Sono un ossimoro. Nata in un giorno gelato e in anticipo, come al solito. Da allora ho sempre avuto fretta, fretta di fare tutto. Soprattutto fretta di sognare.
Gli stipendi da fame sono violenza
Gli alloggi alle stelle sono violenza
I licenziamenti sono violenza
I poveri alla Caritas sono violenza
Il lavoro nero e' violenza
La scuola e la sanita' allo sbando sono violenza
Finanziare la guerra e' violenza
UN GENOCIDIO E' VIOLENZA
Mi è uscito un reel su Instagram con la ricetta per un ciambellone soffice alla cannella e quale momento migliore per farlo se non un’autunnale domenica pomeriggio ascoltando l’album Red TV e magari scrivendogli un messaggio per invitarlo?
E poi ho desistito, per tutto.
Parigi, Rio, Madrid, in 24 ore centinaia di migliaia di studenti sono scesi in piazza per dire no ai fascisti di oggi.
C’è ancora domani.
Quando tocca all’Italia?
Quando arriveranno i prodotti di skincare coreana che ho ordinato su Stylevana?
No perché la ruga sulla mia fronte sta diventando una crepa e prima di sembrare una novantenne, vorrei risolvere.
Stamattina ho sentito la mancanza di passeggiare per Parigi alle 8 del mattino, il profumo delle boulangerie e le strade non ancora in fermento. Ho sempre immaginato la mia vita all’estero a Londra, ma questi tre giorni lavorativi a Parigi mi hanno confuso un po’ le idee.
Taylor, capisco che ora sei felicemente sposata con l’amore della tua vita che sapeva quello che voleva, ma io ho bisogno ancora di canzoni struggenti da cantare piangendo e pensando a qualcuno che non è mio, non posso fare di All Too Well di nuovo la #1 del mio Spotify Wrapped.
Si è fatta la guerra per i sacchetti dell’ortofrutta a 5 centesimi…ma per il gasolio a 2.50 e oltre nulla…
Ecco perché questo Paese perderà a breve anche le pezze al culo che già ha.