Giornalista, genoano, videogiocatore, crossfitter e papà, autore de "I segreti dello zerbino" con Cecilia Pierami. Una vita in bilico tra dolore ed estasi
Lei è Nora: 5 anni, genovese e genoana. E' morta ieri quando il sarcoma di Ewig extra osseo l'ha portata via a poco più di un anno dalla diagnosi.
La sua storia ha commosso una città intera che, a prescindere dalla tifoseria, si è mobilitata, raccogliendo a gennaio, in poche settimane, oltre 300mila euro destinati all'estremo tentativo: delle cure sperimentali a Houston. Cure, purtroppo, inutili ma che almeno per un po' hanno alimentato la speranza sua e della sua famiglia.
Nora non era una guerriera, un'eroina, un esempio. Era una bambina che voleva vivere, beffata dalla crudeltà del destino. E ci ricorda due cose fondamentali, anzi, ce le sbatte in faccia.
La prima, evidente, è che la vita sa essere veramente una merda. Senza se e senza ma e senza consolazione. La morte di una bimba di 5 anni dopo un anno e mezzo di sofferenza è semplicemente inaccettabile. E provoca rabbia, impotenza, senso cosmico di ingiustizia che forse solo chi ha fede può lenire ma non sopprimere del tutto. E' semplicemente sbagliato che un bimbo soffra e muoia.
La seconda, più sfuggente, è che siamo talmente immersi in una quotidianità lagnosa in cui ogni minimo inconveniente diventa una difficoltà a volte insormontabile, in cui piagnucolare si trasforma nell'unica ragione di esistere, in cui la miopia impedisce di guardare al di là del proprio naso, che ci si dimentica facilmente di inquadrare i problemi, lavorativi o personali, nella loro giusta ottica. E che, forse, servirebbe essere più grati per quel che si ha piuttosto che lamentarsi di quel che non c'è o di quel che non è esattamente come si vorrebbe.
Se ce lo dimentichiamo, pensiamo un attimo a Nora che ci guarda per ricordarcelo. Ovunque sia.
#Nora #Genoa #Genova #sarcomadiewig
@pianetagenoa@GenoaCFC@buoncalcio
@a_franchetti Sicuramente ma a me, ultimo romantico, piace pensare che allenare la Nazionale del tuo Paese (quella di calcio poi!) conti più di ogni valutazione pragmatico-economica
@AraldoMetallo Sempre sia lodato Criss ma anche questo stupendo album che ho letteralmente consumato con un Alone you breathe che ancora oggi mi mette i brividi!
5 anni non sono abbastanza per rimarginare uno squarcio di questo tipo, ma dovrebbero, in uno Stato civile, essere sufficienti almeno per ottenere una verità giudiziaria capace di portare sollievo in chi resta e deve fare i conti con quelle vite interrotte #14agosto#pontemorandi
La nuova tendenza sui social è quella di fare i fighi in barca e pucciare il cibo (soprattutto friselle e burrate) nell'acqua di mare
A parte che già di per sé mi sembra un delitto contro l'umanità, per fortuna, dove non arriva il buon senso,ci pensa Darwin #influencer#frisella
Da Tolosa per imbrattare la #Galleria (con appoggio milanese). Le tracce lasciate sui social (e sui muri di Tolosa) sono tante.
Se li prendono, rischiano da 3 mesi a un anno e fino a 3000 euro di multa. Cosa accadrebbe se da #Milano partissero per imbrattare l'Arco di Trionfo?
Dopo il toast e il piattino, ecco che, nell'Albese, arriva il supplemento secondo cucchiaino.
Cominciamo a pensare di portarci le posate e i piatti da casa. #tramezzino#piattino