In questa foto ci sono Stefano Carone, Filippo Alessandrini e Mattia Alessandrini. Sono tre giocatori di DR2 (la vecchia "Promozione") della squadra di basket di Calendasco, in provincia di Piacenza, e lunedì sera hanno fatto l'assist più bello del 2025.
Stavano andando a fare allenamento, quando un'auto davanti a quella di Stefano ha iniziato a sbandare: pensava fosse un ubriaco o qualcuno che stesse guardando il cellulare.
L'auto si ferma, Stefano rallenta, e una signora impaurita chiede aiuto: il marito alla guida si sente male.
Stefano scende e nota che il marito non respira e non ha battito cardiaco.
Ha avuto un infarto.
Chiama subito l'ambulanza, poi prova a farlo uscire dalla macchina ma ha difficoltà. Nel frattempo arriva anche l'auto con Filippo e Mattia. In tre riescono a far stendere a terra l'uomo, poi, Mattia, inizia subito la manovra cardiaca.
Stefano, con lucidità, inizia a cercare nelle vicinanze un defibrillatore.
Mattia, esausto, si fa dare il cambio da Filippo nelle manovre di rianimazione.
Stefano trova un defibrillatore e corre indietro dagli amici.
I ragazzi posizionano le placche nella posizione corretta, e fanno partire la prima scarica.
Il papà di Filippo e Mattia gestisce impianti sportivi, e ha sempre insistito perché i figli facessero il corso di primo soccorso. Mattia lo ha fatto quando ha preso il patentino da bagnino.
Nel frattempo arriva l'ambulanza.
Il 118 rileva la ripresa del battuto cardiaco dell'uomo, poi parte a sirene spiegate verso l'ospedale.
I tre ragazzi risalgono in macchina, e vanno ad allenarsi con la squadra.
In serata arriva la notizia ufficiale: l'uomo è fuori pericolo di vita.
Tre ragazzi di 23, 21 e 21 anni hanno salvato la vita di uno sconosciuto.
Lo hanno fatto perchè tutti e tre erano in possesso di una qualifica di primo soccorso.
Subito dopo aver salvato una vita, sono andati a fare allenamento, in promo, come se niente fosse. Semplicemente perchè sapevano di aver fatto il loro dovere.
Se il 2025 del basket italiano avesse bisogno di una foto-copertina, noi sceglieremmo questa: un playmaker, una guardia, e un'ala, e il loro incredibile assist.
Insieme a #Ciwas e #MSA andremo a #Vitoria, ospiti di Bh fitness, per una full immersion tra sport, cultura, cucina e tanto divertimento!
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#vitoria#paisvasco#sport#bhfitness
Quel profumo diverso che sentite nell'aria, non è purtroppo la parmigiana di melanzane della nonna, ma è la fragranza degli Europei di Basket. Sì, iniziano oggi.
Questo post ce lo ha richiesto il 93.6% degli italiani viventi che non guardano Temptation Island, quindi salvatelo, condividetelo, amatelo, copulatelo.
- si gioca da oggi al 14 settembre
- l'Italia gioca domani 28/8 alle 20:30 contro la Grecia, il 30/8 alle 14 contro la Georgia, il 31/8 alle 20:30 contro la Bosnia, il 2/9 alle 20:30 contro la Spagna, il 4/9 alle 17:15 contro Cipro
- i 12 azzurri convocati da Pozzecco: Fontecchio, Gallinari, Melli, Pajola, Niang, Procida, Spagnolo, Spissu, Diouf, Ricci, Thompson, Akele.
- le 24 partecipanti sono suddivise in 4 giorni da 6, e si qualificano agli ottavi (tutti i playoff si disputano a Riga in Lettonia) le prime 4 di ogni girone (il girone dell'Italia si disputa a Cipro)
- agli ottavi il girone C dell'Italia incrocia il girone D, quello con Francia, Slovenia, Belgio, Polonia, Islanda e Isrele. Soliti incroci: 1-4, 2-3, 3-2, 4-1
- tutte le partite dell'Italia sono trasmesse in chiaro su Rai2 e su RaiPlay
- anche Sky e NOW trasmettono le partite dell'Italia, e altre 2 partite ogni giorno
- per vedere tutte le partite di tutte le squadre c'è invece DAZN
- a grandi linee, giornalisti e media esteri vedono Serbia e Germania come favorite per l'oro. Subito dietro Francia, Grecia, Turchia. Col sogno di una medaglia Lituania, Spagna, Italia, Lettonia, Finlandia e Slovenia.
