Tanti auguri di buon compleanno al COMUNICATO PIÙ BELLO DI SEMPRE che oggi spegne 12 candeline. 🎂
Fatto che non permetteremo a nessuno di alterare né di dimenticare.
Oggi a Taurianova si è spento a 56 anni Sergio Carrozza, ex infermiere. Malato di un tumore al IV stadio a pancreas e fegato, dopo terapie pesanti e viaggi della speranza al Nord, ha continuato fino all’ultimo ad accudire con amore e dedizione assoluta la moglie Sabina Radu, 41 anni, immobilizzata dalla SLA e dipendente dalla ventilazione.
Nonostante il proprio corpo crollasse, la sua prima preoccupazione restava lei: ha lottato contro la burocrazia, le carenze assistenziali e l’indifferenza per garantirle dignità e cure a casa, rifiutando di abbandonarla.
Sergio è stato un esempio raro di marito, di uomo e di amore vero, quello che tiene fede alla promessa “nella malattia” anche quando si è malati in due. Ora che lui non c’è più, Sabina resta sola e fragile: la comunità e le istituzioni non possono lasciarla indietro.
Riposa in pace, Sergio. Il tuo esempio resta.❤️
Febbraio 1989: Elena Pero legge un piccolo annuncio di Rino Tommasi su MatchBall.
Una telefonata e la passione per i dati le aprono le porte del giornalismo. Da quel minuscolo dettaglio nasce una straordinaria carriera di oltre 35 anni nel racconto del grande tennis
#CiaoElena
19 years ago today we saw the start of a journey that would shortly after change the lives of millions
Chuck was unparalleled as a series, nothing else has moved me so much before or since
The endless Hope and Love throughout still brings me joy
Happy Chuckiversary
#Chuck
Elena 🖤
Sono devastata.
Mancherai. Mi mancherà messaggiarti durante le partite. Sapere che a Wimbledon ci sei e quindi una certezza c'è. La tua abnegazione per il lavoro, la serietà. Quel che la gente non sa è che eri grande con la tua voce ma eri persino più gigante al di fuori
C’è chi entra nella storia. E poi c’è chi diventa la storia stessa dell’Inter.
Da ragazzo nerazzurro a simbolo eterno, Sandro Mazzola ha attraversato generazioni, vincendo, emozionando e tramandando l’amore per questi colori.
Brillava in campo, brilla anche ora, la stella del baffo. Che, come spesso ha raccontato, aveva un solo, ultimo, desiderio: “Essere ricordato come un bravo uomo, che se la gioca sempre, anche quando sembra impossibile”
Il cordoglio di FC Internazionale Milano: https://t.co/n4c4gO8DYg
È stata la migliore presidente della Repubblica che l’Italia non abbia mai avuto. Il punto più alto di una lunga vita da militante radicale, culminata nella primavera del 1999 nella “follia” di una candidatura “all’americana” al Quirinale, con tanto di slogan - «Finalmente l’uomo giusto» - comitato elettorale, spot tv, libretti agiografici distribuiti in migliaia di copie. Grazie a lei, alla sua immagine potentissima, alle copertine che i settimanali internazionali le avevano dedicato quando era commissaria Ue, alle successive europee i radicali arrivarono a una vetta mai più raggiunta, né prima né dopo: oltre due milioni e mezzo di voti, pari all’8,5%, più di quanti ne ha presi il M5S di Conte nel 2024 per fare un paragone.
È il segno della straordinaria esistenza di Emma Bonino, la ragazza della provincia italiana – nata a Bra, in provincia di Cuneo -, capace di passare dalla lotta sui marciapiedi al vertice delle Istituzioni e ritorno. Non una teorica, ma una persona che ha incarnato una teoria della prassi fin da quando, nel 1974, incrocia la politica perché la politica la considera una fuorilegge.
L’articolo completo di Francesco Bei su Repubblica
#rep