Se calcio, politica, economia prendessero esempio dall'umiltà di questi ragazzi saremmo a cavallo.
Sinner e Ruud tutta la mia stima. Grazie perché i più piccoli vi guardano
La sconfitta del Sì è un’occasione di civiltà mancata. Ma questo non mi fermerà dal continuare a fare ciò che faccio da 15 anni, cioè raccontare casi di ingiuste detenzioni, errori giudiziari, le vite di persone e aziende maciullate dalla malagiustizia, gli illeciti dei magistrati, gli intrallazzi delle correnti, i danni del processo mediatico, lo straripamento della magistratura in campi che non le competono. Anche se questo non piace a tanti magistrati: lancino pure reti, li aspettiamo, non abbiamo nulla da temere. Informare sulle distorsioni della giustizia è un obbligo morale (almeno per me), nella speranza che qualcosa, magari anche tra decenni, possa cambiare.
5 semplici ragioni, senza troppi tecnicismi, per cui votare Sì
1) Un giudice davvero terzo
Oggi il giudice appartiene alla stessa categoria del pubblico ministero, cioè dell’accusatore. Questo significa che tutte le decisioni che riguardano la sua carriera (come trasferimenti, nomine e valutazioni di professionalità) vengono adottate da un Consiglio superiore della magistratura nel quale siedono anche i pm. Una commistione illogica, che genera inevitabili condizionamenti. La separazione delle carriere, con la creazione di due diversi Csm (uno per i giudici e uno per i pm) consentirà finalmente di affermare a pieno il principio costituzionale della terzietà del giudice e del giusto processo: il cittadino avrà la serenità di entrare in un’aula di giustizia sapendo che il giudice non appartiene più alla stessa categoria del pubblico accusatore, e quindi sarà libero da qualsiasi condizionamento.
2) Meno errori giudiziari
Proprio in virtù della liberazione del giudice da qualsivoglia contaminazione con il pm, è ragionevole attendersi una riduzione dei casi di ingiusta detenzione e di errori giudiziari. Oggi il giudice tende ad appiattirsi alle tesi accusatorie, soprattutto nelle indagini: le richieste dei pm restrittive della libertà delle persone vengono accolte dal gip in oltre il 90 per cento dei casi. Con la separazione delle carriere, e quindi la creazione di due governi autonomi, il giudice potrà assumere in piena serenità anche decisioni sfavorevoli alle richieste dei pm, riducendo così il rischio di arresti o di rinvii a giudizio ingiusti.
3) Magistratura libera dal correntismo
Oggi l’elezione e l’attività del Csm sono profondamente influenzate dalle correnti che animano l’Associazione nazionale magistrati. Con l’introduzione del sorteggio, le correnti non potranno più condizionare l’elezione dei due futuri Csm. Inoltre il sorteggio spezza il legame tra i magistrati che vengono eletti al Csm e i colleghi elettori: i consiglieri dei Csm, eletti tramite sorteggio, saranno pienamente liberi di adottare decisioni che riguardano le carriere dei magistrati, senza alcuna influenza esterna dovuta all’appartenenza alle correnti, come avviene oggi, facendo prevalere il merito sulle logiche di cordata. Il superamento del correntismo permetterà ai due Csm anche di compiere serie valutazioni di professionalità dei magistrati. Oggi il 99,2 per cento delle toghe riceve valutazioni positive dal Csm, anche in presenza di errori giudiziari o ritardi astronomici nell’attività.
4) Toghe più responsabili
Oggi i comportamenti illeciti dei magistrati sono valutati da una sezione disciplinare interna al Csm e composta in maggioranza da magistrati eletti dai propri colleghi. Questa situazione porta a evidenti condizionamenti, anche correntizi, confermati dai dati. Oltre il 90 per cento degli esposti contro le toghe viene archiviato ancor prima di arrivare a un procedimento disciplinare. Negli ultimi cinque anni il 75 per cento dei magistrati sottoposti ad azione disciplinare è stato assolto o ha ricevuto un non luogo a procedere. Per 6.485 casi di ingiuste detenzioni, tra il 2017 e il 2025 sono stati sanzionati soltanto dieci magistrati (nove con la sanzione minima della censura e uno con il trasferimento di sede). Con la creazione di un’Alta corte, sempre composta in maggioranza da magistrati ma scelti tramite sorteggio, il potere disciplinare viene finalmente sottratto al controllo delle correnti e ai condizionamenti dovuti al rapporto eletto-elettore.
