Sospendere Schengen con la Spagna. Detto così sembra una misura. Solo che con la Spagna non abbiamo un metro di frontiera, quindi i controlli cadrebbero su aerei e traghetti, cioè sulle file dei nostri turisti al ritorno da Barcellona. Giorgia Meloni promette “strumenti straordinari”, Antonio Tajani si accoda, Madrid convoca l’ambasciatore.
Lo strumento straordinario, poi, ha i tempi di una raccomandata: l’articolo 25 del Codice frontiere pretende una minaccia grave per l’ordine pubblico, la notifica a Bruxelles e agli altri Stati, quattro settimane di preavviso. Nessuno chiude niente in una serata, e chi lo ha annunciato lo sa.
Soprattutto sbarrerebbe una porta chiusa da trentacinque anni. Dalla dichiarazione allegata all’adesione spagnola del 1991, chi parte da Ceuta e da Melilla verso l’Europa viene fermato e identificato come se uscisse da fuori Schengen. Tajani intanto scrive che Madrid ha dato “la cittadinanza spagnola, quindi europea” a mezzo milione di irregolari. Ma in realtà si tratta di un permesso di soggiorno annuale.
Una noticina ai competenti, colleghi e parlamentari compresi, che da due giorni sbagliano la parola: Ceuta è un’exclave, non un’enclave. L’enclave è il territorio visto da chi lo circonda, cioè dal Marocco, che poi non lo circonda del tutto: sul quarto lato c’è il mare. Da lì sono arrivati a nuoto, e lì ne sono annegati una sessantina in un giorno.
E se il criterio è il suo, il primo Paese da sospendere siamo noi: nel 2025 in Spagna sono entrate irregolarmente 36.775 persone, sulla rotta che porta in Italia 66.328. Anzi, senza Schengen la prima a piangere sarebbe Meloni, che campa sul fatto che poi qualcuno se ne vada verso nord. Solo che a destra Marine Le Pen twittava già dalla mattina, e allora si va a rimorchio.
Intanto, mercoledì sera, Carlo Nordio ha spedito alla Procura generale di Roma il fascicolo della Corte penale internazionale su Almasri, sette giorni dopo che la Consulta, sentenza 143, aveva stabilito che quelle carte andavano trasmesse subito.
Quattro settimane di preavviso per chiudere una frontiera che non c’è. Settantanove settimane per portare un fascicolo dall’altra parte di Roma. Strumenti straordinari, li chiamano.
(il mio editoriale per @LaNotiziaTweet in edicola)
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Oggi che la Spagna - da sola e isolata dall'Italia di Meloni - ha rimpatriato 48mila migranti, Meloni cambia linea e ci parla di risposta europea all'immigrazione, si riscopre più europeista di tutti rendendosi conto dello scempio di ieri. La corte di giornali e tv ora la aiuterà a ribaltare la frittata.
Fino a poche ore fa spargeva fake news e faceva annunci per isolare la Spagna di fronte a una crisi al di là del mare, nel continente africano, che non c'entra nulla con le coste europee, le nostre frontiere e gli accordi di Schengen. Una propaganda utile a nascondere il fallimento italiano su sicurezza, immigrazione, carovita oltre all'imbarazzo per le chat di compagni di partito con prestanome di clan mafiosi.
Ricordate quando Meloni si è ritrovata nell'estate del 2023 con il record di sbarchi a Lampedusa (col suo governo che vanta il boom di oltre 320mila sbarchi)? Allora scrisse una lettera accorata alla Von der Leyen pregandola di venire a Lampedusa e portare il sostegno europeo. La Spagna ci supportò e ci tese la mano in un momento per noi di grande difficoltà. Una emergenza che non era a Ceuta, in Africa. Ma in Italia, in Europa.
Aver isolato e buttato la croce sulla Spagna ieri apre una ferita con un Paese amico.
Un Paese che, posso dirlo da testimone diretto, era al nostro fianco nella battaglia dei 209 miliardi del Pnrr quando volevano darci solo il Mes.
Un Paese che ha fatto battaglie con noi per non essere lasciati da soli dagli Stati nordeuropei e dell’Est nel controllo dell'immigrazione solo perché siamo affacciati sul Mediterraneo.
Un Paese che, è bene ricordarlo, si è attirato molte antipatie per le sue scelte e per aver alzato la voce sul Riarmo Nato, su Gaza. Non a caso, ieri, è subito intervenuto a puntare il dito contro la Spagna anche Trump.
