@flaviafratello Rabbrividisco quando vedo certi ceffi locali diventare i camerati locali di questo personaggio. Se la stampa e la tv concedessero spazio a chi può rappresentare l’alternativa ai sovranisti non ci troveremmo in questa situazione. Invitino Marco Cappato.
Esistono due Enzo Tortora. Il primo è il celebre conduttore tv vittima di uno dei più grandi errori giudiziari della storia italiana. Ma c’è un altro Tortora che non viene mai raccontato, che ha trasformato la sua vita in una lotta politica.
Qui il video: https://t.co/F7RmvBrafc
Sono a Odessa, a quattro anni dall'inizio dell'invasione putiniana illegale, violenta, nazionalista e imperialista, per ribadire il sostegno dell'Italia e dell'Europa alla resistenza ucraina, nell'interesse degli ucraini e nell'interesse nostro.
L’Unione europea ha fatto molto: poco tempo fa ha varato un prestito di 90 miliardi per sostenere civilmente e militarmente la resistenza ucraina. Orban, l'autocrate di Budapest, si sta mettendo di traverso, non vuole nuove sanzioni, vuole impedire questo finanziamento decisivo per l'Ucraina.
Ecco, io da Odessa chiedo alla Presidente Meloni di togliere il proprio sostegno a Orban: non si può sostenere al contempo Orban, amico di Putin e nemico di Zelensky, e l'Ucraina.
@mattino5@Capezzone Imbarazzante il “vecchio” liberale, con la parabola discendente da pannelliano a berlusconiano, poi salviniano, meloniano e trumpiano. Come si cambia…per non morire….cantava la Mannoia.
Vasco Rossi, con la sua ironia, ha centrato pienamente il punto.
Quando Matteo Salvini si applica, e gli basta davvero poco, è capace di combinare disastri. E il Codice della Strada da lui creato ne è la conferma.
Il ministro dei Trasporti ha dichiarato di voler rendere le strade “più sicure”.
E per farlo, colpo di genio, ha reso impossibili le città a 30km/h, ha azzoppato la mobilità sostenibile, ha ridotto i controlli e ha cancellato il principio di alterazione psicofisica alla guida, trattando chi si cura con i cannabinoidi e chi si fuma una canna a casa, 3 giorni prima di mettersi al volante, al pari di El Chapo e Pablo Escobar. Questa è persecuzione, non prevenzione.
Abbiamo chiesto più volte a Matteo Salvini di fermarsi, ma è stato come parlare con Fleximan.
Ci penseranno i tribunali, ancora una volta, a spazzare via quella che non è sicurezza ma solo e soltanto follia oscurantista. E a quel punto sarà il ministro dei Trasporti a doverne trarre le conseguenze.
@Capezzone I radicali di Pannella ci sono e lottano. Magari divisi. Come sempre irriconoscibili anche per chi, come Daniele, ha fatto parte di questa nostra storia.