L’energia della presentazione dei convocati del Brasile.
Esci fuori e ti metti a correre.
Poi con tutti i loro difetti di sempre, tipo fare i fenomeni e chiamarli “I 26 del sesto titolo”.
Ma pace, senti come pompa
Bologna-Roma ha rimesso il dito nella piaga: la gente paga costosi abbonamenti per sentire telecronache di tifosi sfegatati o di telecronisti riverenti e ossequiosi solo verso i grandi club
Le urla belluine di Caressa ai gol giallorossi e i toni smorzati ai gol rossoblu (al 4-3 di Cambiaghi il telecronista ha addirittura rinunciato a scandire in tono epico, come suo solito, nome e cognome del marcatore) hanno indisposto non solo i tifosi emiliani ma tutti gli sportivi d'Italia. Cosa si deve fare per avere un commento imparziale e non una narrazione partigiana? Il tifo dovrebbero farlo i tifosi a casa, non i telecronisti allo stadio
Se in Italia lo strumento della class action fosse potente e collaudato come quello in auge negli USA dove la regola è quella dell’opt-out (non partecipi all’azione rivendicativa solo se chiedi di restarne fuori) e non quella dell’opt-in (devi essere tu a dare la tua espressa adesione all’azione per beneficiare dell’eventuale sentenza favorevole), le pay-tv del calcio DAZN e Sky, e forse non solo loro, passerebbero tutto il loro tempo in tribunale a difendersi dalle richieste di risarcimento dei propri clienti. Che da sempre pagano costosi abbonamenti e in cambio si ritrovano ad ascoltare telecronache in cui l’imparzialità dei telecronisti non si sa dove stia di casa e dove il tifo e/o l’ossequio/servilismo nei confronti dei club più potenti se parliamo di Serie A, o il nazionalismo spinto se parliamo di competizioni internazionali, la fanno da padroni. In pratica: l’utente paga un salato abbonamento a DAZN e a SKY, poi accende la tv o il Mac o l’iPad e assiste a partite che sembrano prodotte da “Juve Tv”, “Inter Channel”, “Milan Network” e chi più ne ha più ne metta. Con commenti così platealmente di parte (dell’argomento ho scritto a più riprese, l’ultima volta il 19 febbraio nell’articolo intitolato “Il totale disprezzo di Sky verso gli abbonati che devono sorbirsi le telecronache partigiane di Marocchi manco fossero su Juve Channel”), con narrazioni del genere, dicevo, l’effetto è uno solo: quello di provocare giganteschi moti di protesta, disgusto e rabbia in quella vasta parte di clientela che detesta la narrazione partigiana e faziosa, non si riconosce nel tifo per il club di volta in volta portato in palmo di mano e semplicemente vorrebbe, com’è suo diritto, ricevere il servizio che le spetta, un servizio professionalmente inappuntabile, una telecronaca imparziale e equidistante lasciando che a fare il tifo siano, com’è giusto che sia, i tifosi a casa e non i commentatori allo stadio...
P.S. L'articolo continua sul mio account “Palla Avvelenata” su Substack https://t.co/l4gP5JEXPE
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Ricordiamo Nicola Pietrangeli, leggenda del tennis italiano e appassionato della nostra Lazio. Un campione che ha portato in alto l’Italia della racchetta e che ha sempre portato la Lazio nel cuore.
Nel 1974 si allenava con la squadra che avrebbe conquistato lo Scudetto, condividendo passione, spirito e colori.
Primo italiano a vincere uno Slam, due Roland Garros, capitano non giocatore della prima vittoria di Davis della nostra Nazionale.
@federtennis
Grazie Nicola.
Tocca accettare che il resto delle nazionali ha fatto un salto in avanti e l'Italia venti salti indietro.
Un tempo lasciavi i campioni a casa per la troppa abbondanza, oggi hai difficoltà a fare un 11 dignitoso.
#NorvegiaItalie#SpallettiOut