Un paio di cose da sottolineare sull'attacco alla raffineria di Omsk.
La raffineria rappresenta il 10% della capacità produttiva russa, ma questi sono i numeri relativi a quando tutte le raffinerie russe lavorano a pieno regime.
Adesso, che il 47% delle raffinerie è fuori uso o opera a mezzo servizio, la percentuale di questa raffineria era vicina al 20%.
Quindi questo "colpo" vale doppio.
Inoltre l'attacco è stato mirato, e ha colpito la colonna di preriscaldamento, l'unità di distillazione, la colonna di strippaggio, l'unità VDU e la colonna di purificazione del prodotto finale, tutti i componenti e le infrastrutture più critiche, e difficili da riparare della raffineria.
I pezzi di ricambio per riparare le unità, infatti, vengono prodotti solo in Occidente e sono soggetti a sanzioni, quindi sarà impossibile procurarseli.
O quantomeno sarà molto difficile e i tempi saranno più lunghi.