E' morta Emma Bonino
Dante le avrebbe dedicato un girone tutto suo: il girone degli abortisti la cui pena è vivere per l'eternità nell'oscurità e nelle grida di ogni vita che ha contribuito a spegnere
Il Vaticano di Papa Leone ha collocato un tappeto da preghiera musulmano all'interno della Biblioteca Apostolica e l'ha chiamato ospitalità.
Madre Miriam l'ha messo in piazza apertamente: «Il Papa ha concesso ai musulmani una sala per la preghiera nella biblioteca vaticana. Perché permettereste a SATANA di entrare nella biblioteca vaticana?! È FOLLE!»
Nell'ottobre 2025, il vice prefetto della biblioteca, padre Giacomo Cardinali, ha rivelato il retroscena a La Repubblica.
«Alcuni studiosi musulmani ci hanno chiesto una stanza con un tappeto per pregare e noi gliel'abbiamo concessa.»
L'ha avvolto in discorsi di «biblioteca universale» perché gli scaffali contengono antichi Corani.
Catholic News Agency ha confermato che i ricercatori musulmani in visita hanno il permesso di usare una stanza sul posto.
Dopo lo scandalo, Roma ha cercato di ridimensionarlo a una sala di lettura usata un paio di volte. Hanno comunque detto sì. Hanno comunque creato spazio per la preghiera islamica all'interno della casa dei libri del papa stesso.
Leone XIV ha passato il suo pontificato tra ricevimenti interreligiosi e «fraternità umana», mentre i cristiani vengono cacciati dal Nigeria al Medio Oriente e mentre
La Mecca vieta ancora a un cattolico di camminarci dentro.
Il Primo Comandamento non ha ricevuto un lasciapassare da visitatore. Cristo non è un tappeto di cortesia. Se l'uomo sulla sedia di Pietro non sa difenderlo entro le mura vaticane, la resa è già avvenuta.
Il problema non è la Torre Eiffel. Il problema è che, un pezzo alla volta, rischiamo di smontare l’Europa e la cultura occidentale per paura di disturbare qualcuno.
Un gruppo induista chiede di visitare la Torre Eiffel senza donne. E la società che gestisce il monumento, invece di rispondere con la frase più semplice del mondo, “no, qui uomini e donne hanno gli stessi diritti”, concede il via libera. I lavoratori, giustamente, protestano.
È esattamente in questi piccoli cedimenti che cresce la rabbia.
Perché l’inclusione è un principio meraviglioso finché significa: puoi professare la tua religione, vivere liberamente come tutti gli altri.
Diventa una caricatura quando significa che, per includere te, devo escludere qualcun altro, in questo caso le donne.
Una democrazia liberale non deve chiedere scusa per i propri valori. Non deve vergognarsi dell’uguaglianza tra uomini e donne, della libertà individuale, della laicità, dei diritti conquistati in secoli di battaglie. Chi arriva in Europa non deve diventare come noi, mangiare come noi o pregare come noi. Ma deve accettare che qui una donna non può essere cancellata perché la sua presenza offende la sensibilità religiosa di qualcuno.
E c’è anche una questione politica che molti nel mondo progressista continuano ostinatamente a non voler vedere.
Le Pen in Francia, AfD in Germania e Vannacci in Italia si nutrono precisamente di queste follie. Ogni volta che si confonde l’inclusione con la rinuncia, si regala loro un argomento. Ogni volta che per paura di sembrare intolleranti diventiamo intolleranti verso noi stessi, consegniamo un altro pezzo di società a chi promette di difenderla con le ruspe.
La risposta alla destra estrema non è diventare meno liberali. È esserlo molto di più.
Rispettare tutti e non arretrare di un millimetro sui principi che lo rendono possibile.
Altrimenti alla fine avremo ottenuto il capolavoro: per paura di discriminare qualcuno, avremo discriminato le donne.
Un tempo, se ti votavano i lavoratori, era il massimo del prestigio, del progresso, della democrazia.
Oggi #AfD viene portata alla vittoria dai lavoratori, e la sinistra parla di elettorato bassamente istruito.
È la vergogna finale.
La sinistra, dopo aver tradito il popolo preferendogli banchieri, clandestini e uranisti, oggi apertamente lo disprezza.
