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E TU, TE LE BEVI?
Stiamo preparando dei poster da poter stampare in formato A4: tappezzeremo l'Italia per fargli sapere che non siamo più disposti a credere alla propaganda. Stampali anche tu!
#AllertaMedia #TeLeBevi #StopAllaPropaganda

E TU, TE LE BEVI?
Segue la serie di poster da stampare in formato A4: tappezziamo l'Italia e facciamogli sapere che non crediamo alle loro bugie.
#AllertaMedia #TeLeBevi #StopAllaPropaganda

E TU, TE LE BEVI?
Vi abbiamo preparato dei poster da stampare in formato A4: tappezziamo l'Italia e facciamogli sapere che non siamo più disposti a credere alle loro bugie.
#AllertaMedia #TeLeBevi #StopAllaPropaganda

⚠️ La stampa locale in gran parte ha fatto finta di nulla.
Ma qualcuno ha parlato. E a Siena è scoppiato il "#CasoParenzo": è #AllertaMedia.
#FreePalestine #StopAllaPropaganda

⚠️ COMUNICATO STAMPA ⚠️
@AllertaMedia invia una lettera aperta al Presidente della Biblioteca degli Intronati contro l’evento con David Parenzo in occasione della Giornata della Memoria
L'associazione AllertaMedia, realtà indipendente di monitoraggio critico e contro-informazione attiva da anni sul territorio nazionale e internazionale, ha inviato una lettera aperta al Prof. Raffaele Ascheri, Presidente del CdA della Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena, per esprimere profonda preoccupazione e dissenso riguardo alla presentazione del libro Lo scandalo Israele di David Parenzo, in programma sabato 31 gennaio 2026 alle ore 11:00 proprio nella prestigiosa sede della Biblioteca.
L’evento, pubblicizzato come chiusura del ciclo “Incontri in Biblioteca” e collocato simbolicamente nella Giornata della Memoria, viene contestato non per negare la libertà di espressione – principio sacro per la nostra associazione – ma per gravi questioni di opportunità etica e coerenza morale.
Nella lettera, il nostro presidente @GianniMagini, sottolinea come ospitare un autore che ha più volte negato pubblicamente il rischio di genocidio a Gaza (nonostante le pronunce della Corte Internazionale di Giustizia, i rapporti di Amnesty International, Human Rights Watch, IPC, OMS e OCHA/ONU che documentano decine di migliaia di morti, distruzione sistematica di infrastrutture civili e carestia usata come arma) rischi di trasformare una giornata dedicata alla riflessione universale sul dolore e sull’oppressione in un momento di legittimazione unilaterale di una narrazione che contrasta con i fatti documentati.
La lettera è già sottoscritta da:
Freedom Flotilla Italia
Global Movement to Gaza Italia
Global Sumud Flotilla Italia
Collettivo Studentesco Jama'a (Siena)
Forum per la Pace - Val d'Elsa
Laboratorio politico Left Siena
Patrizia Cecconi (Scrittrice e Storica sulla Palestina)
Maria Elena Delia (Portavoce Italiana GSF)
Le sottoscrizioni resteranno aperte fino al giorno dell’evento, e saranno aggiornate in tempo reale qui -> https://t.co/Nc9xmZ0AzZ
@AllertaMedia invita tutti i suoi followers, gli attivisti, le associazioni, e le redazioni locali e nazionali a pubblicare la lettera integrale (o stralci significativi), a darne notizia o a dedicarvi approfondimenti, nell’interesse del pluralismo informativo e del diritto dei cittadini a un dibattito equilibrato su temi di tale gravità.
Testo integrale della lettera aperta disponibile qui di seguito:
--------------------------------------
Alla cortese attenzione del Prof. Raffaele Ascheri, Presidente del CdA – Biblioteca Comunale degli Intronati, Via della Sapienza, 13 – Siena
OGGETTO: Una scelta che ferisce la Memoria. Lettera aperta sulla presentazione di David Parenzo.
Egregio Presidente Ascheri,
Le scrivo non solo come fondatore di @AllertaMedia, ma come cittadino che ha fatto del monitoraggio critico e della contro-informazione una ragione di vita. La nostra realtà non è un ufficio stampa: è uno spazio di resistenza digitale nato per dare voce a ciò che il mainstream spesso preferisce silenziare o edulcorare.
