Dal profondo della notte che mi avvolge, nera come l'abisso che va da un polo all'altro, ringrazio gli dei chiunque essi siano, per l'indomabile anima mia.
Vorrei ricordare che su proprio durante il governo di @GiuseppeConteIT che decine di spie russe sotto mentite spoglie di medici arrivarono in Italia per ‘aiutarci’ durante il #Covid
Grande spazio nei commenti oggi al flop della manifestazione di Napoli, di cui onestamente mi interessa poco.
Mi interessa molto di più la mancanza di indignazione rispetto alle parole-gravissime e molto pericolose- che Giuseppe Conte ha scandito dal palco: la minaccia russa sarebbe una costruzione politica per giustificare il riarmo.
Non è una sorpresa il putinismo di Conte, ma è una assoluta novità il fatto che queste affermazioni vengano fatte da un palco ufficiale del Campo Largo senza che questo generi una presa di distanza degli altri leader presenti.
In tutta Europa affermazioni del genere causerebbero la reazione immediata dei leader democratici che ricorderebbero, immediatamente che per l’intelligence di mezzo mondo la Russia rappresenta una minaccia strategica concreta e di lungo periodo.
A Napoli invece, ancora una volta, Schlein ha fatto finta di niente, e come sempre si finge morta.
Riproporre fedelmente la narrazione del Cremlino è dunque una posizione tollerata dal Campo largo?
Dovevano mostrarci l’alternativa e ci hanno mostrato ancora una volta che sono capaci di ingoiare tutto pur di tenere insieme i brandelli di una coalizione che non esiste e che è distante anni luce da posizioni europeiste e riformiste.
Nessun imbarazzo del Pd, ma anche di tutti quelli che ci raccontano di voler fare la “gamba” riformista lì dentro?
Io sono allibita e molto preoccupata: il silenzio di fronte ad affermazioni così gravi è complicità, cari amici.
E allora io vi chiedo di indignarvi, di reagire, di prendere le distanze.
La storia dei democratici italiani non merita questo epilogo.
Di certo non chiamatelo mai più centrosinistra, il campo largo è strutturalmente e definitivamente altro.
Bei aller Liebe, aber diese WM ist doch zu Ende. In dem Moment, wo ein Staatschef auf den ausführenden Verband eines Turniers einwirkt, um rote Karten rückgängig zu machen, ist das Spiel doch einfach im Eimer. Trump zerstört alles, was er berührt …
L’Italia è il Paese in cui la maggior parte dei cittadini non è disposta a difendere un Paese NATO attaccato, ma pretende che la NATO li difenda, e in cui la maggior parte dei cittadini non vuole le rinnovabili (o altra fonte) nella sua regione, ma le vuole altrove. 1/2
Questa sentenza della Corte di Giustizia conferma quello che con @CarloCalenda@pinapic@marattin@EuropaRadicale@europeisti_eu e tanti altri diciamo da tempo. #Russiatoday è illegale, la propaganda del Cremlino in Europa è vietata dai regolamenti europei che sono obbligatori e vincolanti per tutti gli Stati membri. La Corte chiarisce che per garantire l’effetto utile delle sanzioni europee per un “operatore” è irrilevante che l’attività di diffusione dei contenuti sia fatta a pagamento o gratuitamente attraverso l’accesso a siti web.
Questa sentenza della Corte arriva dopo un rinvio pregiudiziale di un giudice tedesco: alla sentenza della Corte, tutti i giudici nazionali, compresi quelli italiani, si devono ora uniformare.
Se l’Italia continua a non attuare il regolamento europeo sulle sanzioni contro RT e gli altri operatori finirà in procedura di infrazione.
Cosa dobbiamo ancora aspettare prima di agire? Perché il Governo e il parlamento italiano non intervengono per dare attuazione alle sanzioni contro la Russia previste dalle normative UE?
