Ma ci pensate che c'è stata un'epoca, nemmeno troppo lontana, in cui Pavese, Calvino e Ginzburg esistevano contemporaneamente su questa Terra e si confrontavano tra loro sulla letteratura? E a noi chi è rimasto, ora?
La letteratura non deve educare. Deve metterci in relazione con il lato irrazionale e più oscuro di noi stessi. Deve disorientarci, non educarci. Deve scardinare ogni certezza, amplificare i dubbi. Non so che farmene di una letteratura che educa.
I team bulding aziendali hanno il grande pregio di ricordarmi quanto sto bene a casa mia.
Kit di sopravvivenza: bottiglia di Vermentino e libro di Roth.