Una folla di 300 adolescenti è scesa in piazza al grido: «Lavoro, scuola, libertà»
La repressione è stata feroce come ha ricostruito “Avvenire” grazie
a testimonianze inedite
Il racconto della nostra inviata in Afghanistan Lucia Capuzzi
https://t.co/Pmw197t5ve
Vediamo se @giomalago ha il coraggio di lasciare #Butti e #Viglione al suo posto.
Ad essere presi in giro siamo veramente stufi.
A chi interessa un campionato condizionato da due tifosi con ruoli apicali nelle istituzioni sportive.
Fate girare. Devono vergognarsi
@capuanogio Come se il progetto dello stadio fosse di #inter e #Milan Credo che in realtà tutto si svolga sopra e le società di calcio saranno gli utilizzatori e non chi gestisce.
Tutto archiviato. Fine della storia, almeno per chi ha trascinato società, tifosi, allenatore e squadra in mesi di accuse, sospetti e veleni. Ma chi risarcisce il danno provocato da questo stillicidio indegno? Questo non è più calcio: è solo un sistema che ha perso completamente ogni credibilità.
Luca e Paolo cantano “Siamo filorussi”.
Una presa in giro di quelli che, davanti a invasioni, deportazioni e massacri, hanno scelto di trasformarsi in propagandisti del Cremlino.
Sako Bakari, bracciante, venuto dal Mali per lavorare. Accoltellato a morte senza un motivo da una banda di ragazzini di Taranto, che poi se ne sono pure vantati. Aspettava di diventare padre, era onesto e rispettato. Ma non era bianco. A questo siamo.
L'arroganza di chi pensa che un internazionale di tennis si debba piegare alle esigenze del SESTO campionato di calcio continentale (anche il Portogallo ha scavalcato l'Italia nel ranking club) è la dimostrazione di come, in FIGC e Lega, abbiano perso il contatto con la realtà.
I criminali russi da ieri hanno lanciato più di 1560 droni, e un certo numero di missili balistici, su Kyiv. Cercano deliberatamente la strage di civili ancora una volta, mentre l’Italia fa il “padiglione Russia” alla Biennale di Venezia
Il fumo dei fuochi d’artificio dello stadio Olimpico ha invaso il centrale del Foro Italico in un momento delicatissimo di una importante partita di un torneo che aspira a diventare Slam. Per essere precisi un quarto di finale. Senza considerare il caos e il rumore. La gente che gestisce il calcio deve essere cacciata per sempre. Ulteriore pasticcio causato dalla banda della serie A. Figuraccia ignobile firmata da Simonelli e soci. #seriea #simonelli @paolobertolucci@SkySport@SerieA
Un manager che costringe Roma, Lazio, Juventus, Fiorentina, Genoa, Milan, Como e Parma a giocare alle ore 12:30 di metà Maggio con 25 gradi è un incapace perchè, evidentemente, nell'agoritmo, non ha previsto gli internazionali d'Italia che nel 2025 si diputarono esattamente nelle stesse date. Il signor Butti, ex dirigente Inter e ex ufficio stampa FIGC, oggi Head of Competition FIGC (convocato anche dalla Procura di Milano per Arbitropoli) non può rimanere al suo posto o, almeno, così deciderebbe una azienda sana!
Yildiz per 82 minuti e' stato picchiato , Colombo non ha fischiato un solo fallo a suo favore . Locatelli dopo un contrasto chiede spiegazioni , il labbiale di Colombo e' facile da capire "Stai zitto" e Locatelli deve tacere.
Rocchi ? Li ha istruiti bene
Ma soprattutto chi è il tizio che ferma ed estromette dal corteo l’attivo pro-Europa e pro-Ucraina?
È Giacomo Marchetti, di https://t.co/aLCwJYzeIn, un giornalaccio on-line russobruno.
Marchetti è fan del regime della Corea del Nord. Qui una sua corrispondenza: https://t.co/HAYcW1DIFN
Il #25Aprile muore oggi con gli insulti antisemiti alla #BrigataEbraica cacciata dal corteo di Milano “siete saponette mancate”. Addio festa della liberazione dalle dittature nazifasciste
Questo video fa tristezza, indipendentemente da come la si pensi sulla situazione internazionale, sul mondo, sulla politica. La tenerezza di un uomo che spera, illudendosi, che la sua presenza sia in qualche modo un segno, e la violenza, quella sì fascista, di chi gli impedisce fisicamente di essere, di starci, di partecipare.
