Vorrei farvi notare che siamo tutti su un social posseduto da un neo-nazista, che retwitta fake news di vari account neo-nazi. Io un po’ di disagio comincio a provarlo.
#Esselunga finanzia da sempre Forza Italia, è stata condannata per finanziamenti illeciti alla Lega, e #pesca il plauso di Meloni & co.
L’insegna dove fare la spesa io #mela scelgo.
La regressione culturale in atto da 30 anni è qualcosa che si colloca a metà tra lo spaventoso e il grottesco. Berlusconi è stato una sciagura dalla quale ci vorranno almeno tre generazioni per riprendersi.
Poi basta fare una piccola ricerca in rete per scoprire che #Esselunga ha finanziato sia la lega sia fratelli d’Italia, da qui l’interesse della “premier” che ha ritenuto opportuno doversi occupare del dibattito social su uno spot.
Che statista, qualcuno ne vuole un po’?
Vi raccontiamo una storia.
La storia del tizio felice e sorridente che vedete a sinistra: #Andrea Crippa.
Sebbene sia sconosciuto ai più, è il vicesegretario della Lega.
Ok.
Nel gennaio 2018, Crippa pubblicò un video su Facebook in cui, almeno apparentemente, lo si vedeva rivolgersi a un centralinista (uomo) del Museo egizio di Torino per lamentarsi di alcuni sconti a favore di quei cittadini in grado di parlare la lingua araba.
Non contento, Crippa arrivò a inventarsi che tali sconti erano a spese della collettività: «I soldi di tutti i cittadini italiani sono stati utilizzati per le agevolazioni sugli ingressi in favore di soggetti di origine o cultura araba», disse.
Finita qui? Macché. In quel video, che totalizzò milioni e milioni di visualizzazioni, Crippa inserì un banner in cui invitava i suoi simpatizzanti a tempestare di telefonate i centralinisti della struttura per protestare ("Facciamogli sentire cosa pensiamo"). Cosa che, da perfetti minus habentes, effettivamente fecero: minacce di morte, insulti di ogni genere, intimidazioni di ogni sorta. Di tutto.
Il Museo egizio, quindi, decise giustamente di procedere per vie legali.
Crippa fu condannato in primo grado.
Nella sentenza, afferma il giudice, c'è «l’incitamento all’odio» per «spingere all’intolleranza con modalità tali da propagarsi in modo efficace». E poi c’è la fake news, divulgata per «disinformare o arrecare danno a terzi».
Ciliegina sulla torta: il giudice arrivò ad accertare che Crippa, da vero cuor di leone, finse la telefonata.
Motivo? Il Museo egizio non aveva centralinisti uomini e lui, nel video, si rivolgeva a un uomo.
Crippa, pur essendo stata ribadita in 2° grado la falsità del video e della notizia da lui data, è stato poi assolto in nome della libertà d'espressione e di critica politica.
Ma questo qui, signore e signori, è un deputato della Repubblica.
Questo qui è il vicesegretario della Lega.
E sempre questo qui, oggi, mentre il partito di cui è vicesegretario è al Governo, ha affermato che "80 anni fa il governo tedesco decise di invadere gli Stati con l'esercito, ma gli andò male, e ora finanziano l'invasione di clandestini per destabilizzare i governi".
Il degno erede del cazzaro al suo fianco.
Hanno passato l’intera campagna elettorale urlando “chiudere i porti!” quando anche un bambino sa che i porti non si possono chiudere, i mari non si possono fortificare e soprattutto il diritto internazionale non concede il lusso di poter agevolare l’annegamento o il congelamento dei disperati.
Vinte le elezioni con quel motto cretino hanno pensato di replicare il “modello Libia” regalato da quella sedicente sinistra capeggiata dall’ex ministro Minniti con la Tunisia. Baci, abbracci, sorrisi, fotografie e soldi. Come sia andata lo racconta il ricercatore dell’Ispi Matteo Villa: «Nelle quattro settimane precedenti il memorandum Ue-Tunisia, gli sbarchi dalla Tunisia in Italia erano stati 16.507. Nelle quattro settimane successive 17.592».
