@DAZN_IT Con tutto il rispetto possibile per la competenza del vostro esperto, devo constatare che nelle ultime giornate di campionato non c’è molta corrispondenza tra il suo parere e le decisioni prese dagli arbitri anche dopo revisione al VAR
@ivanscalfarotto Cavoli Davvero un’ingiustizia insopportabile. Chissà come si rivolgerà quello sfortunato fanciullo in casa ai propri genitori. Li chiamerà uno (o una visto che il numero corrisponde anche all’articolo indeterminativo maschile) e due oppure opterà per il discriminante papà e mamma
Quando sento certe rivelazioni postume mi domando ma perché quando eri all’Inter non ti sei espresso così? I soldi che prendevi ti hanno tappato la bocca? Sei solo uno spaccone a cui la natura ha donato un gran talento. Per il resto sei un mediocre. https://t.co/EwU1ocFONG
La perquisizione della casa e degli uffici di Marcello Dell’Utri. Delle due l’una: o i magistrati che indagano non sono all’altezza (i fatti si riferiscono a 30 anni fa), oppure sono ancora dietro le barricate dello scontro politica-magistratura. Scegliete voi la meno peggio.
Funerali di Berlusconi, la gelida omelia dell'arcivescovo di Milano. "Cosa posso dire di lui? È un uomo. E ora incontra Dio" - Il Fatto Quotidiano https://t.co/cJ3AkE9ePU. Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.
Il fatto quotidiano ha partecipato ad un altra funzione.
https://t.co/QkJcmkyWkM. L’omelia di mons. Delpini oggi durante le esequie di #SilvioBerlusconi hanno sintetizzato in modo perfetto i due giorni di commemorazione che gli sono stati dedicati.
"Fino alla fine". Stroncata dalle follie di Agnelli, dopo indicibili sofferenze Madama ci ha lasciato
Quello che scrivo da sei mesi, dal 28 novembre 2022, giorno della caduta del CdA guidato dal "visionario" Andrea, si è puntualmente verificato. Sportivamente parlando ieri a Empoli la Juventus è morta
ITE MISSA EST. È finita. Che sarebbe successo lo scrivo da sei mesi, dal 28 novembre 2022, giorno della caduta di Agnelli e di tutto il CdA juventino; e chi mi segue sa che ho scritto anche “come” sarebbe finita, “perchè” e per “colpa di chi”. Alle ore 22:43 di lunedì 22 maggio 2023 la Juventus è uscita sconfitta per 4-1 dallo stadio di Empoli e ha esalato l’ultimo respiro. Sportivamente parlando, è morta. Com’è giusto che accadesse essendo vittima innanzitutto di se stessa e dei suoi imbrogli. Degli imbrogli del suo presidente, Andrea Agnelli, che voleva portarla sul tetto del mondo e l’ha portata al camposanto.
CHAMPIONS. L’ultima chance per rimanere gliel’aveva fornita, pochi minuti prima dell’inizio della partita, la Corte d’Appello: che limitando a 10 punti la penalizzazione per le plusvalenze le lasciava aperto uno spiraglio, nemmeno troppo esiguo, per il 4° posto. Cioè per la qualificazione alla Champions. Cioè per i 70-80 milioni di appannaggio che mediamente la Juventus ha portato in cassa negli ultimi 5 anni. Bisognava cominciare a battere l’Empoli. L’Empoli ha battuto la Juve 4-1. Complimenti a tutti, a cominciare da Allegri.
COPPE MINORI. Ora per la Juventus piazzarsi tra i primi 4 posti è un'utopia. Chiuderà al 5°, 6° o 7° posto, posizioni che qualificano alle coppe minori, l’Europa League e la Conference. Questo in condizioni normali. Ma non sarà così per la Juventus.
ESCLUSIONE. I 10 punti di penalizzazione inflitti dalla FIGC danno infatti il destro alla UEFA per intervenire d’autorità, autonomamente, con una sanzione di esclusione dalle coppe di almeno due anni. Oltre ad aver barato (in patria e in Europa) ed essere stata punita, l’UEFA ha la Juventus nel mirino da tempo per essere ancora un’irriducibile sostenitrice della Superlega (sic) e per aver violato gli accordi del FPF.
