La Corte penale internazionale ha confermato di avere aperto un’indagine interna sul governo italiano per la decisione di liberare quasi subito Njeem Osama Almasri.
È la prima volta che succede a un paese europeo: https://t.co/uH4AsoRbP9
Pare che il Governo intenda ricorrere contro la nostra legge approvata in Toscana sul fine vita.
Assisteremmo così allo spettacolo di un Governo che si batte per una maggiore autonomia regionale, ma che ricorre contro l’esercizio dell’autonomia esistente.
Sparandosi sui piedi.
Lo pensiamo anche noi.
La prossima primavera avremo la possibilità di votare sul #ReferendumCittadinanza, e dovremo essere all'altezza di questa possibilità.
Intanto grazie, #Velasco.
«Il Quoziente Intellettivo medio della popolazione mondiale sta diminuendo nell’ultimo ventennio.
Una delle cause è l'impoverimento del linguaggio.
Diversi studi dimostrano infatti la correlazione tra la diminuzione della conoscenza lessicale (e l'impoverimento della lingua) e la capacità di elaborare e formulare un pensiero complesso.
La graduale scomparsa dei tempi (congiuntivo, imperfetto, forme composte del futuro, participio passato) dà luogo a un pensiero quasi sempre al presente, limitato al momento: incapace di proiezioni nel tempo.
Un altro esempio: eliminare la parola "signorina" (ormai desueta) non vuol dire solo rinunciare all'estetica di una parola, ma anche promuovere involontariamente l'idea che tra una bambina e una donna non ci siano fasi intermedie.
Meno parole e meno verbi coniugati implicano meno capacità di esprimere le emozioni e meno possibilità di elaborare un pensiero.
Gli studi hanno dimostrato come parte della violenza nella sfera pubblica e privata derivi direttamente dall'incapacità di descrivere le proprie emozioni attraverso le parole.
Più povero è il linguaggio, più il pensiero scompare.
La storia è ricca di esempi e molti libri (1984, di George Orwell; Fahrenheit 451, di Ray Bradbury) hanno raccontato come tutti i regimi totalitari abbiano sempre ostacolato il pensiero attraverso una riduzione del numero e del senso delle parole.
Se non esistono pensieri, non esistono pensieri critici. E non c'è pensiero senza parole.
Facciamo parlare, leggere e scrivere i nostri figli, i nostri studenti. Insegniamo e praticare la lingua nelle sue forme più diverse. Anche se sembra complicata. Soprattutto se è complicata.
Perché in questo sforzo c'è la libertà.
Coloro che affermano la necessità di semplificare l'ortografia, sfrondare la lingua dei suoi “difetti”, abolire i generi, i tempi, le sfumature, tutto ciò che crea complessità, sono i veri artefici dell’impoverimento della mente umana.
Non c'è libertà senza necessità.
Non c’è bellezza senza il pensiero della bellezza.»
Christophe Clavé
Caprichos di Francisco Goya, l’Asino
#DBArte #BaroArte #arte #art #cultura #DarioBaroneArte #artblogger #artinfluencer #masterpiece #inartwetrust #bellezza #art #beauty #Goya
“Non capisco perché se denuncio di essere stata rapinata, nessuno mette in dubbio che sia vero e nessuno pensa che io abbia avuto piacere nel subire una rapina. Invece nello stupro bisogna dimostrare che non si è stati consenzienti. Questa è una cosa gravissima” Dacia Maraini.
Si sente spesso dire che oggi le persone sono meno altruiste, gentili, oneste e affidabili di quanto lo fossero un tempo: ma è una percezione ingannevole, costante in ogni epoca e comune a tutto il mondo https://t.co/vPf3ixfJqJ
This is the Sacra di San Michele, a 1,000 year old monastery in the mountains of northern Italy.
It is one of the greatest achievements of Medieval architecture, and it inspired Umberto Eco to write The Name of the Rose...