La depressione mi sta esasperando, mi sento morta, vedo le persone immerse nelle loro vite e mi sento sbagliata , ho un dolore fortissimo che non mi mobilita ma mi paralizza, un vuoto che non mi lascia mai. Una stanchezza perenne che mi porta a voler dormire per non sentire
il mio problema più grande sarà sempre la mia testa sono così abituata alle persone che se ne vanno a tutto che va male che spesso mi autosaboto e sono io ad andarmene prima di stare davvero male anche se poi finisco per starci comunque malissimo
crescere in una famiglia in cui non si parla mai, neanche dopo gravi litigi ti crea davvero una mancanza: da un lato ricerchi la comunicazione costante e sincera, dall'altro hai difficoltà a trovare le esatte parole con cui esprimerti senza però sovrastare l'altra persona
Di tutte le cazzate che leggo sullo sciopero di ieri al primo posto quelli che scrivono di scendere in piazza per i nostri salari quando l’altro giorno c’era un referendum ma siete andati al mare teste di cazzo!
Io credo che Iacchetti abbia proprio centrato il punto. Non esiste il contraddittorio. Non può esistere un'opinione diversa quando si parla di genocidio. Quando si parla di un'intera popolazione che viene sterminata da un esercito criminale. Non esiste dibattito o discussione.
Non è una questione di sinistra o destra.
É UN GENOCIDIO.
Non esistono le ideologie se si parla di genocidio. Non importa se voti destra o sinistra. Non è difficile da capire.