A questo punto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ci ha spiegato che il “record di sbarchi” è dovuto alle difficili condizioni della Tunisia. Il sottotesto è semplice: Saied vuole più soldi per fare di più il cattivo. Ma gli sbarchi aumentano anche dalla Libia: nei primi sette mesi del 2022 dalla Libia erano arrivate 22.787 persone. Nello stesso periodo dell’anno in corso 30.075. L’aumento è del 32%. E quindi? Quindi come racconta il giornalista di Radio Radicale Sergio Scandura l’Italia ha spedito due motovedette nuove di zecca ai libici per accalappiare più disperati in mezzo al mare.
Nel frattempo Piantedosi su mandato del governo ha provato in tutti i modi a ostacolare le navi delle Ong. Risultato? La Guardia costiera italiana ora è costretta a chiedere aiuto alle Ong per le operazioni di salvataggio. Un capolavoro di inettitudine che può essere superato dalla cretineria di un’opposizione che accusi il governo sullo stesso bestiale piano, ovvero sui “troppi arrivi”. Per non farci mancare niente abbiamo avuto anche questo.
Buon giovedì.
(il mio #buongiorno per @Left_rivista)
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Fa molto ridere e fa molto preoccupare la querela che Giorgia Meloni ha deciso di presentare nei confronti di Brian Molko, cantante del gruppo britannico Placebo che l’11 luglio scorso dal palco dello Stupinigi Sonic Park a Nichelino (Torino) ha definito “fascista”, “razzista” e un altro paio di improperi la presidente del Consiglio.
Fa sorridere perché Meloni si racconta come maledettamente impegnata quando c’è da fare visita ai migranti morti (o ammazzati?) nel naufragio di Cutro e poi trova il tempo di occuparsi di un concerto, parlare con gli avvocati e firmare una querela. L’idea che non vi fossero altre priorità in un Paese che perde miliardi del Pnrr, che affoga nel cambiamento climatico, che ha la sanità pubblica in demolizione, che da due giorni a mezzo milioni di poveri in più smaschera l’ipocrisia della propaganda. Fa sorridere anche che “l’underdog” Meloni (come ama definirsi) cerchi la rivincita con una band internazionale da 13 milioni di dischi. Finisce sempre così, sognavano tutti di diventare delle rockstar.
Fa molto preoccupare invece che una presidente del Consiglio non sappia distinguere la politica dal mondo che le si muove intorno, credendo di essere “capa” a tutti gli effetti in tutti gli ambiti. Chiunque abbia un briciolo di rilevanza pubblica (perfino coloro che scrivono sul giornale della scuola) sanno benissimo che potrebbero pescare diffamazioni a piene mani dappertutto. L’aspra critica politica al limite della legge tra l’altro è un tratto caratteristico di gran parte dei fan di Giorgia Meloni e della brigata di destra che sta al governo. Ma fa molto preoccupare anche il fatto che Giorgia Meloni insista nell’entrare a piedi uniti nello spettacolo e nella cultura. Come scrive lo scrittore Francesco Pecoraro “Meloni sa che il primo dato strutturale del contemporaneo è la cultura. Se le riesce di sostituire i paradigmi correnti, tutto il resto, cioè la società fascista, verrà da sé. I suoi servi sono già pronti. Altri ne stanno già accorrendo”.
Buon giovedì.
(il mio #buongiorno per @Left_rivista)
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Il Cagliari va in A con un gol al 94’ a Bari. I tifosi del Cagliari, a fine partita, urlano “Serie B” ai quasi 60mila baresi. Ranieri urla “no”, invita ad applaudire chi ha perso. Claudio, io ti voglio bene. E no, non perché hai battuto il Bari.
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Definire le tasse "pizzo di Stato", come ha fatto la Meloni a Catania, è un'affermazione grave che legittima l'evasione, e ancor più grave perché associa l'attività dello Stato a quella mafiosa. Parole inaccettabili.
@CB_Ignoranza Quelli che si lamentano le ciabatte hanno provato a prendere in considerazione la non troppo remota idea che Chicco Chiesa non sia un atleta adidas?
Chiedo eh.
quando ho letto che la russa il 25 aprile farà una cosa che metterà d'accordo tutti me lo sono immaginato che lo arrestano mentre tenta di scappare in svizzera travestito da soldato tedesco
Change the narrative, be bold and try to remove this label of “always packed gym where at times it’s almost impossible to train”.
Make it echo through every channel you can and I’m sure that in the long run it will pay off.
I hope you think about this.
Cheers!
Kindness goes a long way and it’s so powerful, so powerful. What if instead of those slowmo videos you share a branding campaign based on kindness and taking care of each other? What if instead of focusing on price so much you show us that you care about your members?