Il programma di Vannacci: no all'aborto, niente gay in tv, educazione militare a scuola. Eh, ma poi come fai a convincere i musulmani ad andarsene?
[@ilmagodifloz]
Da estimatore di Maldini e Leonardo, fino all'ultimo ho sperato nel coup de théâtre. Impossibile passare con tanta agilità dalla fanfaronata ibizenca di Pep Guardiola al terrificante aut aut su Andrea Pirlo, o lui o nessuno, dal migliore al “peggiore” (esagero) in soli 10 giorni, un baratro tecnico, professionale, carismatico – e non solo – a dividerli. Il primo, con le sue battaglie, a partire da Gaza, e poi il Sudan, l'Ucraina. Il secondo, global ambassador della principale agenzia di scommesse russa, “ma è solo un rapporto commerciale”. A solidarizzare con Pirlo: Roberto Vannacci, Alessandro Di Battista e l'Ambasciatore russo. Destino persino troppo crudele. In questa storia le colpe e le ipocrisie vanno suddivise, e vedrete, altre ne arriveranno.
Negli ultimi 20 anni di cose ne sono successe, ma la M+L sarà comunque annoverata tra le gestioni più imbarazzanti nella storia del calcio italiano. Doverose le dimissioni, anche se mai scontate. In sole due virgola tre settimane di operato – 16 giorni netti – Maldini e Leonardo hanno lasciato più macerie di quelle che hanno trovato. Era francamente impossibile