🧩 Troppi social, pochi incontri: la solitudine come nuova disuguaglianza sociale
L’articolo di Mauro Magatti sul Corriere della Sera fotografa una trasformazione silenziosa ma profonda: la disaffiliazione.
Una società in cui cresce la distanza tra le persone — non per conflitto, ma per assenza.
Sempre più individui vivono soli, incontrano meno gli altri, e trasferiscono le relazioni su piattaforme digitali.
È la trama sociale che si sfilaccia: meno prossimità, più connessione virtuale.
📚 Non è un fenomeno nuovo.
Già Robert Putnam, nel suo celebre “Bowling Alone” (2000), mostrava come il declino del capitale sociale negli Stati Uniti indebolisse la democrazia e la fiducia collettiva.
Oggi, la rivoluzione digitale moltiplica quell’isolamento, rendendolo più silenzioso e più pervasivo.
🔬 Le evidenze empiriche lo confermano.
Il recente studio di De Neve et al. (“Eating Alone”, Oxford, 2024) mostra che chi mangia da solo (numeri in forte crescita) riporta livelli più bassi di soddisfazione di vita e benessere soggettivo — un effetto che persiste anche controllando per reddito, salute e occupazione.
La convivialità resta un predittore robusto di felicità, più del livello di consumo o del potere d’acquisto.
🩺 Anche la medicina l’ha capito.
Come ricorda Silvio Garattini, la solitudine negli anziani non è solo un disagio emotivo: è un fattore di rischio di mortalità, al pari del fumo o dell’obesità.
Numerosi studi epidemiologici — da Holt-Lunstad et al., PLOS Medicine (2015)a Steptoe et al., PNAS (2013) — mostrano che l’isolamento sociale aumenta del 25–30% il rischio di morte prematura.
La rete relazionale, invece, ha un effetto protettivo sulla salute fisica e cognitiva.
⚙️ La nuova sfida è culturale e politica.
Smart working, intelligenza artificiale, piattaforme e bolle algoritmiche rischiano di rafforzare il “together alone”: connessi ma soli.
Serve un cambio di paradigma:
investire in spazi fisici di incontro e reciprocità (quartieri, scuole, cooperative, comunità locali);
riconoscere il tempo condiviso come bene relazionale;
promuovere politiche del ben-vivere accanto a quelle del ben-produrre.
💬 La felicità non è un algoritmo né un like, ma la ricchezza delle nostre relazioni e dei nostri legami che tiene insieme persone e società. Investire in ricchezza relazionale oggi è un valore straordinario per la nostra vita personale e professionale
It is time to restart Europe’s innovation engine.
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Oggi sappiamo molto sulla felicità
7 fattori (reddito, salute, istruzione, libertà iniziativa, assenza di corruzione, qualità relazioni, gratuità) spiegano 75% differenze tra paesi
Generatività è la radice di soddisfazione/ricchezza senso vita
Buon Anno !
Ci sono alcune manifestazioni che appartengono ormai ad ognuno/a di noi.
Penso all’8 marzo, ai Pride, al 1 maggio ed anche al 25 novembre.
Nessuna piattaforma politica scritta da comitati promotori potrà mai cambiare lo spirito di quelle date che contengono messaggi semplici e universali. Vale sempre. Anche quando il comitato promotore funziona bene.
Questo NON significa pensare che non servano associazioni che elaborino proposte, che siano presenti nel quotidiano a vigilare che lo spirito universale di quelle manifestazioni non venga tradito nella pratica e nel quotidiano. Non significa che non serva sempre qualcuno che provi a dare un senso ad una istanza semplice coprendo allo spazio tra il “dire” e il “fare” davvero tramite elaborazione politica.
Nella piattaforma politica di ieri non aveva senso mettere il NO al ponte di Messina così come non aveva senso introdurre il tema Palestina-Israele a meno che non fosse un messaggio per tutte le guerre. Per tutti i terrorismi. Per tutte le oppressioni. Per tutte le dittature o le teologie.
Ovviamente come accade per la maggior parte delle manifestazioni così importanti la discussione sulla piattaforma è stata e sarà di pochi.
tocca alla politica il lavoro di trasformazione e la politica non può più nascondersi dietro le masse spontanee. Non può più usarle. Le dita dietro cui nascondersi sono finite da un pezzo.
Il messaggio della piazza di ieri era chiaro: era rabbia e consapevolezza che le cose devono cambiare. #giornatainternazionalecontrolaviolenzasulledonne
🌹Orgogliosi di aver dato il nostro piccolo contributo. #Invitalia continua a sostenere l’#imprendioriafemminile con i suoi servizi finanziari e di tutoraggio anche al fine di promuove l’indipendenza economica delle #donne per una piena emancipazione.
#noallaviolenzasulledonne
Un libro sull’inflazione che non ripete il solito mantra “troppa moneta stampata, troppa spesa pubblica” e invece parla di catene del valore, politica industriale, distribuzione del reddito e politica fiscale. Se ne parla oggi in @Unicatt_en con l’autore @fsaraceno
BREAKING NEWS
The Royal Swedish Academy of Sciences has decided to award the 2023 Sveriges Riksbank Prize in Economic Sciences in Memory of Alfred Nobel to Claudia Goldin “for having advanced our understanding of women’s labour market outcomes.”
#NobelPrize
🟥#FNEC2023 | Sabato #30settembre#Invitalia partecipa al Festival Nazionale dell’Economia Civile.
👩🏼⚖️Alle 15.45 la nostra business analyst @giuliazanot sarà in giuria per decretare il vincitore del Premio Nazionale “Prepararsi al Futuro”.
⭕Programma👇 https://t.co/3w3O8IBwDT
Quest'anno sarà proprio bello e vi aspettiamo tutti
Guardate che programma :)
Il festival è un bene relazionale di una comunità impegnata a costruire percorsi di ricchezza di senso di vita che s'incontra e si riconosce
Iscrizioni aperte
https://t.co/eRC1qh2v41