Una mamma di un ragazzo desaparecido argentino aveva scritto loro anni fa: «Sappiatelo, per questo dolore non c’è consolazione e nemmeno oblio». Li avevano avvisati che raggiungere la verità, dopo averla cercata così a lungo, avrebbe aggiunto sofferenza a quella già attraversata. Paola e Claudio Regeni, i genitori di Giulio, sono qui insieme con la loro avvocata Alessandra Ballerini. Parlano dritti, senza cercare scorciatoie, a conferma di non aver perso nemmeno un pezzo di forza e determinazione. Hanno trovato la verità ma non hanno perso l’ostinazione alla giustizia. Mantenendo, nei braccialetti gialli avvolti ai polsi e nelle spille appuntate sul cuore, tutto l’orgoglio e il dovere di essere cittadini. Anche dopo aver visto “tutto il male del mondo” sul volto del proprio figlio.
L'intervista di Giuliano Foschini su Repubblica
#rep
Al Campus Luigi Einaudi di Torino si vuole celebrare il 7 ottobre.
Il 7 ottobre è un fatto, non un'opinione. Questi tentativi vogliono far passare il 7 ottobre come una pagina di gloriosa liberazione quando è in realtà un punto di non ritorno nella storia contemporanea, il più grosso pogrom contro gli ebrei dalla Shoah e questo non può trovare cittadinanza. Tanto meno in un'università, che dovrebbe essere un luogo di educazione e formazione, non tribuna per l'apologia di terrorismo.
Tutto questo è nemico della pace, della convivenza civile e della costruzione di un'alternativa di pace tra Israele e Palestina.
L'evento va cancellato e chiedo al Questore Gambino, al Sindaco @lorusso_stefano e Rettrice Prandi di intervenire per ristabilire verità e giustizia per le vittime innocenti della furia del terrorismo palestinese.
NUOVE PROTESTE DEGLI STUDENTI IN IRAN
Università Allameh, #Teheran. Gli studenti protestano, scandendo: "Fuori la “Repubblica islamica. Le loro armi sono puntate su di noi”.
#Iran
Cari @GiuseppeConteIT, @NFratoianni e sedicenti pacifisti, sarei onorato se qualcuno di voi per una volta rispondesse a queste semplici domande.
Nei giorni scorsi il Consiglio D’Europa ha pubblicato un documento nel quale viene descritto con raccapricciante chiarezza cosa accade nei territori occupati, tra torture sistematiche, rapimenti di bambini, violenze, esecuzioni sommarie, processi pilotati, sparizioni forzate, detenzioni arbitrarie, negazione di ogni libertà, soppressione dell’identità ucraina, arruolamento coatto e militarizzazione dei minori. Quando parlate di pace avete già deciso che a pagarne il prezzo dovranno essere i 3,5 milioni di ucraini che vivono nelle regioni sotto occupazione russa e che ogni giorno subiscono tutto questo?
A Bucha, Irpin, Mariupol e altre località si erano già riempite di fosse comuni dopo un solo mese di occupazione. Come potete non chiedere voi per primi la liberazione di ogni centimetro di terra ucraina per impedire che questo orrore si ripeta e perché ogni vittima abbia un nome e ottenga giustizia?
L’Ucraina nel 1994 cedette il terzo più vasto arsenale nucleare al mondo in cambio di assicurazioni sull’integrità territoriale, la sovranità e l’astensione dalla coercizione economica. La Russia, cofirmataria del memorandum, ha violato tutte e tre le promesse. Quale insegnamento credete che trarrebbe il mondo se oggi rinunciassimo, come voi chiedete ogni giorno, alla difesa dell’Ucraina, se non che le armi nucleari valgono più dei trattati e che quindi l’unica difesa è costruirsi un proprio arsenale atomico? È questa la vostra idea di disarmo?
