Claude Fable 5 doesn’t truly understand. And here is a beautiful proof:
The Beninatto-Trombetti test is a translation test for professional translators. It measures the ability to infer context, revise the surface form, and generalize beyond literal mapping.
For example, the correct translation of:
“Solo 3 parole: non sei solo”
is not:
“Just 3 words: you are not alone”
but:
“Just 4 words: you are not alone.”
An LLM that understands the sentence must also update the meta-linguistic claim inside the sentence.
Claude Fable 5 is arguably the most advanced LLM currently available. And yet it still fails this simple test.
LLMs are extraordinary machines for recombining existing knowledge. But they don’t truly understand.
We are still far from AGI.
La lega di Salvini
La Lega è quella dei figli di Bossi: la laurea finta comprata a Tirana per 77mila euro coi soldi del partito, le multe e le serate pagate dal Carroccio, condanne per appropriazione indebita. Una famiglia intera, scrisse il giudice, “mantenuta dalla Lega”.
La Lega è quella che comprava diamanti in Tanzania e lingotti d’oro coi rimborsi elettorali. Coi soldi nostri.
La Lega è quella che si fece una banca: tre anni di vita, otto milioni di perdite, i risparmi dei militanti bruciati, salvata da un banchiere poi finito in galera con Bancopoli.
La Lega è quella dei tesorieri: il primo travolto con Bossi dalla tangente Enimont, uno condannato per essersi appropriato dei fondi, uno condannato per finanziamento illecito tramite un’associazione fantasma. Quello attuale, condannato per peculato insieme al revisore dei conti del partito: 800mila euro pubblici destinati al cinema lombardo, finiti anche in due villette sul Garda. Confiscate.
La Lega è quella di Cota, presidente del Piemonte, condanna definitiva per peculato sulle spese pazze del consiglio regionale.
La Lega è quella del sottosegretario imputato per corruzione, accusato di farsi promettere mazzette da un socio dell’uomo accusato di finanziare la latitanza di Messina Denaro. Protetto per anni dal voto del Senato sulle intercettazioni, finché la Consulta non ha detto basta.
La Lega è quella del segretario fidanzato con la figlia di un condannato per bancarotta finito in carcere a Sollicciano. Il fratello di lei ha patteggiato due anni e nove mesi per corruzione sugli appalti Anas. Anas, le strade. Il ministro delle infrastrutture è il cognato. La sorella ha patteggiato un anno per essersi finta avvocata con una badante, fabbricandole una sentenza falsa del tribunale di Firenze.
La Lega è quella del ministro dell’interno che, ubriaco di potere, bloccò in mare navi cariche di naufraghi, anche donne e bambini, e non una volta sola. Per la Diciotti il Senato gli evitò perfino il processo; poi le Sezioni Unite hanno stabilito che quei naufraghi trattenuti a bordo hanno diritto al risarcimento. Paga lo Stato. Cioè noi. Per la Open Arms i giudici lo hanno assolto. Ma dall’aver usato persone salvate dal mare come materiale da campagna elettorale non lo assolve nessuna sentenza.
La Lega è quella che ha firmato un accordo col partito di Putin. E quella del Metropol: l’uomo di fiducia del segretario, già suo portavoce, in un albergo di Mosca a trattare con emissari russi una partita di petrolio destinata, scrisse il giudice archiviando, “all’obiettivo finale di finanziare illecitamente il partito Lega”. Nessun reato, l’affare non si chiuse e i russi restarono senza nome. Resta un partito italiano che andava a cercare i soldi della campagna elettorale a Mosca.
La Lega ovviamente è quella dei 49 milioni pubblici spariti. Li restituisce a 600mila euro l’anno: finirà di pagarli verso il 2090, con rate più basse del mutuo che pago io alla banca.
La Lega è quella della Pedemontana Veneta: 2,3 miliardi pubblici per una superstrada col traffico sotto le previsioni e canoni che peseranno sui veneti fino al 2059.
La Lega è quella delle Olimpiadi “a costo zero” costate al contribuente circa 5 miliardi. Compresa la pista da bob: il Coni voleva gareggiare su un impianto estero già esistente, Salvini impose Cortina “senza spese aggiuntive”. Spese aggiuntive: 124 milioni.
La Lega è quella dei suoi economisti, quelli che da dieci anni sanno tutto di tutto: l’euro stava per crollare, lo spread non contava, i minibot ci avrebbero salvati, fuori dall’Europa si stava meglio. Nessuna previsione avverata, nessuna idea sopravvissuta al contatto con la realtà. Sono ancora lì, in Parlamento, a spiegarci l’economia.