- il calendario completo di tutte le partite, i roster e le statistiche li trovate sul sito di @EuroBasket.
- l'Italia non vince una medaglia agli Europei dal 2003 (bronzo), e non disputa una semifinale internazionale (Olimpiadi, Mondiali e Europei) dal 2004. Ergo, consigliamo a tutti di essere già delusi da oggi e di gridare sin d'ora associazioni religiose-animali, per rendere l'esito dell'Europeo meno catastrofico.
- ma, a prescindere da tutto, come ogni volta, dal momento che ci sono ragazzi che non hanno mai visto dal vivo questa meravigliosa canotta azzurra con una medaglia al collo, sotto sotto, a denti stretti, senza dirlo a nessuno, coveremo il sogno di tornare sul podio. E, a prescindere da tutto, faremo l'unica cosa obbligatoria in questi casi: tifare per questi ragazzi.
#EuropeiTipo
#EuroBasket2025
Dan Peterson in telecronaca assieme a Flavio Tranquillo.
Belinelli 40 kg totali compresi naso e orecchie.
"Le Roi" Rigaudeau.
Tele+.
...non ce la faccio, troppi ricordi 🥲
3 luglio 1999.
In Italia si boccheggia, le temperature da nord a sud sfiorano i 40 gradi, le radio passano a manetta "I want it that way", l'ultimo successo dei Backstreet Boys che fa impazzire le ragazzine di mezzo mondo.
Ma a Parigi la situazione è un po' diversa. Niente afa, niente melodie che strizzano l'occhio ai più giovani.
C'è Carlton Myers che scappa col pallone sotto braccio.
C'è Dino che abbraccia in lacrime Andrea Meneghin in panchina.
C'è Fucka che allarga le sue infinite braccia e stringe verso di sé almeno 4 compagni.
Ci sono la regia illuminata di Bonora, le triple ignoranti di un giovanissimo Baso, il nostro "Dirk Nowitzki" Gek Galanda, la potenza di Marconato e i semiganci di Chiacig, la leadership di Picchio Abbio e Sandrino De Pol, la prontezza dell'alpino Mian e di Marcellino Damiao.
Non ci sono giocatori NBA, non ci sono i social, non ci sono proclami, ma ci sono bar di tutto lo Stivale che si riempiono di gente che chiede di sintonizzare le tv sul basket.
- "In che senso sul basket?"
- "Sì, sul basket. C'è una squadra che non ha niente da perdere, e che ci fa sognare"
Il tutto è orchestrato magistralmente da quel genio di Boscia Tanjevic, che prima mette in riga i critici durante un girone eliminatorio difficoltoso, poi Danilovic, Bodiroga, Divac, Stojakovic e coach Zeljko Obradovic quando i fenomeni slavi erano convinti di batterci ancora, ed infine la Spagna all'ultimo atto.
A Parigi le note che risuonano sono di una qualità un pelino superiore a quelle dei BackStreet Boys. Alla chitarra Brian May, alla batteria Roger Taylor, al basso John Deacon.
Alla voce Freddie Mercury.
A casa una marea di gente canta a squarciagola "We are the champions".
Ancora oggi tutto questo ci fa venire la pelle d'oca.
26 anni fa tutta l'Europa si inchinava all'Italia.
El jugador del Liverpool Diogo Jota y su hermano fallecieron en un accidente automovilístico en España, según indicó el jueves la policía
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📌 Secondo step del viaggio in terra sarda, con una piccola overview sui progetti di utilità sociale del @CagliariCalcio.
Ne parlo qui sotto ⬇️
➡️ MSA EXPERIENCE 2025, "BE AS ONE" IL MANIFESTO ETICO DEL CAGLIARI CALCIO
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#cagliari#msa#sport
Nikola Jokic questa notte:
61 punti
10 rimbalzi
10 assist
Terzo giocatore nella storia a realizzare una tripla doppia da 60 punti.
Primo centro nella storia con una tripla doppia da 60 punti.
Massimo personale in carriera di punti.
Massimo stagionale eguagliato in NBA di punti segnati da un giocatore.
Unico giocatore a viaggiare in tripla doppia di media: 29.7 punti, 12.8 rimbalzi, 10.2 assist.
