Un anno fa la scomparsa di Daouda Diane, mediatore culturale della Costa d'Avorio.
Scomparso dopo aver girato due video in un cementificio nel Ragusano. Da allora non si sa più nulla.
La procura indaga per omicidio e occultamento di cadavere.
#2luglio
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Secondo i testimoni la guardia costiera greca ha fatto affondare la barca uccidendo centinaia di persone e poi ha costretto le vittime ad accusare di scafismo 9 passeggeri sopravvissuti.
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Sul Pnrr «non ci sono ritardi», dice Meloni. Ma a oggi:
• terza rata da 19 miliardi non erogata;
• le scadenze fissate al 30 giugno per la 4ª rata (tra cui asili nido) non raggiunte;
• su 67 miliardi ricevuti, spesi meno di 26;
• revisione del piano non mandata all’Ue.
Viaggio in treno si trasforma in un incubo: un giovane ha un malore, viene portato via ma senza il suo gatto - Rinnoviamo l’appello per ritrovare questa creatura @lazampa @chruggeriTg2 @rudi_de_fanti @massimo4951 https://t.co/09bbwqoAAd
Le navi da crociera sono tornate e inquinano sempre di più.
Hanno emesso una quantità di ossidi di zolfo pari a quella di un miliardo di auto. L’Italia è il Paese più colpito. Le compagnie peggiori: MSC, Costa Crociere e Royal Caribbean. Report di T&E
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Due petizioni per salvare i bambini e gli oceani
La transizione ecologica non può essere una scusa per lo sfruttamento del lavoro minorile. Occorre eliminare la schiavitù dei bambini non soltanto nella Repubblica Democratica del Congo, ma in tutto il mondo.
Stiamo lavorando al film Il Cobalto di Mamiwata (Mamiwata’s Cobalt) per ricordare a tutti quanto sia necessario assumerci le nostre responsabilità, per far conoscere un modello etico di estrazione di cobalto e altri minerari rari che contribuiscono al funzionamento delle automobili elettriche, cellulari, computer portatili, turbine eoliche ecc., e per raccontare le storie di quei bambini le cui vite vengono sacrificate in nome della transizione ecologica.
Il video qui sotto deve ricordare a noi adulti dell'obbligo morale che abbiamo di non abbandonare questi bambini, piccole mani che lavorano in condizioni impietose in ogni parte del mondo. TUTTI NOI siamo stati bambini, tutti noi eravamo innocenti come loro, e credevamo che i grandi si sarebbero occupati di tutti i problemi. Ce ne ricordiamo? Ci ricordiamo di tutti i sogni che avevamo? È ancora possibile immaginare un mondo dove i bambini possano sognare.
Il cobalto di Mamiwata (Mamiwata’s Cobalt) parla anche dello sfruttamento delle risorse minerarie degli oceani, di come nel 2024 verrà dato inizio all'estrazione in mare del cobalto e di altri minerali rari se non non facciamo qualcosa per impedirlo.
Lavoro minorile + schiavitù + sfruttamento minerario dei fondali marini ≠ Il futuro del pianeta.
Il lavoro minorile è una piaga per i bambini, le comunità e l'umanità intera. Ci coinvolge tutti, direttamente o indirettamente. I bambini le cui vite vengono distrutte oggi sono gli adulti di domani.
Sostieni la nostra causa e sottoscrivi le nostre due petizioni per le Nazioni Unite, la prima per l'abolizione dello sfruttamento minorile nel mondo, e la seconda per richiedere una moratoria contro lo sfruttamento minerario degli oceani. Due milioni di firme, da raccogliere nei prossimi mesi, possono fare la differenza. Finora abbiamo raccolto solamente mille firme tra tutte le undici lingue in cui è stato tradotto questo appello :-(
Potete firmare le petizioni alle pagine seguenti: https://t.co/iQNLNZiAZ3 e https://t.co/zydok1mkBV
Ti chiediamo di condividere e di seguire i tag #eliminiamolosfruttamentominorile #salviamoibambini #salviamoilmare #salviamoilmare #ilcobaltodimamiwata #mamiwatailfilm
La folle legge regionale che in Liguria fa edificare nelle aree a pericolosità idraulica.