Questa sentenza della Corte Ue dovrebbe spingere il governo italiano a porre fine a tutte le operazioni di Russia Today in Italia, comprese quelle sotto coperatura dei documentari propagandistici e dei festival associati.
Joe Biden su Donald Trump: «Non è solo la sua deliberata distorsione e distruzione della NATO, l’aver scelto Putin rispetto agli alleati dell’America, o il fatto che abbia peggiorato la nostra reputazione agli occhi del mondo più di qualsiasi altro presidente della storia. Non si tratta solo dei suoi progetti di vanità, come demolire l'Ala Est della Casa Bianca per fare spazio alla sua sala da ballo, mettere il suo nome sul Kennedy Center, o costruire un arco in suo onore, o persino assumere il proprio addetto alla piscina per riparare la Reflecting Pool. Wow, che perdente!»
Russia is not over 1,000 years old, as some claim. At most, it is 900 years old – if we count from the establishment of the first political unit in the area of Moscow. The Vladimir-Suzdal Principality, founded in 1125, is where we should begin the political history of the country now known as Russia. Before the arrival of colonizers from Kyiv, the region was mostly inhabited by Finnic tribes.
Rus’ began in Kyiv in the 9th century, which makes Ukraine its direct descendant, while Russia is more of a spin-off – a branch heavily influenced by the Golden Horde. Moscow was under Kyivan Rus’ influence for barely 100 years, but it remained under the rule of the Golden Horde and other Turkic powers for over 400 years. This raises the question: from whom did they actually inherit most of their political culture and traditions?
We don’t say that the United States began with the Kingdom of Wessex in the 6th century. We don’t say Argentina started as the Kingdom of Aragon in 1035, or that Brazil was founded in the days of the Portuguese Reconquista. You get the point. We draw a clear line between the colonizing civilization and the colony that later gained independence and went its own way.
Likewise, Russia did not begin with Kyivan Rus’. It was a remote colony, and that does not make it the heir to Kyivan heritage. In fact, prior to 1721 the country wasn’t even officially called “Russia” – its name was “Moscovia.” They renamed themselves after conquering Rus’-Ukraine, in a deliberate attempt to appropriate its history. Sadly, many people still fall for that story.
When I pass by the 1,000-year-old St. Sophia Cathedral – built while the area of Moscow was still populated mostly by bears and frogs – and then hear someone talk about “Russia’s 1,000+ year history,” I honestly shudder. That is Ukrainian history, not Moscow’s.
The trident was the coat of arms of Volodymyr the Great of Kyiv, who reigned from 978 to 1015. The double-headed eagle, often cited as Russia’s imperial symbol, wasn’t even originally Muscovite – it was appropriated from Byzantium after its fall. Tsar Ivan IV, “the Terrible,” even fabricated a story claiming he was a direct descendant of Julius Caesar. Naturally, that was fake – like so much else in their official mythology.
Author: Volodymyr Kukharenko
The profound damage caused by Trump’s second term should serve as a permanent warning.
The public must remember every single voice that urged them to vote for Trump and resolve to never listen to them again.
We are witnessing the most corrupt, incompetent, and traitorous presidency in American history.
Trump's demented, corrupt, traitorous, and arbitrary low-IQ approach to governance has destabilized domestic institutions and caused immense suffering across the globe. This second term has completely shattered any lingering hope of normalization, exposing the absolute worst instincts of his leadership.
It is crucial to hold his high-profile enablers accountable for their disastrous endorsements. Prominent figures terrified voters by claiming that a Trump defeat would mean the immediate end of the United States as we know it. In reality, the true catastrophe began the moment Trump stepped back into the Oval Office, proving those elite warnings were a total inversion of reality.