5) Una giustizia più efficiente
Oggi circa la metà dei processi finisce con l’assoluzione degli imputati: sono processi che non sarebbero dovuti arrivare neanche a dibattimento. Il filtro più rigoroso da parte del giudice nelle indagini porterà a una diminuzione dei rinvii a giudizio e quindi dei processi basati su accuse infondate. Un altro contributo all’efficienza della giustizia arriverà dal superamento del correntismo: i dirigenti degli uffici giudiziari (requirenti e giudicanti) saranno nominati perché sono più bravi e non perché appartengono a determinate correnti. Infine, l’affermazione di un sistema più rigoroso di valutazione professionale e di giustizia disciplinare disincentiverà i magistrati dal portare avanti inchieste basate più su teoremi che su prove.
Fabio Fognini annuncia il ritiro al tennis! 🚨
⚔️ 426 vittorie nel Tour
🏆 9 titoli in singolare
👑 Campione a Monte-Carlo nel 2019
🫂 Campione Slam in doppio nel 2015 in Australia
📊 Ex numero 9 ATP, nonché il più anziano a essere entrato in Top 10
☝️ Numero 1 d'Italia per 292 settimane
🇮🇹 Unico italiano presente in Top 10 di singolare e doppio
💯 In Top 100 per 823 settimane di cui 708 consecutive
Grazie, Fabio. 🫶
[nella foto: matrimonio in spiaggia al paciuca, venezia, luglio 2019]
a me fottesega del matrimonio di jeff bezof a venezia.
mi spiego meglio.
io non sono contento che bezos faccia tutto sto desìo a venezia.
[1/13]
Lo stato del giornalismo in Italia.
Uno, ossia il sottoscritto, tra mille impegni, si fa il mazzo per coprire più cose in un giorno, incluso Fabregas che parla a Londra (lo sapevo da un mese, in quanto accreditato al Festival SXSW, non l’ho scoperto oggi).
Vado a Shoreditch, rinunciando a un altro impegno. Non ci sono altri media italiani. Scrivo il pezzo su @repubblica. Diventa virale.
E cosa fanno i cari colleghi dall’Italia, davanti a un computer, e non sul posto? Vedono il mio pezzo su @repubblica, fanno copincolla integrale dei miei virgolettati dall’evento con Fabregas (non era in streaming) e ovviamente non citano @repubblica.
Ho una marea di screenshot a provarlo. Ma non voglio fare nomi perché non voglio scendere anche io nella pochezza. Eppure, senza @repubblica, quei colleghi, anche di altri giornali importanti, non avrebbero mai avuto accesso alle frasi di Fabregas, o perlomeno non così presto. Con la mia traduzione ovviamente, riportato in maniera integrale e fedele.
Eppure, potevano riprendere anche tutte le frasi ovviamente. Ma per correttezza, e per rispetto professionale, bastava semplicemente aggiungere nel pezzo una riga: “…come riportato da @repubblica”.
Poi, cari colleghi dall’Italia, non lamentatevi se i giornali perdono credibilità.
O se ogni tanto vi capita di pensare di non avere il giusto riconoscimento per il vostro lavoro.
Se sminuite il lavoro di un vostro collega che vai sui posti, per poi plagiarlo senza pietà, non vi lamentate del resto.
Se voi lettori invece volete dare una mano al giornalismo serio, o per lo meno fatto sul campo, questo è il pezzo dal quale è partito tutto (link nel tweet sotto)
Grazie e buon lavoro.
Attenzione, pericolo discesa in massa dal carro.
Vorrà dire che a bordo, nel caso, stiamo più comodi.
Col mister #Inzaghi, fino all’ultimo respiro di questa clamorosa stagione
E tu retwitta se sei d’accordo.
#amala
Volevo dire una cosa molto seria su Simone Inzaghi, partendo da una semplice considerazione: allena in prima squadra dal 2016.
Per rendere l'idea, Conte ha cominciato nel 2006, Allegri e Gasperini nel 2003, Mancini nel 2001, Ancelotti e Spalletti nel 1995.