DEL NAZI DE KAST
Después de que el presidente de ultra derecha quiere despojar a los indígenas de sus tierras con una ley para venderla$ a las grande$ empre$a$ que lo llevaron al poder...
Pio La Torre, allora responsabile regionale del Partito Comunista in Sicilia, poi assassinato dalla mafia. Sono passati 44 anni e la destra è rimasta sempre quella che La Torre denuncia in questo video
Vean como se ve la lucha popular de los pueblos indígenas de Bolivia, que han llenado de barricadas el pais para proteger sus recursos naturales y evitar que el régimen de Rodrigo Paz los entregue a Trump y a EEUU.
Por lo que sea, esta lucha del pueblo boliviano no la enseñan en TV, vaya a ser que tomen ejemplo en otros países y luchen por el futuro de su tierra, expulsando a la lacra imperialista y fascista del pais.