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Il suo nome è Luana Zaratti, un'ispettrice di biglietti degli autobus italiana.
Aveva 26 anni quando, durante uno dei suoi turni, ha chiesto il biglietto a un immigrato egiziano clandestino.
Non ce l'aveva. La sua risposta è stata una violenta testata dritta in faccia, così forte da frantumare il setto nasale e causare un grave trauma cranico.
Luana è crollata a terra, con il sangue che le usciva dal naso.
Quel singolo colpo ha distrutto la sua vita.
Le ha lasciato danni cerebrali permanenti e una disabilità a vita.
Anni a letto, quasi in stato vegetativo.
Ma la sua forza di volontà l'ha riportata a un'ombra della vita che aveva un tempo.
L'aggressore è stato condannato a soli 14 mesi di prigione, ma non ne ha scontato nemmeno uno.
È scomparso.
Luana, dichiarata inidonea al lavoro, sopravvive ora con meno di 1.000 euro al mese.