È con profonda amarezza, dunque, che leggo della presentazione del libro "Lo scandalo Israele" di David Parenzo, prevista per il 31 gennaio proprio tra le mura della nostra prestigiosa Biblioteca degli Intronati.
Presidente, il punto non è la libertà di espressione — che per noi è sacra — ma l'opportunità etica. Scegliere di ospitare un personaggio come David Parenzo proprio nei giorni in cui il mondo si ferma per la Giornata della Memoria, affidandogli il microfono in un'istituzione pubblica, significa ignorare la realtà dei fatti che noi, come osservatori indipendenti, documentiamo con numeri e testimonianze ogni giorno.
La "Memoria" non è una ricorrenza statica; è un impegno attivo contro l'oppressione. Eppure, le cronache e i post dell'autore raccontano una storia che urta violentemente contro i dati della comunità internazionale.
I Fatti contro la Narrativa: il peso della realtà
Chi si occupa di informazione sa che le parole hanno conseguenze. Ecco perché sento il dovere di mettere a confronto alcune tesi dell'autore con la realtà documentata dai nostri archivi e dagli organismi mondiali:
* Sull'esistenza del Genocidio: Mentre Parenzo dichiarava pubblicamente che "non c'è alcun genocidio" (marzo 2024), la Corte Internazionale di Giustizia riconosceva già un rischio plausibile, imponendo misure urgenti. In quel momento, contavamo già 31.000 anime spezzate a Gaza. Negare questa possibilità non è un'opinione, è un affronto al diritto internazionale.
* Sulla distruzione sistematica: Ad aprile 2024, Parenzo ribadiva a Piazzapulita che il genocidio fosse un'invenzione. Eppure, i rapporti di Amnesty International parlavano chiaro: distruzione di ospedali, scuole e infrastrutture vitali. Un piano calcolato per rendere Gaza inabitabile. Le vittime erano già salite a 32.000.
* Sulla carestia come arma: Nel corso del 2025, l'autore ha più volte sostenuto che Israele fornisse aiuti continui. I rapporti IPC e l’OMS lo hanno smentito categoricamente, parlando di una carestia catastrofica e deliberata. Ad agosto 2025, i morti superavano i 67.000. Di quale "aiuto" stiamo parlando?
* Sulla criminalizzazione del dissenso: Definire "antisemite" le manifestazioni studentesche che chiedono giustizia è una generalizzazione pericolosa. Come sottolineato da Human Rights Watch, usare l'antisemitismo come scudo per silenziare la critica politica è un atto che danneggia la libertà di tutti.
* Il tragico bilancio finale: Mentre a fine 2025 si bollavano le missioni umanitarie come "provocazioni", i dati OCHA/ONU certificavano il superamento della soglia dei 73.000 morti. Una cifra che non può essere derubricata a "effetti collaterali" senza perdere la propria bussola morale.
Un appello alla coerenza della Sua Istituzione
Presidente, la Biblioteca degli Intronati è il cuore pulsante della cultura senese. Portare in questa sede, proprio il 31 gennaio, una narrazione così marcatamente unilaterale rischia di trasformare una giornata di riflessione universale in un atto di legittimazione politica indiretta.
Siena merita di meglio. Merita un dibattito che non abbia paura della verità, che sappia guardare al dolore dei popoli senza fare differenze di bandiera e che rispetti il diritto internazionale sopra ogni interesse di parte.
Le chiedo, con la franchezza che contraddistingue il mio lavoro, di riconsiderare questo evento. Se proprio deve esserci, che sia un confronto vero: si integri l'incontro con chi può portare la testimonianza dei diritti calpestati e la voce del popolo palestinese. Oppure si preveda anche un'altra iniziativa similare, che dia voce a chi può confutare punto per punto le tesi fantasiose di David Parenzo su un tema così drammatico. A Siena c’è un Comitato per la Palestina molto attivo ma di cui i media parlano poco: li contatti. Oppure inviti il Rettore dell'Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari, in modo da creare un interessante contraddittorio con il Sig. Parenzo.
Resto, come sempre, dalla parte dei fatti.
Cordiali saluti,
Gianni Magini
Fondatore e Presidente di AllertaMedia
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#AllertaMedia #Siena #Parenzo #Ascheri #bibliotecadegliintronati

