All the answers in a 2 minutes video about the fake global warming!
Carbon Dioxide we man-produced is about the 11% of a 0.04% of emissions that are in the atmosphere. #fakeclimateghange https://t.co/aQvuWxPlAw
This is the decode... Trump chose the name carefully...
Iran is the ancient nation... Persia before 1935... the Imperial State of Iran under the Pahlavi dynasty... a civilization stretching back thousands of years...
The Islamic Republic came later... created through the 1979 revolution and locked into power through clerical rule... you know... the hostile takeover of Iran...
So when Trump says the Islamic Republic of Iran will no longer exist... he is drawing the line between Iran and the regime that took control of it...
Iran is not being erased... the 1979 regime is being placed on notice... and those responsible for the takeover of Iran... the Unholy Trinity..
I media descrivono il #sovranismo come estremismo.
Ma il sovranismo è quel movimento che vuole ridare la sovranità al popolo, togliendola alle entità straniere antidemocratiche che se ne sono impossessate.
E la sovranità popolare, oggi perduta, è l'essenza della democrazia, ossia del potere popolare di costituirsi in forma di stato per legiferare, amministrare, decidere, come esplicato nella Costituzione.
In realtà il vero estremismo è quello oggi al potere.
È quello che dice: «Se al capitale servono schiavi, sarà il capitale a decidere quanti ne entreranno, non il popolo»; oppure dice: «Se al capitale servono pale eoliche, sarà il capitale a decidere quanto paesaggio sarà deturpato, non il popolo»; oppure dice: «Se al capitale serve vendere farmaci, sarà il capitale a decidere cos'è salute e cos'è malattia, non il popolo».
Quest'idea mostruosa per cui a decidere non è il popolo, non è lo stato, ecco l'unico vero estremismo, l'unica vera eversione, l'ipocrita e animalesca forma criminale che l'elite ci vomita addosso da trent'anni.
Sto guardando la tv, cosa che faccio ormai molto raramente. Passo da due diversi canali di informazione, due programmi di approfondimento. Partendo da tematiche completamente diverse, prima su uno e, poi, pochi minuti dopo, sull’altro, sento la stessa frase: “la scienza è l’unico modo di affrontare il futuro, perché si basa sui dati e li elabora. Bisogna fidarsi della scienza”. Nel secondo programma, la scienziata intervistata aggiunge: “come abbiamo visto con i vaccini Covid, che hanno salvato milioni di persone nel mondo”.
Per fortuna i nostri ragazzi non guardano la tv. #propaganda
Il piano Kalergi.
Progetto o avvertimento?
Se si vuole capire cosa sta succedendo in #Europa, bisogna capire cosa è stato scritto quasi 100 anni fa.
Nel 1925, l'aristocratico austro-giapponese Richard von Coudenhove-Kalergi pubblicò "Idealismo pratico", delineando la sua visione per il futuro dell'Europa. Fu il fondatore dell'Unione Paneuropea, il primo movimento moderno per un'Europa unita, precursore dell'odierna UE.
Cosa propugnava?
Un'Europa post-nazionale, governata da un'élite, con le identità nazionali gradualmente cancellate e sostituite da una nuova popolazione "eurasiatica-negroide". Descriveva questa futura popolazione come "facilmente governabile": una massa omogeneizzata e priva di cultura, spogliata di lealtà tribali, sentimenti patriottici o distinzioni etniche.
Elogiava l'idea di un'élite europea svincolata dal patrimonio nazionale, composta principalmente da tecnocrati e finanzieri. Credeva che questa classe dirigente dovesse guidare la trasformazione dell'Europa dall'alto verso il basso.
La sua visione non era marginale. Kalergi godeva del sostegno aperto di personalità influenti, tra cui il cancelliere austriaco Ignaz Seipel, politici francesi come Aristide Briand e, in seguito, persino Winston Churchill. Fu il primo a ricevere il Premio Carlo Magno, un riconoscimento che viene ancora oggi assegnato a coloro che promuovono l'integrazione europea (tra i vincitori più recenti figurano Merkel, Macron e Zelensky).
Il Piano Kalergi era una tabella di marcia.
Dagli anni '90, l'Europa ha vissuto:
– Immigrazione di massa deliberata, che ha destabilizzato i confini e rimodellato la demografia
– Politiche multiculturali aggressive, che promuovono la divisione anziché l'unità
– Repressione dell'identità nazionale, etichettata come "estremismo"
– Governance guidata dalle élite, sempre più estranea alla responsabilità democratica
È tutto lì. Scritto nero su bianco.
Un piano chiaro, celebrato dagli architetti dell'Europa moderna.
Stiamo assistendo all'esecuzione passo passo di un piano meticoloso.
🚨🇩🇪 SOROS FUNDS ORGANIZATION FOR AfD BAN‼️
The “Society for Civil Liberties” GFF just presented a massive expert report to the German Bundestag:
>1000 pages of reasons for an AfD party ban!