The people who validated this path have shown that their political instincts are completely broken (or that they are too dishonest to be listened to). They should be discredited for life from giving civic advice, as their guidance has led the country directly into a historic trap
«Putin ha presentato al mondo un’immagine falsa della Russia. Parla di sé come il leader di una società tradizionale. In realtà i tassi di divorzio sono altissimi, l’aborto è molto comune, pochissimi russi vanno in chiesa e meno del 5% dei russi ha letto la Bibbia. Quindi non si tratta di una cultura particolarmente religiosa o tradizionale, ma Putin si è reso il volto di quell’idea perché è politicamente vantaggioso. La usa per costruire sostegno, per conquistare simpatizzanti in Occidente. Un po’ come quando, negli anni Trenta, i comunisti sovietici vendevano agli americani e agli europei la l’immagine di quanto fosse meravigliosa l’Unione Sovietica e di come avessero scoperto un nuovo sistema politico. Se non sei mai stato in Russia, puoi immaginare tante cose. Puoi creare una sorta di Russia immaginaria, un’Unione Sovietica immaginaria. Specialmente se visiti solo Mosca e San Pietroburgo. Ma la maggior parte delle persone che ammira la Russia non è mai stata nemmeno a Mosca e San Pietroburgo. Oggi una parte della destra europea e americana usa questa Russia immaginaria come simbolo, senza capire che non ha alcuna relazione con la realtà». (@anneapplebaum)
⬇️ 05.11.2025 - R. Gusarov, documentarista RT, presenta a Putin i risultati del progetto di RT.Doc e lo definisce un’arma strategica russa. Parla specificamente dell’Italia e dei “partigiani italiani” che hanno lavorato per portare i documentari RT in varie città italiane. 1/8
Nessuna sorpresa: sappiamo da sempre che Lorusso, Lucidi, D’Orsi e i loro amichetti sono ignobili servi di un assassino.
Ma che ascoltino bene tutti i collusi, tutto il circoletto imbelle che ci ha accusati di impedire la libertà di espressione.
L’unica cosa che abbiamo impedito è che sí eseguissero ordini di Putin e dei suoi accolti.
E continueremo a farlo, in difesa del nostro Paese, della libertà e della democrazia.
Grazie a @H4NDelMonaco per il lavoro.
Trump has turned the White House into a 24/7 corruption operation. This is a national crisis.
Trump thinks the public will stop paying attention.
So I went to the Senate floor to call his bluff. I told the ENTIRE STORY of his 500 days of corruption.
1/ Here it is - in one🧵
When the illusion finally shatters, what remains isn't disappointment,it's humiliation.
The man you poured your faith into was never a visionary, never a savior, never even remotely exceptional.
He was a hollow fraud wrapped in ego, fueled by noise, and sustained by endless self-promotion.
Every boast, every grand promise, every display of swagger crumbles the instant reality enters the room.
What looked like confidence was arrogance.
What looked like strength was insecurity.
What looked like leadership was little more than a carefully marketed illusion.
Scratch beneath the surface and there's no hidden brilliance, no master strategist, no misunderstood genius. Just an impulsive, self-absorbed figure stumbling from one failure to the next, desperately trying to drown incompetence in a torrent of bluster and spectacle.
In the end, the strongman image collapses into exactly what it always was: cheap theater.
A gaudy performance.
A caricature masquerading as leadership.
A salesman peddling an image he could never live up to.
And the hardest part isn't watching the act fall apart.
It's realizing how long you applauded it, defended it, and mistook obvious bullshit for substance.....
Leggo finalmente di una diffusa presa di coscienza di quello che rappresenta Trump per il mondo libero: una sciagura senza precedenti.
Ben svegliati, amici.
E ben svegliata, Presidente Meloni.
Ricordo che prima degli insulti inaccettabili a Meloni ci sono stati quelli a Macron, Sanchez, Starmer, Merz e Zelensky, oltre alle minacce alla Danimarca di Frederiksen.
E ogni volta la reazione è stata un' Europa più unita e solidale.
Ora spetta a Meloni trarre le conclusioni e dare l'unica risposta possibile: rafforzare concretamente l'Unione europea e schierarsi per il superamento del voto all'unanimità che blocca il Consiglio.
United we stand, divided we fall
🇮🇹🇪🇺