...Se mi date una mano, a Gennaio facciamo "la festa" ai politici e ai loro addetti alla propaganda. Ogni settimana. Con ospiti speciali. Dal vivo, in diretta video dalla redazione di @AllertaMedia. 😎
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#AllertaMedia #StopAllaPropaganda #IlCattivoShow #ResistenzaMediatica
⚠️ VIDEO SPOILER ⚠️
Non aggiungo altro... Per ora. 😎
A parte che vi voglio bene.
E stavolta avrò davvero bisogno di voi. ✊❤️
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#IlCattivoShow #Gennaio2026 #AllertaMedia #StopAllaPropaganda
SE ODIATE I MEDIA, DIVENTATE VOI I MEDIA!
L'Italia si sta riempiendo di tanti "Cattivi"... Ed io sono la persona più felice della galassia. ❤️
#AllertaMedia #GKN #Insorgiamo #StopAllaPropaganda #IOSPENGOTUTTO
Ringraziamo Benedetta, Federico e Matteo, che oggi, come sempre, erano in prima linea a #Firenze nella battaglia @CoiGkn, e che ci hanno mandato i loro contributi in diretta! Questo è lo spirito giusto: se odi i media, diventa tu il media!
#AllertaMedia #Gkn #Insorgiamo

Il Ministro degli Esteri italiano Antonio #Tajani ha affermato ieri sera nella TV pubblica che l'Italia NON RISPETTA IL DIRITTO INTERNAZIONALE, ma che rispetta il BLOCCO ILLEGALE imposto dallo stato terrorista di Israele.
#AllertaMedia #StopAlGenocidio #StopAllaPropaganda
Spero che non vi siate fatti distrarre dai megafoni della propaganda, ma vi comunico che il governo è in TILT totale dopo la grande mobilitazione nazionale di lunedì.
E ora avanti. Più forte di ieri.
#AllertaMedia #StopAlGenocidio #StopAllaPropaganda
#StopAllaPropaganda
Aiutateci a mandare in tendenza questi hashtag
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#StopTheGame
#BoicottaIsraeleItalia
Per la partita di stasera Italia-israele
🙏🏻 Grazie🙏🏻
Ogni notizia riportata come proveniente da "FONTI ISRAELIANE" è FALSA.
#AllertaMedia #StopAllaPropaganda

Iniziamo a dire le cose come stanno.
E a chiamarle col proprio nome.
🔸IN PALESTINA È IN CORSO UN GENOCIDIO.
🔸ISRAELE È UNO STATO TERRORISTA.
🔸L'OCCIDENTE È COMPLICE.
#AllertaMedia #StopAlGenocidio #StopAllaPropaganda

"Von der Leyen nel mirino russo".
"Sospetti su hacker russi".
"L'ombra della Russia."
Cazzate come al solito, insomma.
#AllertaMedia #StopAllaPropaganda
Alessandra #Sardoni a #inonda, sulla situazione in #Palestina:
"La sensazione è che i giornalisti siano un bersaglio".
Ne hanno fatti fuori quasi 300.
Lei ha "la sensazione".
E si fa chiamare "giornalista".
#AllertaMedia #StopAllaPropaganda