Non sono bastate tre alluvioni (Ischia, Marche e Romagna) e 41 morti. Da leggere e diffondere.
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Osservare i fatti messi in fila può aiutare a rendere consistente l’idea. Solo negli ultimi giorni è accaduto che un ministro della Repubblica, tra l’altro un ministro alla Difesa che ha accesso a informazioni riservate, abbia rilasciato un’intervista da cui si evince l’accusa di oltraggio allo Stato per i giornalisti che hanno raccontato i misfatti imprenditoriali di una sua collega. L’intervista di Guido Crosetto in difesa di Daniela Santanchè contiene tutti i topos dell’attacco alla stampa con l’aggiunta della minaccia velata. Un capolavoro dell’orrore.
Sono questi i giorni in cui uno scrittore – Roberto Saviano – è sotto processo per avere pronunciato la parola “bastardi” nei confronti di Giorgia Meloni, in riferimento alle politiche xenofobe e ai discorsi d’odio che questa destra ha concimato in questi ultimi anni. Lasciando perdere inutili letture pietistiche (che Saviano sia minacciato dalla mafia non c’entra nulla con questo discorso, usare questa roba è inutile) che una presidente del Consiglio quereli il giudizio di un cittadino è una sproporzione inaccettabile. Come dice Corrado Formigli che “la persona più potente d’Italia” monopolizzi “un’aula di giustizia per la sua personale resa dei conti” alla ricerca di una pena esemplare “del chiodo al quale appendere, d’ora in poi, il diritto di critica” è una pessima notizia per il giornalismo. È un avvertimento per chi si ritrova a scrivere notizie sul governo.
Ancora. Secondo quanto riferito dal presidente della Federazione nazionale stampa italiana, Vittorio Di Trapani, nella bozza del contratto di servizio presentata nel nuovo consiglio di amministrazione della Rai – guidato da Roberto Sergio – sono stati tolti i riferimenti all’obbligo di “valorizzare e promuovere la propria tradizione giornalistica d’inchiesta”. In più, secondo il presidente della Fnsi, dai principi generali è stato eliminato il comma relativo al “diffondere i valori dell’accoglienza” e viene introdotto l’obbligo di diffondere i valori della “natalità”. La principale azienda d’informazione pubblica italiana si ritrova ad avere scritto, nero su bianco, il passaggio dall’informazione alla propaganda.
Nel frattempo l’ex responsabile della comunicazione di Giorgia Meloni, Mario Sechi, annuncia di lasciare il suo ruolo politico per trasferirsi a un ruolo giornalistico come direttore del quotidiano “Libero”. Nel Paese in cui il conflitto di interessi tra stampa e potere (ma anche imprenditoria, soprattutto nel campo sanitario) vige da 30 anni ormai le “porte girevoli” non sono nemmeno più una notizia. La pacifica indifferenza con cui si assiste a tutto questo è l’effetto di un Paese narcotizzato. Eppure lo stato della stampa è il sintomo dello stato dello Stato.
Buon mercoledì.
(il mio #buongiorno per @Left_rivista)
https://t.co/WZrtFR7zXB
Poveri assoluti: 5 milioni e mezzo, quasi un residente su 10. E la curva tende a salire, dice Caritas, comprendendo anche chi ha un lavoro ma con stipendi che non bastano più. Siamo seduti su una bomba sociale ma si smantella pezzo a pezzo lo Stato sociale. Può andare peggio? Sì
No. Nessuno ha speronato "navi dello Stato italiano".
La Corte di Cassazione⚖️ ha riconosciuto la correttezza di Rackete.
Piuttosto: sono criminali libici con vedette italiane a sparare e "speronare" pescherecci italiani e barconi con disperati inermi.
#MinchiateRetequattriste