Dei 4 trattati sottoscritti con l’Ucraina tra il 1994 ed il 2015 la Russia non ne ha rispettato neanche uno. In alcuni ha persino finto di non essere parte in causa mentre armava separatisti e mandava truppe in segreto. Quello in discussione in Turchia ha provato ad imporlo massacrando civili, pretendo che Kyiv accettasse con una pistola puntata alla testa di disarmarsi, rimanere fuori dalla NATO e dare al suo invasore il diritto di veto sull’eventuale soccorso in caso di nuova invasione. Come fate a ritenere che disarmare l’Ucraina possa portare ad un accordo equo che la Russia rispetterebbe, visto che intendete mettere la vittima anziché l’aggressore in una condizione di svantaggio e renderla incapace di reagire?
Le cessioni territoriali violano i trattati dell’ONU e le convenzioni internazionali, che tutelano sovranità, rispetto dei confini e autodeterminazione. Putin ha violato questi principi in Cecenia dal 1999, in Georgia dal 2008, in Ucraina dal 2014 e di nuovo dal 2022. Cedere per l’ennesima volta alle pretese di un dittatore a cosa porterà se non alla prossima guerra? Cosa non avete capito dalla lezione della conferenza di Monaco del 1938 e della guerra mondiale che ne è derivata?
Putin tenta da 22 anni di controllare l’Ucraina politicamente, 18 anni fa ha iniziato a dire che non esiste, da 12 anni cerca di destabilizzarla e da 5 di cancellarla. Cosa credete che farà Putin se non continuare a provarci? Alla luce della miseria di aiuti che abbiamo inviato finora, i vostri saldi principi vi portano veramente a sostenere che la sopravvivenza di un intero popolo valga meno di un caffè al mese?
La Russia spende in armi, a parità di potere d’acquisto quanto l’intera Europa. Nelle tv russe si parla a giorni alterni di come nuclearizzare le nostre capitali. Nelle chiese si definisce santa la guerra contro l’Occidente. Nelle scuole si coltiva l’odio verso di noi e si insegna ad usare droni e armi. A cosa serve il disarmo che proponete se non a lasciarci indifesi davanti ad un pericolo esistenziale?
Ecco. Se non sapete rispondere a tutto questo, non rompete più i coglioni con le malefatte di Trump, con i doppi standard su Gaza, con il patriarcato, il femminicidio, la giustizia, il diritto e Bella Ciao. Perché il mondo in cui si legittima la sopraffazione l’avrete voluto voi.
Alle donne #afgane verrà vietato di studiare e svolgere mestieri sanitari. La conseguenza sarà che le donne non verranno più curate. #ONU dove sei???? #Occidente dove siamo noi?
La bellissima intervista a #LilianaSegre oggi sul @corriere è un concetrato di storia,cultura,dignità,tenerezza,dolcezza,senso delle stato,senso del limite.Ogni risposta della Senatrice andrebbe incorniciata.I politici attuali dovrebbero studiarla a memoria.Ho pianto leggendola
@Nixnives1 Compiti, compiti, compiti a casa. E nota se arrivano senza. Studiare in autonomia si impara, ma solo studiando. E via gli schermi, carta e penna. Siamo ciò facciamo.
“You cannot fight racism while tolerating antisemitism. You cannot defend human rights while denying them to Jews. And you cannot claim to oppose discrimination while singling out the world's only Jewish state.”
From my remarks at the @UJAfedNY Rally Against Antisemitism.
Mia madre, novantenne lettrice appassionata e fluente nella lingua alta del Vicentino di Malo e dintorni (Meneghello dixit), ha sempre commentato i miei libri con un laconico "El xe un po' noioseto parò". Stavolta invece: "Questo xe beo".
@robertominelli8@Rozzone1@Lauraar71 La giornata ha 24h, o stai sui libri, coi genitori, nonni, amici oppure qualcuna di queste attività o tutte le sostituisci con uno schermo...è poi la lettura, l'obbligo (come compito) di leggere nelle elementari e le medie è di fatto sparito, pochi insegnanti lo esigono.
Io ho una sola domanda: come fanno partiti che si definiscono democratici ed europeisti a considerare ancora possibile una alleanza con un movimento che ha queste posizioni?
Spiegatemelo.
@SpaamIsBack La differenza la fa, soprattutto, il livello di istruzione della madre. Investire in alfabetizzazione, e istruzione delle donne, in particolar modo straniere, ripaga.