E voi lo sapete chi è sto tizio qui sotto? 😎
Ho scritto un articolo per @AllertaMedia dove lo spiego per filo e per segno.
#AllertaMedia #StopAllaPropaganda #Angelucci
Il Fantasma di Montecitorio e il Suo Impero Mediatico: Antonio Angelucci, il Deputato che Guadagna Milioni Senza Muovere un Dito
Articolo di @GianniMagini [Presidente di @AllertaMedia]
Più ci si addentra nei meandri del potere italico, più si resta nauseati. Eccomi infatti qui a denunciare un altro capitolo della grande farsa italiana: la democrazia che si fa beffe di se stessa, con un deputato che passa il tempo a incassare stipendi pubblici mentre i suoi giornali sparano a zero contro chiunque osi disturbare i suoi affari. Sto parlando di Antonio Angelucci, il leghista (ex Forza Italia: ma che combinazione!) che detiene il record assoluto di assenze in Parlamento: 99,85% di "non pervenuto" alle votazioni in Aula dall'inizio della legislatura, come certificato da Openpolis e confermato da Repubblica nel suo bilancio estivo del 2024. Su 8.777 chiamate al voto, il nostro eroe leghista ne ha colte solo 13. Pensateci: mentre voi e io paghiamo le tasse per mantenerlo, lui è troppo impegnato a gestire il suo impero da 230 milioni di fatturato annuo, tra cliniche private che succhiano soldi dal Servizio Sanitario Nazionale e un monopolio mediatico che puzza di conflitto di interessi da lontano un miglio. E non è satira né una personale opinione: è la realtà, inconfutabile, documentata nei bilanci societari, nelle dichiarazioni patrimoniali e nelle sentenze giudiziarie. Ma andiamo con ordine, perché questo signore merita un'analisi da manuale del "Sistema Italia".
Il Deputato Assenteista per Eccellenza: Un Posto in Aula per Non Far Niente
Immaginate di essere pagati 10.000 euro netti al mese più rimborsi, vitalizi e benefit vari, per un lavoro che consiste nel premere un bottone in Parlamento. Angelucci, eletto per la quarta volta nel 2022 con la Lega nel collegio plurinominale Lazio 1-02, ha trasformato questo ruolo in un hobby. Secondo i dati ufficiali della Camera e di Openpolis, aggiornati al 2024, ha saltato il 99,85% delle sedute, superando persino Umberto Bossi (scusate la parola). Non una, non due: 99,85%! E zero missioni giustificate, zero scuse per salute o impegni istituzionali. Solo 13 presenze, come riportato da Avvenire e La Stampa nel marzo 2024. Risultato? Zero mozioni presentate, zero atti firmati, un indice di produttività pari a zero. Ma figuratevi: con un reddito dichiarato di 4.581.988 euro nel 2022 (il più alto tra i deputati, battendo persino Renzi), chi ha bisogno di lavorare in Aula quando si può incassare da cliniche convenzionate con lo Stato e giornali che ricevono fondi pubblici? È il paradosso perfetto: un parlamentare che usa il seggio come lasciapassare per i suoi interessi privati, mentre il Paese discute di riforme e crisi. Questo non è solo ozio: è un abuso di ruolo che mina la rappresentanza democratica. E Salvini? Silenzio, ovvio.
Il Cuore del Problema: Un Impero Mediatico nelle Mani di un Parlamentare, con Soldi Pubblici a Gogo
Ma veniamo al succo, anzi al veleno: il conflitto di interessi che Angelucci incarna come un campione olimpico. Non è un editore qualunque; è un deputato della maggioranza che controlla un polo mediatico di destra, finanziato in gran parte da fondi statali, e che influenza (o cerca di influenzare) l'informazione nazionale. Tramite la holding Tosinvest S.p.A. (controllata dalla società lussemburghese Three S.A., come da bilanci depositati in Lussemburgo), Angelucci domina un ecosistema che copre quotidiani nazionali, locali e persino tentativi di acquisire agenzie di stampa. Analizziamolo punto per punto, basandoci su fatti pubblici: bilanci societari, atti notarili e report di agenzie come ANSA e Repubblica. Niente invenzioni, solo realtà che grida vendetta.
