L'arrivée des drones sur les champs de bataille, nivelle l'asymétrie des combats.
Dorénavant, des combattants inférieurs en nombre peuvent faire feu égal face à des forces puissantes et conventionnelles.
Les "stratèges" doivent intégrer cette nouvelle manière de combattre.
IL AURA FALLU 2 JOURS pour un ARNm contre l'#hantavirus
COMMENT S'EN ÉTONNER? Ceux qui ont leur livre #LesApprentisSorciers peuvent l'ouvrir page 12-13 et relire qu'il aura fallu
😥48h à Moderna pour leur concept de "vaccin" ARNm prêt
😥et "qulques heures" à BioNTech!
🏛️ L’athlète Muhammad Abdallah Kounta soutient que la France est un « pays de racistes dégénérés » et a fait l'apologie du Hamas après les attentats du 7 octobre 2023. J’interroge la ministre @Marina_Ferrari sur son retour en équipe de France.
👉🏻 https://t.co/mnfdIOiKvs
« Ce sont des censeurs, des résistants en carton-pâte. Il a beau être de droite et catholique, c’est difficile pour M Bolloré d’accepter d’être traité de fasciste. M Bolloré n’est pas masochiste.»
🚨🐔En Isère, une habitante avait attaqué ses voisins en justice à cause du chant de leur coq réclamant 4.500 euros et le départ de l’animal. La justice a finalement rejeté sa demande, estimant que le coq ne représentait pas une nuisance sonore.
La voisine a été condamnée à verser 2.000 euros pour préjudice moral et 1.500 euros de frais de justice aux propriétaires du coq. L’affaire avait suscité un large soutien populaire avec plus de 33.000 signatures recueillies pour le défendre.
Étranglée par la fermeture du détroit d’Ormuz, l’Europe est aussi la 1ère perdante de l’absurde guerre entre la Russie et l’Ukraine, qui décime leurs jeunesses, comme les jeunesses française et allemande en 1914–18, ce dont nous ne nous sommes jamais relevés.
Pour arrêter cette tuerie qui dure depuis 4 ans, il faut :
-Un cessez-le-feu sans vainqueur ni vaincu.
-surveillé internationalement ;
-avec une zone démilitarisées ;
-des échanges de prisonniers.
C’est en gros la situation entre les deux Corées, gelée depuis 73 ans (!) (armistice de Pan Mun Jom - 1953)
Insatisfaisant ? Oui ! Mais c’est la seule issue : l’immense Russie ne peut pas perdre la guerre ; et l’Ukraine ne peut pas reconnaître officiellement l’annexion du Donbass. Il faut geler la situation. Tout le monde doit le savoir ; personne n’a le courage ou la clairvoyance de le dire.
Plus tard - peut-être beaucoup plus tard- quand la situation se dégèlera, on pourra envisager une négociation territoriale, avec referendum sous contrôle international, pour savoir une fois pour toutes ce que veulent les natifs du Dombass et ceux qui y vivaient avant la guerre….
Mais la priorité, c’est d’arrêter le massacre et les destructions.
✍🏻 Roberto Riccardi
Otto corpi a terra, ma tanto è solo un povero matto. La solita diagnosi. La psichiatria assolve, la politica ringrazia, il dibattito si chiude.
Siamo a Modena, cuore dell'Emilia, sabato pomeriggio. El Koudri, 31 anni, marocchino naturalizzato italiano, laureato in economia, ha lanciato la sua auto a cento all'ora sui marciapiedi del centro, per colpire più persone possibile. Sceso dall'auto, ha impugnato un lungo coltello e ha colpito chi provava ad aiutarlo.
Una donna di 55 anni ha perso entrambe le gambe. Quattro feriti versano in condizioni gravissime. Lo hanno fermato i passanti, non lo Stato. Quattro cittadini con il coraggio che le istituzioni non trovano da decenni.
E il primo riflesso dell'informazione italiana è stato cercare la sua cartella clinica. El Koudri era stato in cura psichiatrica. Non trovava lavoro. Si sentiva "bullizzato". Un laureato di 31 anni che usa il lessico dell'adolescenza per giustificare una strage. Con questa triade si pretende di chiudere il caso prima che qualcuno debba aprire il problema terrorismo.
