@matteosalvinimi Ma sei lo stesso salvini che diceva "sempre dalla parte dei poliziotti"? Non starai mica dicendo che anche i poliziotti possono sbagliare le loro valutazioni e uccidere qualcuno per questo?
Ma Salvini non era quello "sempre dalla parte dei poliziotti"? Non starà mica dicendo che anche i poliziotti possono sbagliare le loro valutazioni e uccidere qualcuno per questo?
La vicenda di Henry Nowak lascia senza parole.
Un giovane inglese di 18 anni, accoltellato a morte da un immigrato, chiedeva disperatamente aiuto.
La polizia britannica però, anziché soccorrerlo ha creduto all’accoltellatore che lamentava un’aggressione razzista nei suoi confronti. Hanno ammanettato Henry, ferito e sofferente, invece del criminale. E il povero ragazzo è morto poco dopo.
Una storia agghiacciante, nascosta da giornali e tivù politicamente corretti (o idioti?) che dovrebbe indignare chiunque. Per Henry nessuna mobilitazione internazionale. Nessun cantante, sportivo o attore che si inginocchi. Nessuna gara di solidarietà. Come se esistessero vittime di serie A e vittime di serie B. Ma la vita di Henry valeva quanto quella di qualunque altro essere umano.
Occidente, ritrova te stesso prima che sia troppo tardi 🙏🏻
Indipendentemente dalla mia avversione a qualsiasi forma di monarchia, devo ammettere che Carlo Windsor riesce sempre a introdurre nei propri discorsi una certa dose di pungente e arguto humour.
Re Carlo a Trump: «Lei recentemente ha detto, signor Presidente, che se non fosse per gli Stati Uniti, i Paesi europei parlerebbero tedesco. Oso dire che, se non fosse per noi, lei parlerebbe francese».
Non so se ci rendiamo conto di quello che ha detto Trump... Abbiamo attaccato l'Iran "per abitudine", perché "abbiamo buoni alleati in quell'area", come "Israele". Assassino lui e chi lo sostiene.
President Trump said that it was “not a good thing to do” to attack Iran “out of habit,” but he did it on behalf of “good allies” in the Middle East, naming “Israel” specifically.
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SIAMO PREMIER O LECCAPIEDI?
Sanchez è stato l'unico premier in Europa ad aver condannato le bombe di Usa e Israele e a non concedere l'uso di basi Usa nel suo paese. Molti altri governi in Europa, a cominciare da quello della Meloni, o balbettano o si prostrano al monarca Trump.
Dà molto fastidio ammettere che lettura dei fatti data da quel fascista di Orban è corretta, ma così stanno le cose: i pazzi guerrafondai che (per il momento) comandano in Europa spingono verso un conflitto di lunga durata con la Russia e vogliono che siamo noi a pagarlo.
For the first time in the history of the European Union, 24 member states have jointly granted a war loan to a country outside the Union. This is not a technical detail but a qualitative shift. The logic of a loan is clear: whoever lends money wants it back. In this case, repayment is not tied to economic growth or stabilisation, but to military victory.
For this money to ever be recovered, Russia would have to be defeated. That is not the logic of peace but the logic of war. A war loan inevitably makes its financiers interested in the continuation and escalation of the conflict, because defeat would also mean a financial loss. From this moment on, we are no longer talking merely about political or moral decisions, but about hard financial constraints that push Europe in one direction: into war.
The Brusselian war logic is therefore intensifying. It is not slowing down, not easing, but becoming institutionalised. The risk today is greater than ever before, because the continuation of the war is now coupled with a financial interest.
Hungary is deliberately not stepping onto this dangerous path. We do not take part in initiatives that make participants interested in prolonging the war. We are not looking for a fast track into war, but for an exit towards peace. This is not isolationism, but strategic sobriety. This is in Hungary’s interest and, in the long run, in Europe’s interest as well.