Ma attenzione, questa volta è successo qualcosa di unico: non ha come suo solito terminato la partita e abbandonato il campo con la solita aria distaccata di chi ha appena aperto il sesto pacco di Abbracci sul divano davanti ad una puntata di Dragon Ball.
Stanotte a fine partita era visibilmente arrabbiato.
Sì perché ha perso, dopo due supplementari, per colpa di Westbrook che negli ultimi 14 secondi, sopra di 1, ha:
- inopinatamente tentato un tiro in contropiede anziché fermarsi e attendere il fallo sistematico di Minnesota
- inopinatamente sbagliato un sottomano completamente da solo
- consegnato così palla a Minnesota che aveva perso il possesso e la partita
- tornando in difesa ha commesso un imbarazzante fallo su un disperato tentativo da tre punti (cortissimo) di Minnesota a 0.3 decimi dalla fine, regalando 3 liberi e la vittoria
Nikola Jokic ha fame.
Vuole vincere un altro titolo di MVP.
Vuole ancora di più entrare nella storia di questo gioco.
Vuole mangiarsi vivo Russell Westbrook.
#NBAtipo
Esattamente 40 anni fa Larry Bird decise di segnare 60 punti in una partita. Sì, decise.
Un passo indietro: una settimana prima Kevin McHale segnò 54 punti registrando il nuovo record per un giocatore di Boston. Quando a due minuti dalla fine venne richiamato in panchina, Larry si avvicinò a lui e gli disse: "Dovevi arrivare a 60. Mi sa che il tuo record non durerà molto". McHale la prese a ridere.
Una settimana dopo, in trasferta ad Atlanta, Larry andò da McHale prima dell'inizio del match e gli disse: "Stasera". McHale aveva già capito. Risultato finale Atlanta-Boston 116-126.
Larry Bird: 60 punti, 22/36 al tiro (61%), 1 sola tripla segnata, 15/16 ai liberi, 32 punti nel secondo tempo, tutti suoi gli ultimi 18 punti di squadra segnati da Boston.
Quattro giocatori della panchina di Atlanta vennero multati dal coach perchè si misero ad applaudire e ad esultare dopo alcuni incredibili canestri di Bird.
McHale ha raccontato che quando Larry scese in panchina gli passò vicino e gli disse: "Il tuo record è durato una settimana. Di più di quello che pensassi."
Look da boscaiolo, baffo da impiegato del catasto, sorriso perennemente di scherno come un personaggio uscito dai film di David Lynch, nato con la schiena di un 92 enne, cervello e mani che hanno dominato il mondo della pallacanestro per oltre un decennio: come lui nessuno mai.
L’11 gennaio il Plymouth “licenzia” Adam Forshaw, risolvendo il suo contratto.
Oggi Forshaw, al Blackburn, segna proprio al Plymouth ed esulta così, andando davanti alla panchina dei suoi compagni e puntando alla dirigenza seduta in tribuna.
Allenamento prima dell’All Star Game.
La NBA propone ai giocatori una gara di tiro da centrocampo a una mano all’indietro senza guardare. Primo tentativo di Durant, discreto.
Poi tocca a Curry.
Gara finita.
#NBAtipo
Un pensiero per questo bambino.
A 200 km da casa.
In trasferta con suo papà.
Forse la prima della sua vita.
Venezia-Brescia.
Il settore ospiti è dentro una gabbia di plexiglass.
Non vedeva una parte di campo perché c’era uno davanti.
Ha visto tutta la partita rannicchiato perchè davanti agli occhi aveva la giuntura di ferro.
L’ha vista tutta con l’effetto nebbia perché il plexiglass è rovinato.
Alla fine Brescia ha vinto di 1.
Lui per due ore è rimasto in quella posizione, non sappiamo neanche se sia riuscito a capire chi ha vinto.
Sappiamo solo che se da domani continuerà ad amare il basket nonostante il mal di schiena a 7 anni, la perdita di 4 diottrie senza aver ancora iniziato con le pippe, e non aver visto il 70% dei canestri, è un eroe.
E noi, a prescindere dalla scelta che farà, gli vogliamo e gli vorremo sempre bene.
#SerieAtipo
40.000 spettatori, all’aperto, per un torneo amichevole, in una arena costruita nel 560 Avanti Cristo.
Il basket ad Atene è molto più di una religione.