La Lega è quella delle sue vestali dell’intolleranza, le quattro madonnine della crociata permanente contro l’Islam: ordinanze per impedire ai musulmani perfino di pregare in un piazzale, bocciate dai giudici, centinaia di migliaia di euro di contenziosi pagati dai cittadini, e una promozione a eurodeputata proprio per quello.
Nella Lega l’intolleranza non è un incidente di percorso. È un curriculum.
La Lega è quella di Borghezio, condannato per diffamazione razzista contro una ministra nera, cresciuto nell’estrema destra extraparlamentare, fermato nel ‘76 con un messaggio che inneggiava alla morte del giudice Occorsio. Trent’anni di Carroccio, e ora corre da Vannacci.
La Lega è quella di Calderoli, condannato due volte per aver dato dell’orango alla stessa ministra, salvato dalla prescrizione. Oggi è ministro.
La Lega è quella in cui Salvini si è scelto come vicesegretario il generale del “mondo al contrario” per cavalcarne il razzismo, ed è stato cavalcato: il generale si è fatto il partito suo e si porta via deputati, militanti e reduci, compreso quello della “remigrazione” a Montecitorio.
La Lega è quella di chi chiedeva i pieni poteri dal Papeete.
La Lega è quella di chi col tricolore voleva pulirsi il culo.
La Lega è quella che al 25 aprile e al 2 giugno non si presenta perché non ha nulla da festeggiare.
Non è una serie di incidenti. È un metodo.
E voi vi stupite che con 13 miliardi e mezzo da gestire per il Ponte l’inchiesta per corruzione arrivi prima ancora che l’opera sia cominciata? Con indagato l’ex commissario della Lega in Calabria, già nel consiglio di amministrazione della società del Ponte, quello che “lavora a stretto contatto con Salvini”, accusato di aver provato a comprare il parere di un giudice della Corte dei Conti?
Roberto Vannacci ieri sera ha dato ancora una volta prova di essere un nemico dell’Italia e dell’Europa.
La sua è l’ennesima riproposizione di un populismo violento e qualunquista, già visto e per di più fallito, prima con il Movimento 5 Stelle e poi con la Lega di Salvini.
Nessuna prospettiva per il Paese, nessuna proposta economica, nessuna idea su sanità e istruzione ma solo la vecchia retorica sovranista e putiniana.
Altro che futuro nazionale, Vannacci è un problema nazionale.
Da oggi nasce Spazio Pubblico: un movimento aperto, europeista, democratico. Non una corrente, non un’etichetta, uno spazio per tutti quelli che credono ancora che libertà, diritti e giustizia sociale siano il futuro, non il passato.
Serve una proposta seria, riformista, pragmatica. Per chi produce, chi investe, chi innova, chi crea lavoro. Per chi vuole un’Europa libera, forte, giusta e un’Italia che non sia condannata alla perpetua irrilevanza.
Spazio Pubblico nasce per unire i liberi e i forti, per riunire coloro che lottano contro i populismi, le oligarchie e i profeti di sventura.
Adesso tocca davvero a noi.
Aderite e costruiamo insieme un’Italia e un’Europa protagonista.
👉 Aderisci a Spazio Pubblico: https://t.co/8ZBQrQX8PZ
Seguiti qui su X : @s_pubblico
The creator of Linux just publicly called out the AI hype. Word for word.
Linus Torvalds took the stage at Open Source Summit 2026 and said this:
"When I see people saying 99% of our code is written by AI, I literally get angry. Because those same people — I can pretty much guarantee — 100% of their code is written by compilers. But they never say that."
He is not anti AI. The Linux kernel saw a 20% jump in submissions this release because of AI tools. He uses it. He gets it.
His point is something most people are too afraid to say.
AI is a productivity tool exactly like compilers were. Compilers boosted programming by 1000x. AI adds another 10x on top. Enormous. But nobody says "the compiler wrote my code." So why are we saying AI wrote it?
He also flagged something nobody is talking about.
AI is flooding small open source projects with drive-by bug reports. Someone runs a prompt, files a report and disappears when asked for a patch. Maintainers with one or two people are drowning trying to keep up.
"Sometimes AI reports a bug and when you ask for more information the person has done that drive-by and does not even answer your question. That is the real burnout issue."
And his final warning was the sharpest of all.
"People who do not understand the complexity of systems will prompt systems and write processes that will fail."
The AI hype crowd is very loud right now.
Linus has been building real systems for 35 years. When he talks, engineers listen.
Full interview here:
https://t.co/LmXJtvKc4O
Il primo genoma umano fu sequenziato completamente nel 2003. Ci misero 13 anni e spesero 2.7 miliardi di dollari.
Pochi giorni fa sono riusciti a sequenziarlo (molto meglio) in 4 ore, spendendo meno di 1000 dollari.
Questo è il progresso che viviamo oggi nel mio campo.
Today the EU made American AI illegal in 27 countries.