Quando avremo bisogno di fare squadra per fronteggiare l'immigrazione nel Mediterraneo e saremo lasciati soli andremo tutti a bussare a Giorgia Meloni che è rimasta nella sezione di Colle Oppio col megafono in mano, anziché guidare l'Italia e guardare lontano per tutelare i nostri interessi.
Se si guardano i numeri di sbarchi del suo Governo (che fa molto peggio di Spagna e tanti altri) le frontiere potrebbero chiuderle gli altri a noi domani per la sua propaganda di oggi.
Cámaras del paso de la frontera España hacia Marruecos ahora mismo. Los millares que huían "del hambre y la miseria" volviendo al "hambre y la miseria".
El PLAN DE EEUU e ISRAEL era usar a Marruecos para PROVOCAR UNA RESPUESTA VIOLENTA de ESPAÑA que Israel y EEUU pudieran presentar internacionalmente como falta de legitimidad de una potencia colonial que reprime con violencia el legítimo reclamo de una “descolonización”.
Es una vergüenza como hemos sido atacados y vendidos por nuestros propios “aliados”.
Un'operazione organizzata da 🇺🇸Washington e 🇮🇱Tel Aviv e coordinata con le 🇲🇦autorità marocchine per destabilizzare la 🇪🇸#Spagna, fare un regalo all'estrema destra europea, e punire il Paese che ha osato sfidare l'Impero americano e i suoi sgherri armati israeliani. #Ceuta
La solidaridad y la empatía son opcionales.
El respeto a los tratados europeos y a los datos, no.
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Número de entradas irregulares entre 2021 y 2026 según Frontex:
Por Italia: 478.600
Por los Balcanes occidentales: 340.600
Por Grecia: 259.800
Por España: 234.760
Por la frontera oriental: 48.000
No es tiempo de dividir. Es tiempo de seguir construyendo una UE fuerte y unida.
Il MoVimento 5 Stelle ha perso la sua identità e la sua diversità. Era nato per cambiare la politica, poi la politica ha cambiato il MoVimento, ma le domande che lo hanno fatto nascere sono ancora tutte qui.https://t.co/tHYoHjtG9Y
Il giudice Francesco Caruso ne è convinto: «Se la polizia vuole conservare la fiducia di tutti deve saper riconoscere i propri errori, non negare i fatti. Deve chiudere onorevolmente il processo con una sanzione concordata, risarcire i danni e chiedere scusa. Solo così si educa alla democrazia e si isolano i violenti, privandoli di ogni pretesto. La crociata degli uni contro gli altri non giova alla democrazia e incita gli estremismi». Magistrato di lungo corso Caruso è il giudice della sentenza per la morte di Federico Aldrovandi che portò alla condanna dei poliziotti.
«Perchè la polizia ammanetta Fakir? - si domanda Caruso - Non mi risulta che abbia commesso reati tali da consentire l’arresto, non abbiamo notizie di colluttazioni che precedono l’intervento della polizia e non rappresentava un pericolo per altri o per gli stessi agenti. Era un uomo con problemi psichiatrici e doveva essere trattato dai medici. La polizia doveva solo contenerlo, ma non come ha fatto».
Su Repubblica l’intervista di Giuseppe Baldessarro
#rep
gemmalevisroin
Non posso tacere !!! Sarebbe un'offesa alla mia intelligenza. Signora Meloni, ha appena fatto un post rivendicando un successo del suo governo, cioè un milione e seicento mila prestazioni sanitare in più nell'ultimo semestre rispetto a un anno fa. Il dato è vero. Confermo. Ma ora mi segua. Le strutture pubbliche e convenzionate sono 27 mila in Italia e i giorni sono 180 e allora la calcolatrice (l'operazione è la divisione, quella con i due puntini) indica 150 prestazioni in più per ogni struttura, cioè lo 0,33% , cioè solo una prestazione in più ogni 3 giorni per ogni struttura. Per capire meglio, su 300 prestazioni erogate da una struttura ne abbiamo 301. I numeri veri del suo governo sono 2 milioni di prestazioni fuori dai tempi di garanzia grazie ai suoi tagli alla sanità.!!!!
L’amico obeso che prende il farmaco per dimagrire, l’ossessione per le atlete transgender, le medicine che costano il 500% in meno, i comunisti che vogliono distruggere gli Stati Uniti mentre lui costruisce la sala da ballo alla Casa Bianca. Ma anche l’età dell’oro dell’America che «non ha bisogno» dello stretto di Hormuz, mentre le forze armate USA bombardano l’Iran e il loro commander in chief balla YMCA.
I comizi di Trump sono come gli show degli spacconi di paese che al bar raccontano le loro incredibili avventure. Sempre le stesse, ma ogni volta un po’ più ingigantite.