Libero
Controllato indirettamente tramite la Fondazione San Raffaele (legata al gruppo sanitario omonimo). Acquisito nel 2000, è il fiore all'occhiello del "popolo delle destre". Direttore Pietro Senaldi, con contributi editoriali da Mario Sechi (ex portavoce di Meloni, ex direttore AGI). Nel 2022, ha incassato 3,4 milioni di euro di fondi pubblici per l'editoria, come da elenchi della Presidenza del Consiglio. Bilancio? Sempre in rosso, ma chi se ne frega: serve a influenzare l'opinione pubblica pro-governo, mentre Angelucci siede in commissione Finanze (fino al 2022) e vota leggi che favoriscono i suoi interessi sanitari. Conflitto? Enorme: un deputato che usa un giornale sovvenzionato dallo Stato per difendere i suoi business privati.
Il Tempo
Acquisito nel 2016 tramite Tosinvest Editoria. Direttore Tommaso Cerno (se non sapete chi è, è normale: capita anche ai suoi parenti stretti). Tiratura modesta, ma impatto romano enorme: ha bersagliato assessori regionali come Alessio D'Amato (Lazio) quando ostacolavano le cliniche Angelucci, come emerso dalle informative della Guardia di Finanza nel 2020 (indagine archiviata per D'Amato, ma non per il contesto). Fondi pubblici: circa 1 milione annuo. Qui il conflitto è palese: nel 2017, secondo la Procura di Velletri, Angelucci avrebbe tentato di corrompere D'Amato con 250.000 euro per sbloccare crediti delle sue cliniche, offrendo in cambio di "fermare gli attacchi" de Il Tempo. Assolto nel 2019 per altre accuse, ma il pattern è chiaro: i media come arma per i suoi affari sanitari (San Raffaele fattura 91 milioni nel 2022, 75% da SSN).
Il Giornale
Acquisito nel 2023 il 70% da Paolo Berlusconi tramite Società Europea di Edizioni (SEE). Ora controllato al 70% da Tosinvest, con Berlusconi al 30%. Storico berlusconiano, ora allineato al governo Meloni. Bilancio 2022: perdite per 2,5 milioni, compensate dai profitti sanitari. Fondi pubblici: oltre 2 milioni annui. Conflitto? Angelucci, deputato leghista, usa un quotidiano per promuovere narrative pro-destra, mentre beneficia di leggi su editoria e sanità approvate dalla sua maggioranza. E Sechi? Passa da AGI a portavoce di Meloni, poi a Libero: dentro al Circo Barnum di Giorgia un posto si trova sempre, per coloro che sono fedeli e stanno buoni al guinzaglio.
Quotidiani Locali (Gruppo Corriere)
Controllati fino al 2022 (Corriere dell'Umbria, Siena, Arezzo, Maremma), venduti a Polimedia ma tenuti Corriere di Rieti e Viterbo. Acquisiti nel 2013 da Edi.B. S.p.A. per influenzare l'opinione locale nel Centro Italia, dove Angelucci ha cliniche. Fondi pubblici minori, ma utili per lobby regionale: nel Lazio, ad esempio, per accreditamenti SSN che valgono milioni.
Tentativi di Espansione: AGI e Oltre
Nel 2024, trattativa avanzata per acquisire AGI da Eni (società statale, azionista Mef con Giorgetti, leghista). Bloccata per proteste (scioperi redattori, interrogazioni Pd-M5S), ma l'intento era chiaro: controllare la seconda agenzie di stampa, fonte primaria per tutti i media. Conflitto stellare: un deputato compra da una statale un'agenzia sovvenzionata (fondi da Presidenza del Consiglio), mentre siede in maggioranza. Bruxelles ha vigilato via Media Freedom Act (2024), citando rischi di "media capture" come in Ungheria. E La Verità? Trattativa 2024 con Belpietro, per un quarto quotidiano. Chissà che il nostro eroe leghista voglia pure mettere le grinfie sulla radio (Capital)? Voci, ma pattern coerente.
