Los musulmanes de toda Europa están conmocionados tras la histórica y valiente decisión de Suecia: dejará de usar el término «islamofobia», acuñado por los Hermanos Musulmanes, por considerarlo un concepto manipulado políticamente para silenciar las críticas al islam.
La ministra de Asuntos Exteriores sueca, Maria Malmer Stenergard, anunció que su gobierno presionará a la Unión Europea y a las Naciones Unidas para que dejen de usar este término fraudulento.
El concepto de «islamofobia» fue diseñado deliberadamente para equiparar la crítica legítima a la doctrina islámica con el racismo. Se utilizó como arma para silenciar el debate sobre textos islámicos fundamentales que contienen mandamientos para hacer la guerra, violar y someter a los no musulmanes.
Suecia acaba de reconocer lo que millones de europeos ya saben: criticar una religión que abiertamente llama al asesinato y la esclavitud sexual de los no creyentes no es una fobia, sino sentido común y autoconservación.
Esto supone un duro golpe para el lobby islamista en toda Europa.
¿Estás de acuerdo con la decisión de Suecia?
Una volta John Steinbeck disse che il socialismo non ha mai attecchito in America perché i poveri non si considerano proletariato sfruttato, ma milionari in temporanea difficoltà.
(Richard Wright)
This was the scene in a Bangladeshi medical school as Islamic militants stormed classrooms, weapons in hand, screaming that “Educating women is haram!”
It’s not an Arab thing. It’s not a cultural issue. The problem is Islam, wherever it goes.
Un pregiudicato appena uscito dal carcere ci avverte che tornerà in politica, con l’estrema destra.
La domanda è : pesa di più la sua minaccia o la stampa che continua a dargli spazio?
La sfrontatezza di un ex politico condannato non mi sorprende. È l’unica cosa che gli resta. Provoca e aspetta che qualcuno raccolga.
Qualcuno raccoglie sempre. Da solo quell’uomo non vale niente, un vecchio rancoroso che parla al muro. Esiste di nuovo solo quando un giornalista gli mette davanti un registratore. La battuta diventa intervista, l’intervista diventa titolo, e il titolo gli ridà la dignità che un tribunale gli aveva tolto.
Questo mi fa rabbia. La democrazia non la sfregia solo chi la odia. La sfregia anche chi, per pigrizia o per qualche click, prende sul serio chi cerca solo di essere preso sul serio.
Dargli spazio non è informare. È regalargli il palco. È scegliere, e fingere di non aver scelto.
...perché di solito per famiglia si intende quella "uomo/donna/figli" ritenuta moralmente superiore alle altre (quelle derivate da separazioni, quelle omosessuali), cosa priva di senso oltre che offensiva... E poi io sono testimone di troppi esempi di famiglie "tradizionali" che definire negativi sarebbe un gentile eufemismo
Io purtroppo di Ruini ricordo soprattutto il funerale negato a Piergiorgio Welby e il sostegno al "dialogo doveroso" col Salvini del Papeete, che "penso abbia notevoli prospettive davanti a sé".