E, in una giornata così, perde l'umanità.
Parto dall’ #Africa con un tesoro inestimabile di fede, di speranza e di carità: un tesoro fatto di storie, di volti, di testimonianze gioiose e sofferte che arricchiscono grandemente la mia vita e il mio ministero di successore di Pietro.
Come nei primi secoli della Chiesa, l’Africa è chiamata a dare oggi un apporto decisivo alla santità e al carattere missionario del popolo cristiano. #ViaggioApostolico
Dove sono finiti i soldi del PNRR?
Giorgia Meloni ha ereditato 194,4 miliardi del PNRR, il pacchetto di investimenti pubblici più grande d’Europa. Tre anni e mezzo dopo, con quella montagna di denaro in cassa, siamo tra gli ultimi in eurozona per crescita.
Non è la guerra. Non è la congiuntura internazionale. Sono tre anni che i numeri peggiorano, uno dopo l’altro, con una regolarità che non lascia spazio alle scuse.
Il PIL 2025 cresce dello 0,5% contro una media UE dell’1,4%. Un terzo. Nel 2027 saremo l’ultimo Paese dell’eurozona, dicono le previsioni della Commissione europea. Il debito è al 137,1% del PIL, ha sfondato i 3.000 miliardi. Il deficit resta al 3,1% e l’Italia rimane sotto procedura d’infrazione almeno fino al 2027. I salari reali, secondo l’OCSE, sono sotto del 7,5% rispetto al 2021, il calo peggiore dell’area. Lo stipendio medio italiano è 33.523 euro, quello europeo 39.800. Ci ha superato perfino la Spagna.
Poi c’è il resto, che di solito non finisce nei titoli. La produzione industriale cala da tre anni consecutivi. Nel 2025 il settore chimico ha perso il 3,6%, il tessile e la pelletteria il 3,4%. Intere filiere del Made in Italy in sofferenza. Il cuneo fiscale è al 47,1% del costo del lavoro, quarto più alto in Europa. Un lavoratore privato su tre ha ancora un contratto collettivo scaduto. Il governo continua a parlare di “riforma fiscale epocale”. La pressione sulle famiglie non cala.
Questi sono i numeri. Non opinioni, non propaganda dell’opposizione. Eurostat, ISTAT, OCSE.
Oggi, ad aprile 2026, restano quattro mesi alla scadenza del PNRR. A fine 2025 era stato speso poco più della metà dei fondi. Quello che doveva rivoluzionare sanità, scuola, infrastrutture, digitale, è rimasto in larga parte sulla carta. Cantieri bloccati, bandi che non escono, ministeri che non firmano. Una macchina dello Stato incapace di mettere a terra i soldi che aveva in tasca.
Qui sta il punto. Con il più grande regalo che l’Europa abbia mai fatto a un singolo Paese, questo governo ha prodotto la stagnazione. Tre anni per ottenere il peggior risultato possibile partendo dalle migliori condizioni possibili.
Si può spiegare in un solo modo. Non sanno fare. Non hanno la competenza tecnica, non hanno la visione politica, non hanno la capacità amministrativa di gestire una macchina di questa portata. Hanno passato tre anni a litigare sui nomi nei cda, a piazzare parenti e fedelissimi nelle partecipate, a produrre decreti a raffica su temi simbolici, a fare propaganda quotidiana su canali amici. Intanto gli uffici che dovevano firmare i bandi restavano fermi. Gli appalti slittavano. I cantieri non partivano.
Questa non è ideologia. Questa è contabilità.
Ora pretendiamo risposte. Una rendicontazione al 100%, voce per voce, euro per euro. Quali opere sono state costruite, quali servizi sono stati migliorati, quanti italiani ne hanno beneficiato. Vogliamo sapere se un solo euro di quei 194 miliardi è stato usato per interessi di partito, di amici, di parenti, di sottogoverno. Una domanda legittima di un Paese che ha il diritto di sapere.
I soldi c’erano. Il tempo c’era. Gli italiani non hanno visto niente. Come è possibile?
Dall'ENI l'hanno spostata a Terna.
Giuseppina di Foggia designata dall'amica Arianna
Meloni dopo aver percepito 2 milioni di stipendio
annuale alla società elettrica,ha chiesto 7 milioni di buon uscita mentre gli italiani combattono contro
il caro bollette.
Buongiorno poveri📌