#oltrelultimomiglio
Erano le ore del pomeriggio di un sabato d'agosto. Caldo. Garlasco sonnolenta. E una donna che entra in un tabacchi.
Non stava cercando nulla di speciale. Ma quello che vide — senza saperlo — avrebbe potuto riscrivere un crimine.
Chiara Poggi era lì. In compagnia di un ragazzo.
Lei lo riconosce. Istintivamente. Senza che nessuno glielo suggerisca
Non il suo fidanzato. Alberto Stasi, in quei giorni, era a Londra. Dato verificabile. Inconfutabile.
Quel ragazzo era davanti alla villetta dei Poggi il 13 agosto 2007 mentre i Carabinieri presidiavano la zona.
Lei lo riconosce. Istintivamente. Senza che nessuno glielo suggerisca.
Il nome di quel ragazzo è Andrea Sempio (?)
Cosa significa? Non una condanna. Non un'accusa automatica. Ma una domanda che brucia ancora: chi frequentava davvero Chiara, nei giorni prima di morire?
La testimonianza di Annoni Sonia ha un valore preciso: non è costruita. Non è guidata. È un riconoscimento spontaneo, avvenuto per caso, davanti a un elemento reale — un volto già visto.
Questo tipo di memoria involontaria è tra le più affidabili in psicologia cognitiva.
Eppure.
Il tassello è rimasto lì, in silenzio, incastrato in fascicoli che pochi hanno voluto riaprire.
Una ragazza. Un ragazzo. Un tabacchi. Nove giorni.
Alcune domande non si prescrivono mai.
Con chi dialoga una che ha blocca tutti sui social, perché pretende d'imporci io suo pensiero visto la chiusura a comunicare con lei?
@stanzaselvaggia#garlasco