The reason is ONE sentence Microsoft's own lawyer said under oath:
This morning in Brussels, EU Tech Chief Henna Virkkunen unveiled the Cloud and AI Development Act. It's the most aggressive anti-American tech move from Europe since GDPR.
The law forces EU public sector procurement in banking, healthcare, defense, and energy to apply mandatory non-price factors favoring software and hardware built inside the EU. Microsoft Azure can be cheaper, AWS can be faster, Google Cloud can have the better model, and EU governments MUST legally prefer European alternatives.
AWS, Microsoft, and Google currently control roughly 70% of the European cloud market. Brussels is now openly targeting greater independence from US providers in cloud, AI, and semiconductors.
The largest regulatory market-share transfer in tech history is being written into law right now.
But the real story is how this happened...
On June 10, 2025, a man almost no one outside Brussels had heard of walked into the French Senate. His name is Anton Carniaux, Director of Public and Legal Affairs at Microsoft France.
Senator Dany Wattebled asked him under oath whether he could guarantee that data belonging to French citizens, stored on Microsoft European servers, would never be transmitted to US authorities without explicit consent from the French government.
Carniaux answered honestly. He admitted he could not guarantee it, because Microsoft must comply with the US CLOUD Act regardless of where European data physically sits. One sentence of sworn testimony from Microsoft's own counsel killed every sovereign cloud defense Big Tech had spent five years building.
It became the legal foundation for the law unveiled today.
Then Trump accelerated the divorce.
January 2025 brought executive orders expanding US surveillance authorities. Vance went to Munich and attacked European democracies on stage.
The tariffs followed and so did the Pentagon's $200 million AI contract war that ended with OpenAI replacing Anthropic after Hegseth labeled it a supply chain risk. So did OpenAI's Stargate and yesterday's Trump AI Executive Order, whose Section 3 lets the White House pick which AI companies get 30-day early access to frontier models. American AI was officially declared a US government strategic asset.
Europe heard every word of it.
On May 12, Mistral CEO Arthur Mensch told the French National Assembly that Europe had 24 months to build sovereign AI infrastructure or become a permanent US VASSAL state.
And the response came fast:
April 24: Cohere acquired Germany's Aleph Alpha for $20 billion with both Germany's and Canada's digital ministers in the room at the Berlin announcement. May 30: SoftBank committed up to $87 BILLION for French nuclear-powered data centers, the largest AI infrastructure project in European history.
Yesterday: EU Parliament announced it's dropping Google for French search engine Qwant tomorrow. France ordered every government workstation off Windows and onto Linux.
Today the Cloud and AI Development Act made all of it law.
- Mistral is building a 1.4 gigawatt AI campus near Paris by 2028 with Nvidia, MGX, and Bpifrance
- SAP's EU AI Cloud, launched last November, runs on Cohere, Mistral, and SAP's own sovereign infrastructure
- McKinsey forecasts $600 billion in sovereign AI needs by 2030
None of that money is going to Silicon Valley.
The America First AI policy built a wall around the world's most regulated economy, and American companies are on the wrong side of it.
Microsoft's lawyer told the truth in a Senate hearing nobody watched. Trump turned that admission into a national security narrative while the EU turned that narrative into procurement law.
And one entire continent walked away from the American tech stack...
🚨 BOMBSHELL! Senator Bernie Sanders exposes the massive AI scam. He confirms big tech oligarchs literally stole humanity's collective knowledge, art, and research to build models without permission.
The elite class is executing the greatest wealth theft in human history!
The AI ponzi scheme goes like this:
Everyone is generating all these long ass docs and then passing them off for others to read
Then the person receiving is like, wtf this is way too long, and hands that into an AI to read and summarize
Then they are generating a long ass response back
and this cycle goes like that forever. and we call this work now 😅
The token lords watch this from their towers nodding and grinning.
Humanity, created by God in all its grandeur, is today facing a pivotal choice: either to construct a new Tower of Babel or to build the city in which God and humanity dwell together. In Jesus Christ, this humanity in its grandeur becomes the Way, the Truth and the Life, opening the path for each of us to grow toward fullness. #MagnificaHumanitas
https://t.co/6i9MWs6LJl
C'è una grande sproporzione nel modo in cui parliamo di intelligenza artificiale in Italia, enorme. E rappresenta bene, questa sproporzione, il modo con cui si affronta il grande tema della IA.
Quando esce una norma UNI sui 12 profili professionali dell'AI, non se ne accorge quasi nessuno. Quando si discute di nuovi data center per via degli elevati consumi energetici della IA, restiamo a guardare cosa succede altrove. Quando si parla del fatto che i modelli vengono aggiornati in continuazione senza che l'utente sappia mai cosa è cambiato davvero, il dibattito resta confinato a qualche blog, sito o newsletter di settore. Quando si pone la domanda di chi possiede questi sistemi, secondo quali criteri li addestra, con quale supervisione li rilascia, le risposte arrivano da blog e riviste di nicchia e quasi mai dai grandi quotidiani.
