dall'esito della T.A.C. sul cadavere del santarellino emerge un sanguinamento polmonare che in gergo medico si chiama pneumotorace spontaneo. Negli assuntori di cocaina, in particolare il crack. L’uso di cocaina può provocare una serie di innumerevoli disturbi sia in ambito psichico che fisico. Diversi sono gli apparati coinvolti: il sistema nervoso centrale e i meccanismi di funzionamento psichico, l’apparato cardio-circolatorio, le alte e basse vie aeree. La via di assunzione prevalente della sostanza, infatti, avviene
attraverso l’aspirazione endonasale della polvere. Vi è anche la possibilità di fumare tale sostanza e, in alcuni casi, di respirarne i vapori generati da un derivato della cocaina (crack) che permette una maggior aggressione a carico delle alte vie aeree questo comporta una serie di segni e sintomi derivanti dall’azione diretta della cocaina sulla mucosa e sui vasi delle cavità naso faringee, con alterazioni importanti (a volte anche evolutive verso forme maligne): lesioni EMORRAGICHE, epistassi e, a volte, EMORRAGIA ALVEOLARE DIFFUSA (DAH), l’ipertensione polmonare e la granulomatosi, ma soprattutto il pneumotorace spontaneo. Il crack in particolare provoca lesioni polmonari di tipo barotraumatico o tossico. La forte spinta respiratoria associata all'uso e l'azione irritante delle sostanze chimiche di taglio danneggiano gli alveoli, favorendo il collasso polmonare. La patogenesi di tale complicanza è stata inizialmente attribuita a un meccanismo di barotrauma, in particolare all’aumento
della pressione intra-alveolare e allo sviluppo di un gradiente pressorio tra gli alveoli e il cavo pleurico. Gli sbalzi pressori possono essere responsabili della rottura alveolare e conseguente EMORRAGIA. Un altro meccanismo ipotizzato è che la cocaina abbia effetti lesivi diretti sul tessuto polmonare causando danni alveolari ed emorragie che rendono più probabile la rottura parenchimale. I meccanismi finora descritti possono avere un razionale nei casi in cui lo pneumotorace si verifichi in corrispondenza o a poca distanza dall’assunzione.
A MIO AVVISO, IN QUELLO STATO, NE UN MEDICO PRESENTE E TANTOMENO I POLIZIOTTI POTEVANO SALVARLO
@Dario5S Ma non c'erano loro al governo? 🤔
Ma prima di attivare il Reddito di cittadinanza non dovevano sistemare gli strumenti preventivi e centri dell'impiego?🤔
@MT_Meli_ Si mette male per le nazionali..��🤣🤣😂
Menomale che è stato il presidente che tutti volevano e a detta loro il moglior presidente della storia 😂🤣🤣Daje a ride.
@pbersani Pier Luigi non servono laureati per far grande una nazione. Servono Lavoratori intelligenti e con voglia di fare.
Ma poi, che ce dovemo fa co tutti sti avvocati.
Assassini!!
Vaccino Covid, AIFA:
“Attesi 78mila morti per effetti avversi, 46mila nei 14 giorni dopo 1a dose e 32mila dopo 2 settimane dalla 2a” - il REPORT
Il Giornale d’Italia pubblica il report dell’AIFA del 27 dicembre 2020, pochi giorni prima dell’introduzione del vaccino Covid dove l’ente già ammetteva di attendersi una mortalità di circa 78 mila persone nelle prime 4 settimane dall’inoculazione
https://t.co/TR5uN8mMwA
SCANDALO ALLA REGIONE SARDEGNA!
L'ASSESSORE ALLA SANITÀ DEL M5S VUOLE SOSPENDERE I FARMACI PER LA CURA DEL CANCRO AGLI OVER 80,EUTANASIA DI STATO!
(Mi raccomando la prossima volta votate ancora il M5S,il PD,AVS neanche vi curano se state male,poi la Meloni e la cattiva Fascista?)
UN PÒ DI CHIAREZZA SULLA SITUAZIONE ATTUALE E IGNORATE CHI FA TERRORISMO PSICOLOGICO SUI SOCIAL.
Facciamo un po’ di chiarezza, perché qui si sta creando un allarme che non sta in piedi.
Davvero l’Europa rischia di restare senza petrolio e gas a causa della chiusura dello stretto di Hormuz?
No. E non è un’opinione: lo dicono gli stessi dati ufficiali.
Si ripete ovunque che da lì passa il 20% del petrolio e del gas mondiale. Bene, ma guarda caso si dimenticano sempre di dire un dettaglio fondamentale: circa l’80% di quel flusso finisce in Asia, in Paesi come Cina, India e Indonesia.
Tradotto: al resto del mondo arriva solo una piccola fetta. E dentro quella fetta ci stanno anche Africa ed Europa.
Alla fine dei conti, in Europa arriva appena il 4% circa di quel totale.
E allora di cosa stiamo parlando?
Tutto questo bombardamento mediatico sulla “crisi energetica”, che guarda caso fa schizzare bollette e carburanti, viene venduto come inevitabile. Ma davvero è solo questo? Oppure c’è anche una componente di convenienza e di pressione psicologica?
Perché il copione sembra sempre lo stesso: si crea un clima di paura e poi si presentano soluzioni “necessarie”.
Riducete la velocità. Volate meno. Lavorate da casa. Lasciate l’auto privata e prendete i mezzi pubblici.
E non è finita: solo poco tempo fa si invitavano i cittadini europei a prepararsi alla guerra, a farsi la borsetta di emergenza. Siamo passati dalla pandemia alla guerra, sempre con lo stesso sottofondo: allarme continuo.
A questo punto qualcuno dovrebbe avere il coraggio di dirlo chiaramente: non c’è una vera emergenza energetica in Europa.
C’è una narrazione di emergenza.
Una narrazione che, guarda caso, ricorda molto quella del COVID-19, quando in nome della paura si sono accettate limitazioni che in tempi normali avrebbero fatto scendere milioni di persone in piazza.
E qui sta il punto centrale.
La paura è lo strumento più efficace che esista.
Se hai paura, accetti tutto: restrizioni, controlli, cambiamenti drastici nella tua vita quotidiana. Tutto “per il tuo bene”.
In condizioni normali, quelle stesse misure verrebbero rifiutate senza esitazione.
Ma quando entra in gioco la paura, il metro di giudizio cambia completamente.
La storia lo insegna: la paura è il collante del potere.
E, nelle sue forme peggiori, è sempre stata l’arma preferita dei sistemi più autoritari.
- Alessandro Spanò
🚨🇬🇧 Citizens in the UK are waking up this morning to what appears to be another Terrorist Attack in Derby, England
A Man in his 30’s rammed his car at speed into a crowd of people enjoying a Saturday night out.
Reports that at least 20 people have been injured or killed.