Their funding comes from George Soros’ Open Society Foundation.
But the legacy media cry that @elonmusk is meddling in German elections???
LA COMMISSIONE COVID ASPETTA IL CORROTTO AVVOCATUZZO DEL POPOLINO.
E LE RISPOSTE SUI 10 MILIARDI.
#giuseppeconte#M5S#commissionecovid
Di Emiliano D'Antoni
– La Voce del Patriota
La pervicacia con la quale lo squallido 5💩💩💩💩💩
Giuseppi Conte continua a sottrarsi alle audizioni della Commissione Covid è commovente, al limite dello stoicismo, quasi meritevole di apprezzamento se non altro per la incredibile sfacciataggine con cui sfida il senso del ridicolo. Il problema è che la sfida non è solo verso il senso del ridicolo, ma verso i milioni di italiani che vorrebbero invece sapere qualcosa in più delle tante vicende che si sono intrecciate durante la pandemia. Anzi, per essere più precisi, durante la gestione della crisi pandemica.
Potremmo parlare di questioni mediche, di vaccini, di effetti collaterali, di studi negati o validati, di lockdown, di tachipirina e vigile attesa, di libri (mai usciti) in cui si racconta come sia stato possibile sconfiggere il Covid, della mortalità italiana eccezionalmente alta, della caccia agli untori… Potremmo poi parlare anche di mascherine, di camici, di ventilatori, delle commesse per l’acquisto degli stessi…
Ecco, proprio a tal proposito, è fresca fresca una notizia niente male sulla maxi commessa da oltre 1.2 miliardi di euro per l’acquisto di mascherine dalla Cina.
È bene sottolineare come si parli di una notizia, non di un’indiscrezione, visto che Il Giornale ha pubblicato le prove dell’esistenza di fatture false per uno dei più grandi acquisti di mascherine al tempo del Covid. Verrebbe da dire che l’Anac (l’autorità anticorruzione) non sia stata particolarmente attenta a suo tempo, indubbiamente impegnata come non mai nel turbillon della crisi pandemica.
Verrebbe da dire che nemmeno la Corte dei Conti sia stata particolarmente solerte, facendosi sfuggire un enorme spreco di denaro pubblico proprio quando invece sarebbe stato necessario convogliare le risorse in maniera efficace. Ecco, verrebbe da dire ciò, ma prenderemmo un granchio. Perché il Governo Conte, quello della trasparenza e dell’onestà sbandierate attraverso l’esibizione degli scontrini della mensa dei parlamentari, pensò bene di varare una norma alquanto particolare: la struttura commissariale per la gestione del Covid, capeggiata dall’ineffabile Domenico Arcuri, fu sottratta ad ogni controllo, potendo quindi agire liberamente (e indisturbata) nella gestione dei soldi pubblici destinati a fronteggiare l’emergenza. Parliamo di una somma di circa 10 miliardi di euro!!! Somma verso la quale la Corte dei Conti non poteva svolgere alcun controllo, né preventivo, né concomitante, né successivo, cosa che invece normalmente avviene per i commissari di ogni emergenza, come spiegato dal senatore Lisei, Presidente della Commissione di indagine sul Covid. Non solo, perché la struttura di Arcuri fu sottratta anche ai controlli dell’Anac, in quanto agiva in deroga al codice dei contratti, e quindi forniture, acquisti, sottoscrizioni di ogni tipo non sono mai finite nella banca dati nazionale. Ecco quindi perché ci si ostina a parlare di commessa e non di appalto, perché gara di appalto non ci fu…
Quindi, per volere del Governo Conte, fu creata una struttura commissariale, che gestì circa 10 miliardi di euro pubblici, esentata da qualsiasi controllo e dotata di scudo erariale. Possiamo chiamare quella voluta da Giuseppe Conte una norma “ad commissarium”? Sì, possiamo farlo.
Bene, anzi male, malissimo. Per tornare alla questione della commessa da oltre 1.2 miliardi cui abbiamo fatto cenno prima, dovremmo parlare di una serie infinita di indizi che avrebbero dovuto emergere immediatamente e che, chissà per quale motivo, non sono invece emersi.
Continua sotto nel primo commento ⤵️
Eine Sache, die mich so krass aufregt: Die deutsche Gesellschaft für Ernährung empfiehlt MAX. 1 Ei pro Woche.
Und nein, das ist KEIN Tippfehler.
EIN. Ei. Pro. Woche.
Ein Lebensmittel, das:
→ alle 9 essentiellen Aminosäuren enthält
→ hochwertiges Fett und Cholin liefert (wichtig fürs Gehirn)
→ Vitamin A, D, E, K, B12 und Jod liefert
→ seit Jahrtausenden Grundnahrungsmittel ist
Wird auf 1 Stück pro Woche limitiert. Warum???