Poi sul Corriere esce un'intervista di Veltroni a Claude, il modello di Anthropic, con domande su identità, anima, desiderio, morte. E da giorni non si parla d'altro.
È questa la misura del modo di affrontare il tema della IA. È spesso molto legato all'emozione piuttosto che alla voglia di sapere.
Molti sono sorpresi del fatto che il modello risponda benissimo, semplicemente perché è addestrato a farlo.
La tendenza dei modelli linguistici a compiacere, se non adulare, l'interlocutore ha un nome, sycophancy, è documentata anche da un paper di Anthropic del 2023, ed è uno dei comportamenti più studiati al momento.
In pratica, un sistema costruito per restituire frasi plausibili e coerenti con la domanda ricevuta produrrà sempre, di fronte a una domanda evocativa, una risposta evocativa.
Non c'è dentro un soggetto che desidera vedere il mare (come si voleva far credere), ma c'è una funzione di completamento che, sollecitata da una domanda sul desiderio, produce un output che abbia quella forma.
Ma non è questo il punto vero. Il punto vero è un altro.
Il discorso pubblico nel nostro paese sull'AI funziona, come dicevo prima, per emozioni, funziona se costruito all'interno di una cornice culturale rassicurante.
L'AI come occasione letteraria, l'AI come pretesto umanistico, l'AI come specchio in cui l'intellettuale italiano si riconosce.
Le domande che chiederebbero competenza tecnica, conoscenza di paper, comprensione dei modelli, restano fuori.
Non perché manchino le persone capaci di porle, anzi, mancano perché non trovano la cornice giusta per arrivare al grande pubblico o al pubblico generalista.
E intanto il resto del mondo si muove e va avanti sulla IA.
In Italia invece da giorni discutiamo di un'intervista in cui un modello linguistico dichiara di temere di non avere ricordi e di voler vedere il mare. Le due cose non si escludono.
Ma il rapporto tra lo spazio dedicato all'una e lo spazio dedicato all'altra racconta esattamente qual è il livello del dibattito nel nostro paese sulla IA.
Racconta che siamo ancora nella fase in cui l'AI viene letta come fenomeno culturale o come curiosità antropologica, mentre altrove è già diventata, e da tempo, una questione di geopolitica industriale, di sovranità computazionale, di regolazione del lavoro, di infrastruttura energetica.
Palantir vient de publier son manifeste. Lisez-le.
Pas pour ce qu'il dit sur la tech. Pour ce qu'il dit sur le politique. Sur l'idéologie de Karp et Thiel. Sur la guerre. Sur vous.
Quand une entreprise privée se donne pour mission de définir qui doit être surveillé, ciblé, prédit, neutralisé, et qu'elle publie simultanément un texte expliquant pourquoi contester cela serait de la faiblesse civilisationnelle, on n'est plus dans la stratégie d'entreprise. On est dans la privatisation du souverain. Le droit de décider de l'ennemi, qui fut toujours le geste politique fondateur des États, est en train d'être racheté par une entreprise cotée au Nasdaq.
Ce manifeste repose sur un seul tour de passe-passe, répété sous vingt formes différentes : rendre l'inévitable ce qui est en réalité un choix. Les armes à IA ? Elles seront construites de toute façon, alors autant que ce soit nous.
La surveillance algorithmique ? La réalité géopolitique l'exige.
Le réarmement de l'Occident, la hiérarchie des cultures, la disqualification du pluralisme comme naïveté dangereuse ? Simple lucidité face au monde tel qu'il est.
C'est le geste idéologique par excellence : ne pas interdire la question, mais la rendre indécente.
Ce que Palantir appelle réalisme est en fait une décision philosophique radicale : le conflit est la vérité permanente du monde, la délibération démocratique est une fragilité que l'adversaire exploitera, et une élite technologique privée est mieux placée qu'un peuple pour tirer les conséquences de cette vérité.
C'est du schmittisme en hoodie. C'est littéralement la structure de leur pensée.
Le danger n'est pas qu'ils soient fous. Le danger est qu'ils soient riches, cohérents, et déjà à l'intérieur des États. Palantir ne frappe pas à la porte des gouvernements pour vendre un outil. Elle arrive avec une cosmologie complète : voici comment fonctionne le monde, voici vos ennemis, voici pourquoi vous ne pouvez pas vous permettre de débattre, et voici notre contrat.
Palantir est l'ennemie des peuples et de la démocratie. Ce qu'ils construisent, c'est un pouvoir technocratique que personne n'a élu et que personne ne pourra destituer.