Impressionante alluvione lampo nel Nepal settentrionale, vicino al confine con il Tibet, dopo l'esondazione del fiume Bhote Koshi: devastati interi villaggi, disperse centinaia di persone, inclusi quasi 300 viaggiatori stranieri. La Farnesina sta verificando la presenza di italiani
#LERCIOSTORY Anagrafe: dal prossimo anno per lo stato di famiglia sarà sufficiente adesivo sul lunotto dell’auto - di Andrea Erbetta
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Poi non dite che manca la trasparenza nella pubblica amministrazione!
L'Ospedale Civico ha pubblicato il bando per 30 incarichi medici allegando "per errore" il file Excel riservato dove le caselle erano già tutte riempite: nomi, cognomi (tra cui il figlio del Sindaco) e relativi punteggi.
Giustificazione ufficiale: "Errore materiale, era una ricognizione interna".
Risultato: polverone, denuncia del NurSind e bando ritirato di corsa.
La meritocrazia in Italia funziona benissimo, basta solo ricordarsi di non allegare il file sbagliato.
#nerdystuff in pausa pranzo
#Animagraffs spiega come funzionano le cose con infografiche animate lunghissime e bellissime: motori, dischi rigidi, orologi meccanici, perfino la ISS. Ci si perde ore ed è tempo bene speso!
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Nonostante gli avvertimenti delle guide di Saint-Gervais, Chamonix e Courmayeur e dell'ufficio di alta montagna che sconsigliavano l'escursione, 32 alpinisti si sono comunque avventurati al rifugio del Goûter, a 3.800 metri sul versante francese del Monte Bianco. E il giorno successivo sono rimasti bloccati a causa di una frana per la quale il sindaco di Saint-Gervais, Jean-Marc Peillex, ha disposto la chiusura del rifugio. Così hanno chiesto di essere riportati a valle con un elicottero dei soccorsi pubblici, ma il primo cittadino ha negato l'intervento, sostenendo che le condizioni del Couloir du Goûter consentissero la discesa e che gli alpinisti fossero stati avvertiti dei rischi. Alcuni sono quindi rientrati con un elicottero privato, a proprie spese, mentre altri hanno affrontato la discesa a piedi. Sulla vicenda è però polemica.
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#LERCIOSTORY Ricerca shock: chi corre per entrare prima in aereo arriva comunque a destinazione con gli altri - di Alessandro Rossetti
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#LERCIOSTORY Autostrade, brevettata cassa automatica che ricambia i vaffanculo degli automobilisti - di Federico Simoncini Ulivelli
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#Hantavirus, cronologia eventi sulla nave Hondius:
📍 1° aprile: partenza da Ushuaia, nell'estremo sud della Patagonia argentina, con 149 passeggeri di 23 nazionalità diverse
📍 6 aprile: 70enne olandese manifesta primi sintomi durante la navigazione (si pensa a un'influenza)
📍 11 aprile: l'uomo muore a bordo, la sua salma rimane sulla nave in attesa del primo attracco senza essere sottoposta a test microbiologici
📍 24 aprile: la nave attracca nella remotissima isola di Sant'Elena (30 passeggeri scendono e poi prendono un aereo per tornare a casa, tra loro c'è il paziente svizzero ricoverato a Zurigo)
📍 26 aprile: la moglie 69enne dell'uomo deceduto arriva con un volo a Johannesburg, cerca di salire a bordo di un aereo KLM diretto ad Amsterdam, ma sta troppo male e viene fatta scendere, morirà poco dopo in ospedale (una hostess olandese entra in contatto con lei, è ora ricoverata nei Paesi Bassi)
📍 27 aprile: un passeggero britannico della nave viene ricoverato in terapia intensiva a Johannesburg
📍 28 aprile: a bordo della nave muore un cittadino tedesco (la sua salma sarà sbarcata solo alle Canarie), sulla nave scatta la quarantena
📍 2 maggio: Johannesburg annuncia che la coppia olandese è morta per hantavirus (scatta l'allarme dell'OMS), la nave si ferma al largo di Capo Verde ed entrano le squadre mediche
📍 5 maggio: Tre persone contagiate sulla nave vengono fatte evacuare con voli speciali nei Paesi Bassi e la nave parte alla volta delle Canarie con i passeggeri senza alcun sintomo