ALLA SBARRA. A fine campionato, poi, la Juventus tornerà nuovamente nell’aula dei tribunali sportivi italiani per un processo in cui è accusata di quattro distinti, colossali e provati illeciti. E se per un solo filone, quello delle plusvalenze, è stata punita con un -10 in classifica, per i prossimi 4 la serie B sembra inevitabile non parendo congrua, per un cumulo di reati simili, una retrocessione all’8° posto della classifica con perdita della qualificazione a Europa League o Conference. Persino la FIGC sa che farebbe ridere i polli.
DESAPARECIDA. Con la Juventus che riparte dalla B, sempre che i giudici siano compassionevoli, succede che la sanzione UEFA di esclusione dalle coppe si cristallizza: scatterà cioè soltanto nella stagione in cui la Juventus, risalita in serie A, tornerà a piazzarsi in uno dei primi 7 posti della classifica. Questo significa sparizione della Juventus da tutti i radar europei per non meno di 4-5 stagioni.
TABULA RASA. Alla Continassa ci saranno il fuggi fuggi generale di tutti i giocatori con stipendi da 4 milioni in su (sono una quindicina), terrorizzati all’idea di restare in un club di serie B fuori dal giro che conta per chissà quanto tempo; la necessità del club di svendere o regalare i giocatori pur di togliersi la zavorra di ingaggi ormai insostenibili; il dramma di veder tornare all’ovile altri giocatori dagli stipendi pesanti (Arthur, Kulusevski, Zakaria, McKennie) dal cui riscatto, non avvenuto, ci si aspettava un introito di 130-140 milioni.
RICOSTRUZIONE. Servirà rifondare. E servirà farlo con professionisti che sappiano quel che fanno. John Elkann ha scelto Giuntoli, l’artefice del Napoli cresciuto fino a vincere lo scudetto, ma le domande da un milione di dollari sono almeno due: 1. Avendo Giuntoli ancora un anno di contratto, siamo sicuri che De Laurentiis lo lascerà partire, o chiederà invece di pagarlo come fosse un Lobotka o uno Zielinski? 2. Con Giuntoli c’è accordo sulla parola, ma non sarà che Calvo e Scanavino gli hanno assicurato che Madama sarebbe rimasta in serie A, mentre lo spettro della B incombe come un macigno?
DEBITI. Nel 2024 la Juventus dovrà ripagare il costosissimo “bond Ronaldo” di 175 milioni emesso nel 2020; il prossimo bilancio chiuderà con l’ennesima, pesantissima perdita; verranno a mancare, e per diversi anni, i 70-80 milioni della Champions e con la Juve in B anche gli 80 milioni dei diritti tv della serie A; molti sponsor se ne andranno seccati per i danni d’immagine patiti, altri resteranno ma a patto di rivedere al ribasso, molto al ribasso, il loro contributo. Insomma, per le casse sarà un bagno di sangue.
CORTO MUSO. Ciliegina sulla torta (andata a male): l’allenatore Allegri. Cui Agnelli fece firmare un contratto da 9 milioni netti per 4 anni, i primi due dei quali trascorsi senza vincere nulla e giocando il peggior calcio d’Europa. Restano altri due anni di contratto e lui, Max, ha già fatto sapere che non se ne andrà neanche con le cannonate. La nuova dirigenza lo considera un ferro vecchio: che fare? Mio pronostico: Allegri passerà due anni a Livorno pagato fino all’ultimo centesimo da John Elkann. Piuttosto che rifondare con lui, Giuntoli (o chi per esso) si affiderebbe a Oronzo Canà.
@PBerizzi Ciò che divide è diabolico. Le tossine di un periodo storico devastante per il nostro paese non sono state ancora smaltite. Non si deve dimenticare, si deve ricordare per andare oltre e ricostruire una nuova unità, una nuova resistenza da chi vuole creare divisione
@PBerizzi Alla faccia del contorsionismo. 335 antifascisti, 335 italiani, 335 esseri umani che differenza fa? O vuole forse ritentare il giochino di appioppare l’appellativo di fascista al nostro premier che tanto ha pagato alle elezioni politiche dello scorso settembre? #Meloni