Keine einzige Stadt in Europa wurde durch Multikulti verbessert - ganz im Gegenteil.
Warum beenden wir dieses offensichtlich gescheiterte Experiment dann nicht endlich?
Praticamente, stando allo scoop de La Verità, Ibrahimovic nel 2023 ha firmato un contratto di 5 anni con RedBird nella veste che conosciamo: Operating Partner e Senior Advisor della Proprietà e del Senior Management di AC Milan. Quelli che non conoscevamo erano i suoi compiti, particolarmente estesi, e gli accordi con Cardinale.
Il compenso base di 1M per lo svedese è chiaramente simbolico, perché ciò che conta sono i poteri a sua disposizione. L'accordo prevede che l'attività di consulenza di Ibra possa riguardare anche le valutazioni sui calciatori, il reclutamento di talenti, la gestione dell'accademia e la motivazione della rosa. Dal punto di vista commerciale, invece, lo svedese è una sorta di brand ambassador, con particolare riguardo al mercato USA e alle realtà che già collaborano con RedBird (SkyDance Media, Artists Equity e la SpringHill Company).
RedBird, dal canto suo, commercialmente potrà far collaborare lo svedese con i partner del fondo nei settori
sport, media e intrattenimento. Così facendo ci sarà la possibilità di sviluppare il marchio dell'ex giocatore sul mercato americano. Questo è un primo modo attraverso cui Ibrahimovic potrà guadagnare dall'accordo con Cardinale. Ma la modalità più interessante è un'altra e riguarda la futura cessione del club. Ibrahimovic avrebbe ottenuto dei warrants convertibili che gli daranno la possibilità di acquistare 5 milioni di dollari di azioni del Milan alla valutazione di acquisto del 2022 (1,2 miliardi) o 10 milioni di dollari di azioni alla valutazione doppia di presunto realizzo per Cardinale quando ci sarà lo stadio (2,4 miliardi).
Praticamente gli interessi di Ibrahimovic e Cardinale combaciano su tutto: alla base c'è uno scambio di "competenze", un do ut des: da una parte Ibra consiglia e supervisiona il deal Milan, dall'altra RedBird sviluppa commercialmente la sua immagine negli USA. E per entrambi il jackpot arriverà tra il 2028/2029, quando - se tutto andrà per il verso giusto - sarà conclusa la costruzione dello stadio: Ibra potrà diventare azionista di minoranza del Milan e Cardinale potrà ottenere il suo ritorno economico.
Tutto questo ai tifosi interesserà poco, ma rappresenta la realtà con cui bisognerà convivere per almeno altri 2 o 3 anni. Nel frattempo, la parte sportiva, cioè l'aspetto che più interessa alla maggior parte dei fans, è stato risolto in modo "creativo" (per usare un eufemismo).
Il Milan ha invertito la sequenza classica con cui si scelgono dirigenti e settore tecnico. Ha scelto l’allenatore (sulla base, secondo quanto emerge, dell’indicazione di Krosche e di altri DS/DT che poi non sono più arrivati) e poi ha cercato di costruire intorno a lui una struttura che fosse disponibile, economica e già in organico.
Cardinale ha risposto alla crisi con le risorse che aveva a disposizione. Almstadt e Gardiner erano lì, conoscono il club, costano meno di un CEO esterno e non hanno richiesto mesi di negoziazione. Parliamo di analisti di dati elevati a ruoli operativi in assenza di alternative disponibili e questa, come ho già documentato su RedBlack Insights, è la stessa logica che ha prodotto il trio Furlani-Moncada-Ibrahimović: figure competenti ciascuna nel proprio dominio, ma mai testate insieme nella gestione integrata di un mercato ad alto tasso di conflitto e di urgenza. Il rischio dell'ennesimo flop è altissimo e stavolta, benché le colpe potrebbero essere scaricate su Amorim, per Cardinale sarebbe difficile non assumersi le responsabilità di un eventuale altro fallimento. E' stato lui, infatti, ad assemblare in prima persona questa nuova creatura dirigenziale.
Ciò detto, il 29 giugno - inizio ufficiale del calciomercato - Amorim incontrerà un gruppo di lavoro che non ha mai gestito insieme una finestra di mercato intera, con un AD il cui potere di firma a oggi si ferma a dieci milioni, un DS formale (Lomonte) che è in realtà il capo scouting, e un procuratore portoghese (Mendes) che conosce l’allenatore meglio di chiunque altro in organigramma. L’assenza di un CEO of Football, infatti, lascia ampi spazi di interlocuzione ai grandi procuratori.
Tanti auguri, Milan!
Una merda nigeriana di 29 anni tenta di strangolare al parco un bambino di 3 anni.
Trovate davvero normale tutto questo?
Questa gentaglia deve andare fuori dai coglioni.
Prima li lascerei però un paio d’ore con i parenti degli aggrediti.
Per oltre 5 anni hanno lavorato per loro unico tornaconto personale, creando fazioni e calpestando la storia del Milan, più impegnati a macchinare per il potere che a pensare al bene del Club
I due peggior dirigenti della nostra storia
Licenziati e a mai più, Furlani e Moncada
Il più milanista di tutti. Guardate come esulta Modric dopo il rigore che ha segnato Nkunku restando in corsa per la Champions.
Questo signore ricordiamo che ha vinto tutto. Esempio
Il giorno del licenziamento?
“Cardinale mi disse che io e Massara eravamo licenziati. Gli chiesi perché e lui mi parlò di cattivi rapporti con l'ad Furlani. Allora io gli dissi: ti ho mai chiamato per lamentarmi di lui? Mai.”