@AndreaGiuricin Il problema è la completa assenza della liberalizzazione del settore nell'ambito dei trasporti ferroviari extraurbani/regionali. Queste tratte sono oggetto di completo monopolio di Gruppo Ferrovie dello Stato e ciò non è accettabile
3/ Cara Matilda,
Se il 71% dei film italiani usciti dal 2019 al 2014 hanno ricevuto qualche forma di finanziamento pubblico, e sono stati in gradi di incassare solo €590 mln, a fronte di finanziamenti per €1,7 miliardi, la colpa di chi è?
@AndreaGiuricin ma il nodo di liberalizzazioni e privatizzazioni sta anche qui:
Funzionano bene quando affrontano segmenti di mercato dove c'è il business. Diverso è il caso di quando bisogna fornire servizi per il bene comune dove non c'è profitto
LA RIFORMA DEGLI ISTITUTI TECNICI.
Come il dibattito politico sta andando completamente fuori giri.
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In questi giorni vedete una nuova polemica sul mondo della scuola, in cui risuonano le stesse parole d’ordine degli ultimi 50 anni:
da una parte il governo (meglio se “di destra”) cattivo che vuole svendere la scuola ai privati, dall’altra chi vuole difendere il valore supremo dell’istruzione.
Peccato che la realtà sia completamente diversa.
Vi va di capire il perché?
1) DI CHE PARLIAMO?
A settembre dovrebbe andare in vigore una riforma già sperimentata lo scorso anno scolastico da 171 istituti.
Prevede che gli istituti tecnici e professionali che lo desiderino attivino - invece del tradizionale corso di 5 anni - un percorso di 4 anni al termine del quale gli studenti hanno accesso prioritario ai 2 anni di Istituti Tecnici Superiori (gli ITS).
2) COSA SONO GLI ITS?
Sono istituti che forniscono una formazione terziaria (alternativa all’università) ma molto professionalizzante.
Sono una delle chiavi del successo del sistema formativo in Germania, dove formano ogni anno più di 100.000 giovani.
In Italia li abbiamo introdotti qualche anno fa col Pnrr, con una delle poche votazioni all’unanimità della scorsa legislatura.
E non esiste una persona (o un mobile, o una pianta) in Italia che non dica che stanno funzionando bene ma hanno bisogno di una ulteriore spinta.
3) QUINDI CHE BISOGNO C’È DELLA NUOVA RIFORMA ?
Non solo è un modo per potenziare gli Its, come tutti chiedono (fornendogli un bacino di ingresso quasi automatico degli studenti che hanno frequentano i primi 4 anni di istituto secondario).
Ma è anche un modo per riformare l’intera filiera dell’istruzione tecnica e professionale.
4) IN CHE MODO?
Le scuole avranno maggiore autonomia nell’ adattare i programmi alle esigenze del territorio, verranno potenziati gli insegnamenti delle lingue e le esperienze all’estero, si potranno creare campus formativi tra scuole, università e imprese.
Insomma, un modo per collegare meglio l’insegnamento secondario - che poi potrà proseguire con l’eccellenza degli Its - alle necessità non solo del mondo del lavoro, ma anche del mondo per come è diventato oggi.
5) MA TUTTO QUESTO E’ OBBLIGATORIO?
No, vale solo per le scuole che vorranno liberamente attivare un percorso del genere.
E solo per gli studenti che vorranno liberamente aderirvi.
6) MA QUESTA RIFORMA L’HA VOLUTA FARE QUESTO GOVERNO DI DESTRA?
No.
Era una riforma prevista dal Pnrr (Missione 4, Componente 1).
Perché in Italia, se non l’avete ancora capito, funziona così: la politica ha festeggiato il Pnrr perché arrivavano 200 miliardi.
Ma nessuno l’ha veramente letto.
@IstLiberale Ma assolutamente no, ringrazio ogni giorno che le autorità a tutela del mercato e della concorrenza agiscano ogni giorno nel tentativo di tutelarci. Le Autorità sono organi indipendenti dal Governo/Parlamento/ magistratura
Una delle (poche) riforme strutturali rimaste nel Pnrr era questa: acquistare i treni Intercity e regionali e affittarli, con gare pubbliche, agli operatori privati più efficienti.
Più concorrenza, più efficienza, più puntualità. Proprio nel settore più vicino ai cittadini, i treni per i pendolari.
La Ue ci aveva dato i soldi per farlo, 1,2 miliardi, tramite il Pnrr.
Ma abbiamo detto no grazie. A noi la concorrenza non ci piace.
Dopo il primo via libera al Senato alla proroga delle concessioni balneari in alcune regioni, il tentativo della Lega di estendere la misura è stato bloccato.
È stato così fermato l’emendamento, impedendo il “blitz” e la proroga automatica delle concessioni nelle aree colpite dal maltempo. Persino Salvini, per il momento, si è arreso.
Una vittoria che genera però un’ennesima situazione di incertezza: resta la pressione di tanti partiti per rinviare le gare e continuare a favorire questa lobby, dall’altro lato emergono divisioni nella maggioranza e il rischio di un caos normativo tra territori.
Sullo sfondo resta l’Unione europea, che chiede procedure trasparenti a tutela dei cittadini: un monito che naturalmente infastidisce chi, nelle istituzioni, vuole fare i soliti favori alla lobby dei balneari.
@pippolalettiera Il 25 Aprile non è vostro, il 25 Aprile è una festa di tutti noi antifascisti e non mi dovete rompere i coglioni se porto la bandiera di un popolo invaso che resiste.
Questo è il tizio che ha cacciato il signore a Bologna, guarda caso sempre di Cambiare Rotta. Tutta la gente per bene di Sinistra deve spingere affinché questi sovversivi vengano allontanati dalle piazze Democratiche.
"Buon 25 aprile, siamo antifascisti!"
E poi elogiano ancora dittatori e carnefici come:
Lenin
Stalin
Mao Zedong
Kim Il-sung
Fidel
Peròn
Ceaușescu
Tito
Pol Pot
Gheddafi
Hugo Chavez
Che Guevara
Ho Chi Minh
Daniel Ortega
Il Negus Rosso
Oggi è morto per sempre il 25 aprile. I fascisti rossi se ne sono impadroniti, e cacciano dai cortei ebrei, ucraini e iraniani. Mentre la sinistra tace. E la destra pure.
Quest'anno purtroppo non sono potuto andare a manifestazioni per il 25 aprile, ma ci tengo ad augurare Buona festa della Liberazione a tutti. Tranne alle merde filorusse che oggi in piazza picchiano chi porta le bandiere Ucraine e sostengono il nazismo panslavista di Putin.