Rido ogni volta che la destra usa i testi di Rino Gaetano. Non tutti sanno (la Meloni di sicuro) che questo brano è un elenco spietato di ingiustizie: parla di chi "crepa di lavoro" e "chi suda il salario", di chi viene sfruttato nei campi ("chi raccoglie il cotone") e delle disuguaglianze sociali di chi "ruba e ha successo".
Il ritornello è puro sarcasmo: descrive il cinismo di chi ignora le ingiustizie e la povertà perché tanto "il cielo è sempre più blu". Cantarla a squarciagola per fare festa mentre fuori tutto va a rotoli dimostra solo una cosa: non ne hanno capito mezza parola (questo succede quando si è analfabeti funzionali)
67 years ago today, ‘Take Five’ by Dave Brubeck Quartet was released as a single.
It went on to become the best-selling jazz single of the 20th century.
Puisqu'on vit correctement avec 2000€ par mois , je propose qu'on plafonne les salaires des ministres à 2000€, ils pourront vivre correctement eux aussi.
Where did the "adult contemporary" genre go? Where are the middle aged men singing songs that neither fire me up nor calm me down, but rather make me nod along in quiet appreciation that a song is currently occurring.
Poi arriva uno che di mestiere insegnava all'università
il diritto e la costituzione,che ha fatto la politica non
per svoltare la carriera ma perchè gli hanno ucciso un fratello.Ed è stato uno dei migliori ministri dell'istruzione
approvando i moduli alla primaria per i bimbi
Mattarella: La scuola è la leva più efficace di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia figli di emigrati.
La scuola prepara tutti – “è aperta a tutti”: così dispone l’art. 34 della Costituzione.
Grande Preside Istituto Morano di Caivano che asfalta encomiabilmente #Meloni:“Uno studente è valore aggiunto per #scuola,qualsiasi sia sua origine!Noi prendiamo tutti quelli che vengono e,quando non ce la faccio,creo soluzioni!Ma non succederà mai,che io cacci qualcuno!”👏👏👏
Fa quello che non hai fatto tu, ovvero studia.
E si dimostra anche una persona piena di coraggio e di senso civico, altre cose che a te mancano, visto ciò che hai scritto!
No. Se io fossi stata accoltellara da un mio alunno a scuola, durante le lezioni, e fossi finita in ospedale, non vorrei abbracciarlo. Vorrei che fosse tenuto lontano, da me e dalla scuola, fino a che non comprendesse la gravità di quello che ha fatto. Vorrei che, assieme alla ricerca dei motivi di tanta violenza, ci fosse anche una punizione. Che lui subisse le conseguenze della sua azione, e comprendesse che se si porta a scuola uno spray al peperoncino e si accoltella un’insegnante mentre si filma il tutto per postarlo sui social, la conseguenza non è un abbraccio. Quello ci sarà, ma dopo. Prima viene la punizione, anche nella forma di riparazione concreta attraverso attività di volontariato. Poi la ricerca delle cause. E dopo, con la presa di coscienza di ciò che si ha commesso, l’abbraccio.
Sennò, è tutto troppo facile. E rischia di diventare tutto, sempre più violento.