In sintesi: Tosinvest Editoria perde soldi (rosso 959.000 euro nel 2022), ma è un investimento strategico. I giornali incassano 7-8 milioni annui di fondi pubblici (dati Presidenza del Consiglio), mentre Angelucci, da deputato, influenza leggi su editoria e sanità. Risultato? Un monopolio di destra che amplifica Meloni, attacca oppositori e protegge i suoi business (San Raffaele: 15,5 milioni utile netto 2022, 70% da pubblico). È "media capture" pura: politica, affari e informazione in una scatola lussemburghese (Three S.A.), con polizze vita da 190 milioni offshore (report UIF 2022). E noi? Pagatori di questo circo.
Il Pericolo Reale: Quando i Media Diventano Arma Privata, la Democrazia è in Pericolo
Il mio non è un attacco personale: è un allarme per la pluralità. Angelucci non è un mostro, ma un sintomo di un'Italia dove un ex portantino (licenza media, nato 1944) diventa miliardario grazie a convenzioni pubbliche, senza mai dimettersi da deputato. Ha votato condoni fiscali usati dal suo gruppo (2018), influenzato elezioni regionali (sostegno a Rocca nel Lazio per sanità). I suoi media? Strumenti per "bastonare" chi lo contrasta. Immaginate: un parlamentare che controlla l'informazione mentre incassa dal SSN. È legale? Sì, perché manca una legge sul conflitto (proposta Pd-M5S ignorata). Ma è democratico? No. Serve trasparenza: vietare a deputati di possedere media sovvenzionati, antitrust seri. Altrimenti, arrivederci pluralismo.
Svegliamoci! Non è satira, è REALTÀ.
E cosa possiamo fare?
Condividete le battaglie di @AllertaMedia e di tutti quei collettivi e associazioni che si battono ogni giorno sul vostro territorio per libertà di espressione e di stampa. Lottate per un’informazione più plurale e non manipolata dalla politica: la disinformazione è alla base di tutti i più gravi problemi della società moderna. Non possiamo lasciare il futuro delle prossime generazioni in mano a personaggi come Antonio Angelucci: combatti i media con le loro stesse armi: diventa TU il media.
#GianniMagini #AllertaMedia #StopAllaPropaganda #Angelucci #Libero #IlTempo #IlGiornale
"QUANDO SCENDIAMO IN PIAZZA PER IL GIORNALISMO E CONTRO LA PROPAGANDA?" - @invisiblearabs
#AllertaMedia #StopAlGenocidio #StopAllaPropaganda
Uno stillicidio. Uno sterminio. I nostri testimoni massacrati. Quando scendiamo in piazza per il giornalismo e contro la propaganda?
Libertà di stampa non è libertà di mentire.
Libertà di stampa non è fare propaganda sionista.
Il sionismo è un crimine contro l'umanità.
#Cerno #IlTempo #StopAllaPropaganda #AllertaMedia

La fotografia dell'Italia di @AllertaMedia: "Gli addetti alla propaganda hanno sostituito i giornalisti."
#AllertaMedia #StopAllaPropaganda

Quanti di coloro che ogni giorno si presentano in TV come "giornalisti", sfidano i potenti con critiche e domande scomode?
Quindi siamo sicuri che siano #giornalisti?
#AllertaMedia
#StopAllaPropaganda
#ilcattivo

Quanti di coloro che ogni giorno si presentano in TV come "giornalisti", sfidano i potenti con critiche e domande scomode?
Quindi siamo sicuri che siano giornalisti?
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