@CitBibliche Tradizionalmente il “Monte della Trasfigurazione” è il Monte Tabor.
La Chiesa lo identifica da secoli con il luogo dove Gesù si trasfigurò davanti a Pietro, Giacomo e Giovanni, e oggi sulla sua cima sorge la Basilica della Trasfigurazione.
Se non avessi Dio nella mia vita, sarei crollata da un pezzo
Mi sono affidata al Padre, so che succederà ogni cosa secondo la sua volontà
Offro questa sofferenza a lui, e anche se soffro, sto in pace
@CitBibliche Come donna che “vede lontano” e coopera (pur con ombre) perché passi la benedizione sul figlio scelto, è immagine della comunità credente che, tra limiti e peccati, si lascia usare da Dio per far arrivare la benedizione al mondo.
@CitBibliche Due linee tipologiche principali:
Come sposa donata a Isacco per portare avanti la promessa fatta ad Abramo, prefigura il popolo credente attraverso cui Dio fa avanzare la sua alleanza fino a Cristo (che nascerà dalla discendenza di Giacobbe).
@CitBibliche Partecipa in modo decisivo (e non privo di ombre) all’ottenere per Giacobbe la benedizione di primogenito, mettendo in moto tutta la storia successiva di Israele.
@CitBibliche Diventa madre dei gemelli Esaù e Giacobbe, dopo una lunga sterilità e una gravidanza faticosa, accompagnata da una parola del Signore sul destino diverso dei due figli.
@CitBibliche In una società plurale, conoscere la propria fede non serve a “imporla”, ma a dialogare meglio e a non essere trascinati da mode e slogan superficiali.
@CitBibliche Perché la conoscenza di figure come Rebecca è importante
Senza un minimo di familiarità con la storia della salvezza (Abramo, Isacco, Rebecca, Giacobbe, ecc.) diventa difficile capire Gesù, i sacramenti, perfino le feste cristiane.
@CitBibliche Viviamo quindi in quella tensione del “già e non ancora”: anticipo reale della gioia messianica, ma ancora in cammino verso la sua pienezza finale.
@CitBibliche Il “non ancora”
Allo stesso tempo, il Regno non è ancora pienamente manifestato: restano ingiustizie, guerre, sofferenza, e per questo la Chiesa continua a pregare “venga il tuo Regno”.