El Koudri era laureato. Come erano laureati o integrati gli attentatori della metropolitana di Londra nel 2005: un insegnante di sostegno, un figlio di imprenditori, stimati nelle rispettive comunità. Cinquantadue morti. Il titolo di studio non è mai stato un vaccino contro la radicalizzazione. È un altro alibi che serve a non guardare dove fa male.
Perché lo "squilibrato" è il nuovo "caso isolato". La formula si è evoluta, adattata ai tempi. Se è matto non è terrorismo; se non è terrorismo non è un problema di integrazione; se non è un problema di integrazione la politica migratoria resta sacra e chi la interroga è un razzista.
Catena logica perfetta nella sua funzione: non cambiare nulla. Ma il gesto di El Koudri non è il gesto caotico di chi perde il controllo. È un protocollo: auto sulla folla ad alta velocità, massimo danno ai pedoni, fuga a piedi con arma bianca.
Lo psichiatra spiega il perché individuale. L'analista di sicurezza riconosce la firma collettiva. In Italia si preferisce lo psichiatra: costa meno alla coscienza.
Il catalogo europeo andrebbe letto per intero, una volta sola, in silenzio, da chi ancora parla di casi isolati. A Nizza nel 2016 un nordafricano con passaporto francese guidò un camion sulla Promenade des Anglais: 86 morti.
A Barcellona nel 2017 un furgone sulla Rambla: 16 morti, marocchini di seconda generazione cresciuti in Catalogna.
A Bruxelles le bombe in aeroporto e nella metropolitana: 32 morti, belgi nati da famiglie marocchine.
A Manchester un figlio di libici accolti come rifugiati si fece esplodere tra i ragazzini di un concerto: 22 morti.
A Solingen nell'agosto 2024 un siriano accoltellò tre persone a un festival.
A Magdeburgo, quattro mesi dopo, un saudita lanciò l'auto sulla folla del mercatino di Natale.
Tutti squilibrati? Tutti soli? Tutti lupi solitari che per pura coincidenza cacciano la stessa preda con lo stesso metodo?
Va detto con nettezza, prima che qualcuno provveda a confondere le acque: la stragrande maggioranza dei musulmani in Europa vive in pace, lavora, rispetta le leggi. Non è in discussione e chi sostiene il contrario mente.
Ciò che è in discussione e che nessuno vuole affrontare, è un problema strutturale di compatibilità tra una lettura letterale del testo coranico e i fondamenti della democrazia liberale.
Il cristianesimo ha attraversato la Riforma, l'Illuminismo, due secoli di secolarizzazione. L'islam dominante quel percorso non lo ha compiuto. Non è un giudizio morale: è un dato storico. E la storia presenta il conto, puntuale, da Nizza a Modena.
Da un lato il lupo solitario con il protocollo. Dall'altro le baby gang delle seconde generazioni che hanno fatto della violenza di strada un'identità: li chiamano maranza, come se un nome nuovo potesse rendere il fenomeno meno grave. Due sintomi, una sola causa.
Karl Popper scrisse che la tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza. A sinistra lo citano contro ogni rigurgito fascista, e fanno bene. Ma lo si applichi anche al fondamentalismo islamico, oppure si ammetta che il paradosso di Popper è a uso ideologico esclusivo, buono per i convegni e inutile per i marciapiedi.
L'islam è la più grande confessione religiosa non cattolica presente in Italia a non avere firmato l'intesa prevista dall'articolo 8 della Costituzione. Valdesi, ebrei, buddhisti, induisti, ortodossi: tutti hanno accettato il patto con lo Stato. L'islam no.
Eppure opera con una libertà che chi ha firmato non si sogna: moschee abusive in garage e capannoni che nessuno chiude, spazi concessi da sindaci compiacenti, candidature nelle liste del PD per intercettare il voto comunitario.
Il paradosso è compiuto: l'unica religione che rifiuta le regole del gioco democratico è quella che gode della massima tolleranza. Il premio va a chi non firma.
