(4)... superando #petrolio greggio e merci sfuse. Il calo accelerato riguarda soprattutto il mese di ottobre 2022, quando il dipartimento del Commercio degli #USA ha disposto una serie di controlli sull’export di dispositivi utili al settore manifatturiero avanzato della #Cina
(1) Stretta sui #chips
Secondo i dati rilasciati dalle dogane della #Cina, le importazioni di chip nel colosso asiatico sono crollate da gennaio a ottobre 2022 del 13,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
(3) Nei primi 10 mesi dell’anno, la #Cina ha importato 458 miliardi di circuiti integrati, segnando un calo del 13,2% rispetto allo stesso periodo del 2021 (527,9 miliardi).
I circuiti integrati costituiscono da anni la principale voce d’importazione cinese...
(2) La guerra tecnologica in atto con gli #StatiUniti e il rallentamento economico – dovuto anche al #Covid-19 e alle misure prese da Pechino per contenerlo – hanno pesato sul più grande mercato mondiale dei #semiconduttori.
(4) Senza dare ai migranti alternative per raggiungere il nostro paese in maniera regolare, è naturale che le persone continueranno a farlo sfidando il mare che li separa da noi”.
Con gli accordi di Malta tra 2019 e 2021 abbiamo ricollocato il 2,2% del totale dei #migranti sbarcati. Invocare “solidarietà europea” con impegni volontari, che si concludono con il 98% delle persone sbarcate che rimane in #Italia, rischia di rivelarsi un’arma a doppio taglio.
(3) Continuano a sfuggirci due verità. I ricollocamenti che funzionano meglio sono quelli “automatici” delle persone che vanno altrove in #Europa, e così continuerà a essere nel più prossimo futuro. Inoltre, l’#Italia è un lembo di terra che si allunga nel #Mediterraneo.
(2) Vero è che molti di quelli che sbarcano in #Italia non vogliono rimanere qui. Prova ne sia che circa metà dei 700.000 sbarcati dal 2012 non è già più in Italia, malgrado il Regolamento Dublino e le frontiere chiuse.
#migranti#europa#africa
#mediterraneo
Nel 1950, l’intera regione contava 196 milioni di abitanti, per oltre la metà nei paesi della riva Nord. Ma nel 2050 la popolazione si avvicinerà ai 700 milioni, tre volte e mezzo quella di un secolo prima. Questa prima rivoluzione ne contiene una seconda.
(2) In questi cento anni, alla debole crescita (pari a circa un terzo) della Riva Nord si contrappone quella estremamente vigorosa delle Rive Sud e Est, che nel 2050 vedranno moltiplicata la loro popolazione rispettivamente di quattro e di sei volte.
#europa#africa
Nel 2050 la popolazione complessiva dei paesi bagnati dal #Mediterraneo sarà triplicata rispetto al 1950. Ma la crescita sarà disomogenea e andrà a favore delle rive Est e Sud. Il baricentro demografico del mare nostrum nel 2050 si sarà fortemente allontanato dall’#Europa
Il #Times riporta che il commercio internazionale con la #Russia ha avuto un boom quest'anno.
In particolare, il valore delle sue esportazioni è cresciuto anche verso paesi che le si stanno opponendo.
L'inviato speciale #US per l'#Iran, Rob #Malley, ha detto che l'opzione militare è ancora sul tavolo se la diplomazia fallisce nel riportare a galla l'accordo sul #nucleare iraniano.
https://t.co/rqbFov0cAD
Ogni anno, stime #ONU, all'#Africa vengono trafugati circa 88,6 miliardi di dollari, equivalenti al 3,7% del suo PIL.
Dal 2000 al 2015, la somma dei movimenti illegali di denaro e beni attraverso le frontiere ha raggiunto l'importo vertiginoso di 836 miliardi di dollari.
L'economia #ucraina perde 200 milioni di euro al giorno a causa degli 'air alert' che avvisano degli strike russi, dal momento che i lavoratori sono costretti ad abbandonare i propri lavori - capo della commissione finanze del parlamento ucraino, Getmantsev
il problema del blocco dell'accordo sul grano riguardi più i prezzi in #Europa o la fame in #Africa?
Da agosto a ottobre, 350 navi su 455 sono state inviate dai porti ucraini ai Paesi sviluppati con 6,1 (66%) sulle 9,3 milioni di tonnellate totali di #grano e derivati.
(2) I Paesi con seri problemi di cibo hanno ottenuto solo 1,18 milioni di tonnellate (13%) di cereali. In particolare, 11 navi con 0,36 milioni di tonnellate di grano (4%) sono arrivate ai Paesi più poveri africani.