Wer denkt, dass die DGE-Empfehlungen nur auf Gesundheit basieren, sollte mal auf ihre eigene Website schauen.
Da steht es schwarz auf weiß, dass die Empfehlungen "auch Nachhaltigkeits-, Klima- und Umweltaspekte" berücksichtigen.
Heißt im Klartext: Es geht NICHT nur um deine Gesundheit, es geht auch um Politik, Ideologie und Klima-Ziele.
Aber das wird dir verkauft als "wissenschaftliche Ernährungsempfehlung" und das ist genau das Problem mit der ganzen Ernährungspyramide:
Sie ist seit Jahrzehnten eine Lüge.
Zucker wurde lange als unbedenklich dargestellt.Tierische Fette wurden verteufelt, während Margarine als gesund verkauft wurde. Pflanzliche Öle wurden empfohlen, die heute als entzündungsfördernd gelten. Eier wurden wegen Cholesterin dämonisiert - ein Mythos, der längst widerlegt ist.
Aber die Empfehlungen ändern sich nicht. Weil dahinter Industrie, Politik und Ideologie stehen.
Iss Eier. Iss sie täglich. Iss sie ohne schlechtes Gewissen.
Dein Körper braucht echtes Essen. Keine politische Klima-Pyramide.
Wie viele Eier esst ihr pro Woche?
Sono totalmente disgustato da questo video, @GiorgiaMeloni si è trasformata in tutto ciò che ha evidentemente fatto finta di combattere per anni: il tradimento è completo, da opposizione a élite, che schifo. 🤦 #Meloni#Ue#Davos#europe#italia
🚨IT'S HAPPENING: 🇪🇺🇪🇸 CENSORSHIP IN EUROPE/SPAIN! 👀
Spain’s Prime Minister, Sanchez, has unveiled plans to CONTROL the internet and CUT FREE SPEECH:
1. We will hold platforms like X accountable.
2. We will turn algorithmic manipulation into NEW criminal offense.
3. We will implement a hate and polarization FOOTPRINT SYSTEM to track and expose how digital platforms fuel division and amplified hate.
4. Spain will BAN access to social media for minors under the age of 16.
5. My government will work with our public prosecutor to investigate GROK, TIKTOK and INSTAGRAM.
@lion_lety@itsmeback_ Credi sia difficile per loro falsificare un referendum , lo fanno da 50 anni, o credi davvero che non abbiano messo lo zampino nei referendum passati ?
Ricordate sempre che il contante rappresenta qualcosa di unico.
È l’unico strumento di pagamento che consente ai cittadini di detenere e trasferire valore senza autorizzazioni preventive, senza infrastrutture digitali, senza intermediari e senza lasciare tracce informatiche. È, in altre parole, l’ultima forma di moneta realmente autonoma a disposizione dei cittadini.
L’euro digitale, invece, non è una semplice versione elettronica delle banconote. Il sistema delineato dal regolamento è fortemente intermediato. Saranno banche e prestatori di servizi di pagamento a gestire i conti, l’identificazione dei clienti, le operazioni di caricamento e scaricamento dei fondi, l’assistenza e gran parte dell’infrastruttura operativa. Il rapporto tra cittadino e moneta continuerà quindi a passare attraverso soggetti autorizzati e attraverso regole definite centralmente.
Con il contante non esiste alcuna infrastruttura centrale che registri il trasferimento di valore tra due soggetti. Una banconota può passare di mano centinaia di volte senza lasciare alcuna traccia digitale. L’euro digitale, per definizione, richiede invece reti, piattaforme, identificazione degli utenti, dispositivi, procedure di verifica e sistemi di controllo. Anche nella configurazione più rispettosa della privacy immaginabile, la quantità di dati potenzialmente disponibili sarà inevitabilmente superiore a quella associata all’uso del contante. La differenza non è giuridica ma strutturale: ogni pagamento digitale genera dati, ogni infrastruttura digitale concentra informazioni, ogni sistema centralizzato crea nuove possibilità di supervisione.
Perché il punto non è stabilire se l’attuale BCE, l’attuale Commissione europea o l’attuale Parlamento europeo abbiano intenzioni benevole o meno. Le istituzioni cambiano. I governi cambiano. Le maggioranze cambiano. Le emergenze cambiano. Le priorità politiche cambiano.
Le infrastrutture, invece, tendono a rimanere. Ed è proprio per questo che il dibattito sull’euro digitale non riguarda soltanto la tecnologia. Riguarda il rapporto tra cittadino e potere.Per la prima volta nella storia europea si sta costruendo una infrastruttura monetaria che concentra in un unico sistema emissione, circolazione, identificazione e potenziale monitoraggio delle transazioni. Una volta che tale infrastruttura esiste, la domanda non è più che cosa sia tecnicamente possibile fare. La domanda diventa chi avrà il potere di decidere quando farlo.
Ed è una domanda che merita una risposta prima che sia troppo tardi.
@Rinaldi_euro