UN'ALTRA PAGINA DI STORIA PER IL TENNIS ITALIANO 🎾🇮🇹
Per la prima volta nella sua storia l'Italia porterà almeno un suo rappresentante alle Finals ATP e WTA di singolare e di doppio
#EurosportTENNIS#Tennis#ATPFinals#WTAFinals
🇮🇹🏆 CAMPIONESSE INARRESTABILI 🏆🇮🇹
Sara Errani e Jasmine Paolini sconfiggono Chan/Kudermetova (6-4 6-4) e VINCONO il WTA 1000 di Pechino, conquistando il loro quarto titolo stagionale, il quinto in assoluto e il secondo di categoria dopo Roma.
Volano alle WTA Finals di Riyadh e in Top 10, un ritorno per Sara ma un debutto per Jasmine, che adesso sarà nell'elite del tennis mondiale in entrambe le classifiche WTA.
Immense.
#Errani | #Paolini | #ChinaOpen
Questa mattina il @Corriere scrive del ritorno di Jannik Sinner nella sua Sesto, "per riabbracciare i genitori, il fratello Mark ma soprattutto la zia materna [NOME COGNOME]".
Lunedì è stato esplicitamente chiesto in conferenza stampa a Sinner il nome della zia malata (...) e lui ha detto di non voler rispondere.
Ma era proprio necessario andare ad indagare e mettere nero su bianco il nome di una persona che Sinner (ed evidentemente la persona stessa) non volevano far sapere? Che cosa aggiunge alla narrazione il nome della zia? È davvero così fondamentale saperlo?
C'è poi chi ha il coraggio di lamentarsi ed etichettare Jannik come "poco italiano, troppo introverso, troppo riservato" e simili - come se peraltro tutti questi fossero difetti.
Eppure, nel momento in cui Sinner ci prova anche ad esternare le sue emozioni al mondo intero, raccontando un evento molto personale e delicato ma tracciando un confine ben delineato oltre il quale non si dovrebbe andare, questo confine viene prontamente varcato.
E allora non stupiamoci se Jannik vuole e vorrà in futuro tenere le sue cose per sé. Perché quando ha provato a raccontarle, ci siamo dimostrati inadeguati nel saperle gestire.
Questa ragazzina di 37 anni ogni giorno che passa ci regala una nuova lezione di vita.
Ha già vinto tutto, ha coronato l'ultimo sogno che aveva da bambina - il più grande di tutti, l'oro olimpico - eppure è ancora lì.
Ancora lì ad esultare come una matta per un punto vinto e a non darsi pace per un punto perso.
Ancora lì a cercare la miglior soluzione tattica possibile durante un cambio campo e ad applicarla alla perfezione pochi minuti dopo.
Il grande obiettivo di Sara Errani allo US Open, così come in tutti i suoi tornei da qui a fine anno, era far bene in doppio con Jasmine Paolini.
È andata maluccio? Pazienza.
Terzo turno in singolare - il primo a New York nove anni dopo l'ultima volta! - e finale in doppio misto, scrivendo ancora una volta la storia del nostro sport.
E pensare che arrivava a New York "svuotata emotivamente" (parole sue). Chissà se non lo fosse stata!
Ieri, oggi e domani, per sempre Sara Errani ❤️
Jasmine Paolini becomes the first Italian woman in the Open Era to reach the 4th round of all 4 Grand Slams in a single season.
Nothing short of inspiring.
🇮🇹❤️
• Sara Errani 🇮🇹
• Venus Williams 🇺🇸
• Serena Williams 🇺🇸
Negli ultimi 40 anni soltanto queste tre giocatrici hanno raggiunto il terzo turno allo US Open dopo aver compiuto 37 anni (via @OptaAce).
Io non so più che cosa dire, ho perso le parole per questa LEGGENDA ❤️
• Jannik Sinner
• Lorenzo Musetti
• Matteo Arnaldi
• Flavio Cobolli
• Luciano Darderi
• Matteo Berrettini
• Lorenzo Sonego
Lunedì l'Italia avrà SETTE giocatori in top50.
SETTE.
ITALIANI.
IN TOP50.
GOLDEN ERA 🇮🇹❤️
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Hitomi Hatakeda, Elisa Iorio e Yumin Abbadini si sono incontrati a Tokyo e la giapponese ha anche fatto loro una sorpresa per celebrare la loro Olimpiade. Più storie così #italgym 🥹🩵
📸Instagram di Elisa Iorio