«Sono appena tornato da Mosca, dove ho condotto trattative con alcuni politici russi. E loro mi hanno chiesto: “Ma dove sono le sanzioni di Bruxelles contro l’America e Israele, visto che siete così fedeli ai vostri principi?”
Vi prendono in giro, signora Callas. E ve lo meritate. Nessun altro popolo ha sofferto tanto a causa dei tedeschi quanto i russi.
E noi ringraziamo l’Unione Sovietica per la pace e per la libertà. Evidentemente a qualcuno dà fastidio il fatto che abbiamo sconfitto il fascismo, non è vero, signora Callas? E lei, signora Leyen, in quanto tedesca, dovrebbe addirittura strisciare fino a Mosca per chiedere perdono. I vostri antenati hanno ucciso decine di milioni di slavi.
E oggi, in Europa, vi state nuovamente armando e alimentate l’odio verso la Russia. Vergognatevi, siete una minaccia per la pace!»
Ha dichiarato il deputato europeo slovacco Luboš Blag.
Bel casino signora Meloni!L'attacco di #Trump è diretto a lei, signora #Meloni, che guida una NAZIONE. Trump chiede un ordine restrittivo nei suoi confronti come si fa con uno stalker molesto."Tenetemela lontana!" il senso di quel post nel quale la espone al ridicolo mentre nella foto scelta, non a caso, lei lo guarda con occhi sognanti. Davvero imbarazzante.È un attacco personale che crea però una situazione sgradevole per l'#Italia che paga il prezzo di un rapporto che lei signora presidente voleva più personale che istituzionale. Si è rivelato,come era prevedibile un approccio sbagliato, inadeguato per chi ha un ruolo da presidente del consiglio,perchè mette in difficoltà il nostro paese. Come può rappresentare le istanze dell'Italia se il capo dell'Occidente la tratta come una fan molesta? Confondere i piani quando si guida un paese,signora Meloni,porta a queste tragiche situazioni.
Cosa farà domani al vertice #Nato di Ankara? Cercherà di evitare Trump,il presidente degli Stati Uniti al quale deve spiegare che non ce li abbiamo i soldi da mettere nel bilancio Nato?
Non è una festa tra amici il vertice Nato di domani, ma una riunione molto importante in cui si parlerà di guerra in Ucraina e soldi da spendere per contribuire alle spese Nato sulla difesa.Come la tratterà Trump che già la sta ridicolizzato davanti agli altri leader? Si è messa in una situazione pericolosa che mette in difficoltà la NAZIONE ITALIA come le piace dire. Sta mostrando di non essere all'altezza del ruolo che ricopre.Del resto, con tutti i problemi che abbiamo tra sanità lavoro e giovani che scappano,la battaglia che ha intrapreso per cambiare la legge elettorale e accaparrarsi più seggi possibili in Parlamento,arrivando a colpi di maggioranza anche alla presidenza della Repubblica è la dimostrazione che delle difficoltà degli italiani gliene importa niente. Ciò che conta per lei è il potere da distribuire ad amici e parenti.Tra quegli amici, è ormai molto chiaro, Trump non c'è. La smetta di far del male all'Italia per favore!
Pagherà il ministro dei Tasporti e delle Infrastrutture di tasca sua e si dimetterà dall'incarico? In un Paese normale certamente, in Italia invece pagheranno i contribuenti onesti, ovviamente non gli evasori fiscali che poi sono quelli che votano gli attuali partiti al potere.
Marco Carnelos, ex ambasciatore italiano in Iraq e già consulente di politica estera di Berlusconi, Prodi e Dini, non usa mezze misure. Sulla questione dell’adesione ucraina, avverte: “La ricostruzione ucraina viene stimata come necessità da 500 miliardi di dollari fino ai 1000 miliardi. E chi se ne fa carico? Se ne fa carico il bilancio dell’Unione Europea.”
"L'UCRAINA NELL'UE? SAREBBE UNA ZAVORRA SPAVENTOSA PER TUTTA L'EUROPA" | Marco Carnelos intervistato da Giorgio Bianchi ai microfoni di Un Giorno Speciale
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Il Financial Times ha definito “un fallimento” la gestione italiana dei fondi del PNRR, 194 miliardi che dovevano cambiare il Paese e che non si capisce che fine abbiano fatto.
Lia Quartapelle: “L'Ucraina nella UE ci renderà più grandi”
(come un regime che annega tra debiti, violenza e corruzione possa renderci più grandi e forti, è uno dei tanti misteri del #Pd)
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