Non si era mai visto nessun lestofante, nessun mascalzone gettare la maschera in modo così cinicamente spudorato.
Sinistra, il popolo ti schifa come il fango, ed è questo l'unico disprezzo che conta.
“Non è richiesta la prenotazione” e “le prestazioni sono gratuite”
Italiani avete bisogno di una visita urgente senza nemmeno pagare il ticket?
Fingetevi clandestini.
La Regione Emilia Romagna, o meglio l'amministrazione PD💩
dell'Emilia Romagna, ha deliberato una tassa di 15€ su tutti gli abbonamenti scolastici per il trasporto pubblico.
Qualunque sia l'ISEE.
Il comune di Bologna, o meglio l'amministrazione PD💩 del
comune di Bologna, ha deliberato il trasporto pubblico gratuito per tutti i migranti.
Ho finito, vostro onore.
- Eugenio Cortigiano
Quindi dei medici incapaci sbagliano la diagnosi della malattia, consigliano ai genitori "tachipirina e vigile attesa", poi in preda al panico vaccinano la bimba per difterite e, ciliegina sulla torta, scaricano tutta la colpa sui genitori con la complicità delle virostar?
Ad ogni tentativo di rimettere in piedi qualcosa di simile al circo pandemico risultano sempre più rozzi e grotteschi.
Questa volta sono arrivati a sfruttare un caso di malasanità che ha visto morire una bimba.
Non li odieremo mai abbastanza.
ATTENZIONE, DA SETTEMBRE SARANNO IN VENDITA NEI SUPERMERCATI ITALIANI CARNI e UOVA DI POLLO E DI TACCHINO SENZA PERMESSI REGOLARI E SENZA ETICHETTA . PRETENDIAMO DI SAPERE COSA MANGIAMO. DANIELE GIOVANARDI MEDICO. Trovate tutti i documenti delle istituzioni su https://t.co/yG62BnQb7X
La difterite non è una malattia che compare spontaneamente perché una persona non è vaccinata. Perché si verifichi un caso deve esserci esposizione al batterio, che oggi in gran parte dell’Europa circola pochissimo. Il problema, quindi, è capire da dove arriva, come si trasmette e come cazzo si interrompe rapidamente la catena, soprattutto quando ci sono sovraffollamento, condizioni igieniche precarie e assistenza sanitaria insufficiente.
Quindi magari è ora di smetterla di rompere le balle con la storia del vaccino ogni volta che compare un caso, come se fossimo ancora nel 1950, e iniziare a fare seriamente sanità pubblica. Sorveglianza, controlli sanitari, identificazione dei casi, tracciamento dei contatti e gestione degli ingressi. Se fai entrare persone provenienti da aree dove certe malattie circolano ancora, senza controlli adeguati, e poi le ammassi in condizioni precarie, stai creando esattamente le condizioni che una sanità seria dovrebbe prevenire.
E soprattutto piantiamola con il terrorismo psicologico sui bambini italiani non vaccinati come se fossero loro a far comparire il batterio dal nulla. Qui la difterite praticamente non circola più. Se arriva, devi sapere da dove arriva e devi essere abbastanza competente da bloccarla. Altrimenti non stai facendo prevenzione, stai semplicemente rompendo i coglioni alla gente con la parola "vaccino" mentre non fai il lavoro che dovresti fare.
Imporre un vaccino, o qualsiasi intervento medico, a un altro essere umano è una violazione del diritto fondamentale all'autonomia corporea.
E quando la gente dice: "Nessuno ti sta costringendo":
Se un bambino non può frequentare la scuola senza adeguarsi, non può andare al campo estivo, non può praticare sport o viene escluso dalla vita di tutti i giorni perché i genitori hanno rifiutato un intervento medico, questo non è un consenso valido.
È coercizione.
Il consenso ottenuto sotto minaccia di esclusione, punizione o perdita di opportunità non è un consenso prestato liberamente.
Le decisioni mediche spettano ai singoli e alle famiglie. Non alle scuole, ai datori di lavoro, alle aziende o allo Stato.
Non dovrebbe MAI esserci alcuna sanzione associata al dire di no, PUNTO.