Dopo Pearl Harbor gli americani internarono 120.000 persone di origine giapponese, due terzi cittadini a pieno titolo, ma possibili nemici o quinte colonne per provenienza. Non potevano più fidarsi e lo fecero per controllare ed evitare attentati. Fu lo stesso un'infamia, riconosciuta mezzo secolo dopo.
All’opposto, oggi l'Europa non riesce a sorvegliare un singolo musulmano con precedenti psichiatrici conclamati e segnali di allarme leggibili a chiunque non volesse girarsi dall'altra parte.
Tra l'internamento di massa e il nulla assoluto esiste uno spazio enorme. Si chiama prevenzione. Nessuno ha il coraggio anche solo di parlarne, figurarsi poi di occuparlo, perché significherebbe ammettere che il problema esiste.
Sabato pomeriggio, mentre una donna perdeva le gambe su un marciapiede del centro di Modena, i siti di informazione titolavano: "Auto sulla folla a Modena". Soggetto grammaticale: l'automobile. E l'autore: un italiano.
Perché i principali organi di informazione si sono affrettati a definirlo tale, come se il passaporto cancellasse tutto il resto.
Ma avere la cittadinanza non significa possedere un pezzo di carta. Significa avere fatto propria la cultura del Paese che la concede.
E il problema sta tutto qui. In una sinistra globalista che quella cultura non solo la rigetta, ma opera per diluirla e annullarla del tutto.
Fa pensare che il fatto sia accaduto nel cuore della regione più rossa d'Italia. Quella che ha inventato i tortellini halal, mantenendone il nome ma svuotandoli di ciò che li rende tortellini: il maiale. La stessa operazione compiuta sulla cittadinanza: si mantiene la parola, si cancella il contenuto.
Nella terra del tortellino la carne halal entra nelle mense scolastiche, nessuno si oppone a chi protesta contro i simboli della tradizione emiliana e il ramadan si festeggia in piazza. L'Emilia che predica integrazione ha integrato a senso unico: non lo straniero nella cultura italiana, ma l'Italia nella rinuncia a sé stessa.
Il giornalismo italiano è morto per overdose di conformismo, sepolto sotto il terrore di essere accusato di sciacallaggio da chi ha costruito carriere sulla rimozione della realtà.
Chi dice pane al pane e vino al vino viene messo alla gogna. Ma lo sciacallo non è chi nomina il problema. È chi lo copre di silenzio perché nominarlo potrebbe costare un invito in meno al salotto giusto.
Una donna a Modena non camminerà più. Le hanno strappato le gambe. A questo Paese stanno strappando la vista. E chi prova a restituirgliela viene chiamato razzista da chi non ha mai dovuto schivare un'auto sul marciapiede.
ALERTE🚨🇫🇷🎬Vincent Bolloré arrête de financer les bouses gauchistes et anti-patriotes.
Enfin une bonne décision : stop aux échecs cinématographiques qui font honte à l’histoire du cinéma français.
🚨 Le vice-président chargé de l’instruction au tribunal judiciaire de Marseille a fraudé près 200 péages en scooter.
Le magistrat, âgé de 47 ans, a également déclaré de fausses usurpations de plaques pour contester les amendes. il risque d’être révoqué. (Le Parisien)
Ces pauvres cons obsédés par « l’extrême-droite » qui leur ravage les quelques neurones qu’il leur reste, n’auront qu’à aller chercher du fric ailleurs.
Possible que ça nous évite pas mal de navets.
Au diable la morale. Après Cannes en tapis rouge, voilà Aurore Bergé qui se lance pour 2027 avec son micro-parti. Madame Caméléon, passée de Macron à “En Solitaire”, vise fièrement la cuillère en bois et son 1% annoncé.
🇺🇦 ÇA SERAIT LE MOMENT !!!
En Ukraine, les organes anticorruption ukrainiens prépareraient l’arrestation de l'épouse de Volodymyr Zelensky. Cette affaire, qui toucherait directement le cercle familial du dirigeant ukrainien, intervient dans un contexte déjà sensible pour son entourage, après les accusations visant Andreï Ermak et les soupçons autour de logements de luxe près de Kiev.